In bicicletta lungo i Navigli: la gita del weekend con partenza da Milano

In bicicletta lungo i Navigli: la gita del weekend con partenza da Milano e arrivo a Pavia, con i canali e la provincia a regalare scorci mozzafiato (e non solo per le pedalate)

Per chi ama Milano e la bicicletta i Navigli forniscono una via succulenta da seguire. Quella striscia azzurra d’acqua e riflessi di cascine e viale alberati fa gola a chiunque abbia voglia di lasciare i rumori della città per immergersi nella storia e nella tradizione lombarda.

A Fa’ la Cosa Giusta ho trovato un libricino, ‘Cicloturismo in Lombardia’, con il quale Regione Lombardia consiglia un percorso per tutti, o almeno, per chi se la sente di percorrere circa 36 km.

In bicicletta lungo i Navigli: partenza

Darsena, Navigli. Procedendo in direzione sud-ovest, lungo il Naviglio Grande, si esce da Milano e si entra nella periferia fatta non solo di centri commerciali e multisala della UCI, ma di casolari, canali e campagne, messe a coltura secoli secoli fa dai monaci Cistercensi di Chiaravalle.

In bicicletta lungo i Navigli: le frazioni

Da Rozzano, prendete la strada verso Binasco. Qui, non potrete non notare il Castello Visconteo, oggi sede del Comune.
Andate verso Casarile, che precede l’ingresso a Pavia: gioco forza, non volete fare un salto e visitare la Certosa?

******Una chicca da scoprire: Torre del Màngano. Fondata nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti, è un immenso complesso conventuale che comprese la chiesa e edifici destinati alla vita monastica.

Superato un bel boschetto, ecco l’antico centro agricolo di Borgatello. Da qui, Pavia è a un soffio. Avete percorxo 36,9km in piano. Certo, al ritorno potete pure prendere il treno :-).

 

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Circa Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.