Palle del Toro Galleria: perché ci si gira sopra e chi le ha sistemate

Palle del Toro Galleria: perché ci si gira sopra da tempo immemore? Chi ha dato il via alla tradizione e chi le ha sistemate per restituirle nel 150°??!

Le palle del toro della Galleria Vittorio Emanuele festeggiano 150 anni e per l’occasione si sottopongono ad un’operazione di restyling e ad un evento straordinario. Lungo e importante è stato il piano di intervento atto a far tornare a scintillare, nel giorno del suo compleanno, i reali testicoli e tutto quello che ruota intorno ad uno dei simboli della nostra città.

Sì perché, forse non tutti sanno che il toro in questione, realizzato nel 1867 in marmo così come tutto il resto della pavimentazione della Galleria, altro non è che l’effigie dello stemma che che simboleggia Torino, allora prima capitale d’Italia.

Le palle del Toro della Galleria: perché si gira sopra? Lo si fa da allora?

Stando alla tradizione, pare proprio che i milanesi abbiano da sempre creduto a questo rito, solo che si limitavano a farlo il 31 dicembre come auspicio per il nuovo anno. Tacco ben puntato e una buona spinta erano sufficienti ad ambire ad un nuovo anno di prosperità.

Nel tempo, poi, il toro e i suoi attributi vennero presi di mira come augurio del ritornare presto a Milano. Insomma, l’equivalente milanese di quello che tutto il mondo fa lanciando la monetina dentro fontana di Trevi. Sai l’usura…

Le palle del Toro della Galleria rimesse a nuovo

Per l’occasione del 150mo compleanno, mercoledì 13 il toro e tutta la galleria verranno celebrati con una cena di gala per 900 persone che si terrà in un altro dei luoghi simbolo della Galleria: il Ristorante Biffi, storico locale milanese anch’esso nato nel 1867. In cucina, l’archi-chef Carlo Cracco. Nel menu, selezionato dallo chef Carlo Cracco e preparato e servito dai celebri ristoranti della Galleria, Biffi, Savini, Locanda del Gatto Rosso, Camparino, Il Salotto e il Ristorante Galleria, non mancheranno i piatti simbolo della tavola milanese, come risotto giallo e ossobuco. Per l’occasione, il ricavato sarà devoluto al progetto «Cena sospesa» della Caritas, che regala pasti alle persone più in difficoltà.

A seguire, il giorno 15, risuonerà un concerto bandistico aperto a tutti.

Tutto è pronto; manca solo l’intervento numero 110, dei 109 compiuti sul pavimento della Galleria.

Secondo quanto riporta Repubblica.it, “Lunedì mattina alle 8 il toro sarà dunque transennato e comincerà l’operazione di restauro. Una notte per far asciugare malte e colle e poi, martedì mattina, la lucidatura. Tutto deve essere pronto per mercoledì e perciò nulla può andare storto“.

Il gravoso compito di rimessa a nuovo degli zebedei del taurino aumleto milanese è stato affidato al restauratore Gianluca Galli che ha scelto e tagliato le tessere optando per due quadratini di marmo rosa di Asiago dalla colorazione leggermente più scura rispetto al bianco delle altre tessere.

“Una leggera limatura per arrotondarle ed ecco pronto come nuovo l’amuleto più famoso di Milano” conclude il quotidiano. Buon compleanno toro, auguri Milano!

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Circa Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.