Botteghe storiche di Milano: un libro le racconta tutte – INTERVISTA

Una nuova guida attraverso la quale scoprire storie straordinarie di Milano e milanesi, a firma Alberto Oliva, regista teatrale e papà di “Anime Nascoste”

In principio erano l’amore per la letteratura, il teatro e la sua città, Milano. Quindi è venuta la caccia alle Anime Nascoste di Milano, quelle storie di milanesi intraprendenti che organizzano cose, fanno scoprire talenti (ne avevamo parlato qui).
Ora, a distanza di un anno e sempre con la preziosa presenza de Il Giorno, con il quale questo libro è uscito come inserto gratuito, Alberto Oliva è pronto a guidarci attraverso un’altra faccia della nostra città.
Quella delle botteghe storiche, dei lavori che non si fanno più o che si tramandano di padre in figlio, quando non diventano vere bolle del tempo che ci testimoniano una Milano dimenticata, ma sempre di grande fascino.

Lo abbiamo intervistato per sapere perché e cosa aspettarci da un libro così straordinario e raro.

Botteghe Nascoste: come è nato il libro sulle botteghe storiche e perché?
Il libro nasce da una mia precedente rubrica che tengo da quattro anni sul quotidiano Il Giorno dedicata alle Anime Nascoste, realtà che uniscono cultura e commercio a Milano. Presentando la guida su questi locali un anno fa, l’ex Assessore al Commercio Franco D’Alfonso mi ha suggerito di continuare il mio viaggio alla scoperta dei negozi di Milano, andando a curiosare nella storia e nella tradizione. Le botteghe storiche sono oltre cinquecento esercizi che hanno compiuto almeno cinquant’anni – ma spesso sono oltre i cento! – di attività continuativa.
Un meraviglioso tuffo nella Milano antica, che innova nel rispetto delle sue tradizioni e sopravvive al tempo portando alti i valori del passato verso il futuro.

MI | 27 giugno 2017 -presentazione Botteghe storiche con il sindaco Beppe Sala

In quanto tempo è stato scritto e come è avvenuta la ricerca delle botteghe?
Ogni settimana da un anno esce sul Giorno , il mercoledì, un’intera pagina dedicata a una bottega storica.
La raccolta di questi articoli costituisce la base da cui sono partito.
A questi cinquanta – che ho scelto liberamente consultando l’elenco e passeggiando per la città, lasciandomi attrarre dalle vetrine – si aggiungono una ventina di “immancabili eccellenze” di cui non ho scritto sul Giorno perché sono già fin troppo blasonati ma non potevano mancare in questa pubblicazione, più 31 nuovi negozi che il Comune ha premiato quest’anno, facendoli entrare nel novero delle Botteghe storiche.
Ecco che si arriva a cento, una selezione certo non esaustiva, ma capace di dare un punto di vista e raccontare una scelta.

Perché proprio le botteghe storiche? A chi è destinato questo libro?
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini milanesi e a quei turisti curiosi di conoscere il passato della città nella sua vera anima, quella che vive ancora e che giorno dopo giorno tramanda la tradizione.
E’ un viaggio appassionante nei mestieri di una volta, raccontati dalla viva voce di chi ancora li pratica, dall’arrotino al calzolaio, dal panettiere al pasticciere, dal parrucchiere al parruccaio… l’artigianato più genuino, quello che si passa di generazione in generazione ed è una forma d’arte nobile e utile che rende preziosa la vita quotidiana delle persone.

La tua bottega preferita?
Non ce n’è una in particolare: sono tutte troppe e troppo belle nella loro varietà!

La bottega inarrivabile, quella che non sei riuscito a intervistare oggi e che rimandi alla seconda edizione, se ce ne sarà una -?
Devo ammettere che spesso ho faticato a farmi accettare dai bottegai, molto diffidenti verso chi vuole farsi raccontare la loro storia e spaventati da chi vuole approfittarsene con false promesse pubblicitarie.
Ma questo muro di diffidenza viene sempre superato attraverso la passione e il piacere del racconto, quando finalmente capiscono che non ho secondi fini segreti, ma solo una grande voglia di ascoltare le loro storie bellissime e raccontarle a chi, come me, è innamorato di Milano.
Le più inarrivabili sono le case-bottega, nascoste al secondo, al terzo piano di alcuni palazzi storici, senza affaccio su strada.
Sono sicuro che ne esistono molte più di quelle che ho scovato, ma bisogna trovare le insegne in mezzo a mille altre luci e vetrine e non è facile.
Speriamo davvero sia solo la prima edizione, perché il viaggio è ancora molto lungo!

L'assessore Cristina Tajani e il sindaco Beppe Sala alla presentazione del libro

L’assessore Cristina Tajani e il sindaco Beppe Sala alla presentazione del libro

 
Dove trovare questa guida
La guida è stata distribuita in omaggio con il Giorno. Le copie rimaste possono essere richieste scrivendo alla redazione del Giorno o direttamente a me (che ne ho ancora qualcuna!) albeoliva84@gmail.com.

Infine: il modo migliore per consumare questo libro?
Sfogliatelo in vacanza, con calma e con il tempo che serve a immergersi nelle belle storie che sono raccontate.
Poi mettete un segno sulle botteghe che vi hanno maggiormente colpito e non perdete l’occasione di andare a trovarle dal vivo a settembre per cominciare alla grande la nuova stagione!
Se anche solo uno di questi negozi diventerà poi un punto di riferimento della vostra vita quotidiana – il caffè del mattino, il parrucchiere una volta al mese, il droghiere o il farmacista di fiducia -, beh allora sarà stato davvero un successo!

Per saperne di più: www.animenascoste.it

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Circa Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.