
Per noi di Milanoincontemporanea la Settimana della Moda di Milano non ha significato partecipare a -sfilate-tutte-le-sfilate-costi-quel-che-costi, anzi, siamo stati ben felici di andare alla scoperta – in questo caso RIscoperta – di alcuni luoghi simbolo della nostra città che hanno aperto le loro porte per alcuni eventi alternativi all’ora dell’aperitivo.
Uno dei momenti più gustosi, è il caso di dirlo, della Milan Fashion Week by Milanoin è stato di certo la serata di degustazione Degustando le Stelle, al Planetario Ulrico Hoepli di Milano: è stata questa la location scelta dalla famiglia Mollo per presentare Asterope, il nuovo spumante della casa vinicola piemontese MonteOliveto di Casà. Ma non solo.
Non solo di vino è stata la nostra ora dell’aperitivo – peraltro, condita da ottimi manicaretti a cura del tipico ristorante meneghino Al Pont Del Feer (se non ci siete mai stati, l’indirizzo è Ripa di Porta Ticinese, 55, proprio affacciato sui Navigli).
Di-vini e di Miti è stato l’incontro con la casa vitinicola che solo da pochi anni ha lanciato sul mercato la sua produzione di raffinati nettari piemontesi dalla filosofia eno-culturale (un concetto e una storia che non ci siamo mancati di farci raccontare in una lunga intervista).
Ad introdurre la serata di degustazione e gustose chiacchere in mezzo ad un parterre di ospiti davvero selezionato, ci hanno pensato i racconti di Fabio Peri, Direttore scientifico del Planetario. E tutti siamo tornati un po’ bambini.
Chi, infatti, almeno una volta non è stato portato a vedere le stelle nel cuore dei Giardini di Porta Venezia? Bene, un tuffo nel passato e nell’antica Milano: questo è stato anche la nostra esperienza in un mercoledì davvero contemporaneo in Corso Venezia 57.
Partiamo dal Planetario, allora.
Il suo nome non si riferisce all’intera struttura come anche noi, erroneamente, pensavamo, bensì “Planetario” è lo Zeiss Modello 4 che si trova collocato al centro del tempietto stile greco che l’architetto Piero Portaluppi (lo stesso del Tribunale di Milano, tanto per intenderci) realizzò nel 1930 in omaggio a Ulrico Hoepli, umanista e dotto meneghino, che portò nella nostra metropoli uno dei primi modelli della fascinosa macchina tedesca, per di più pochissimi anni dopo la sua invenzione (da Mister Carl Zeiss, certo).
Degustando le Stelle è stato il titolo della (purtroppo) breve lezione. Ma subito è stata magìa.
Siamo al solstizio d’estate, le luci del giorno velocemente lasciano spazio a quelle della sera, il Direttore Peri ci regala un cielo su Milano che potremmo vedere solo se sparisse tutto l’inquinamento luminoso che pervade l’aria delle nostra città.
Milioni di stelle, costellazioni e galassie, stelle come le PLEIADI (da cui, Asterope, il nome dello spumante e protagonista della nostra serata), e poi miti, Zeus, un saluto dallo spazio di Paolo Nespoli e per finire stelle cadenti e tanti desideri.
Sì, che una serata così non finisca più.
Noi di Milanoincontemporanea siamo rimasti a dir poco affascinati e coinvolti dai racconti su terra-cielo-miti-vino che … che abbiamo già voglia di tornare a far visita a questo luogo rilassante di Milano.
Il Planetario, infatti, fu un regalo dell’editore Hoepli alla sua città perché, nel cuore del verde e di uno dei suoi parchi più belli, potesse rifarsi gli occhi, fermarsi, e sognare.
Un sentimento e un desiderio che sono ancora vivi nella passione di chi, di questo luogo, ha fatto la sua casa e che ci ha regalato due curiosità in più:
- se vi siete sempre chiesti perchè le sedie girevoli della struttura siano così scomode, la risposta è perchè sono le stesse da 80 anni (e immaginate quante persone, prima di noi, hanno sognato lì dove anche noi ci siamo seduti)…
- se vi siete sempre chiesti chi abbia intagliato Milano nella cupola del Planetario, la risposta è ancora più stupefacente. Fu lo stesso Portaluppi, il quale ancora oggi ci regala una vista sullo skyline della città della Madonnina ma senza la Torre Velasca (certo, negli anni ’30 non era ancora stata costruita!).
Insomma, cosa aspettare? Il programma di luglio del PLANETARIO di Milano è fitto di stelle e di occasioni: per consultarlo comodamente, potete cliccare qui.
Il biglietto costa 3 euro intero / 1,50 euro ridotto, ma lo stupore e il fascino saranno impagabili.
Buone stelle.