Quartiere Vigentino da scoprire: 5 luoghi per cui è il Temple Bar di Milano

Vita nuova in via Ripamonti e limitrofe. Lungo i suoi 6.7 km – quelli che la rendono la via più estesa di Milano – convivono realtà tra loro diversissime. Basta scendere dal tram 24, abbandonare i suoi interminabili tour, e avventurarsi per le vie tutto intorno così da scoprire un sacco di cose, spesso inaspettate. Per esempio…

Ci sono locali da surfers, le feste al Centro Leoni, il Rollover affacciato allo IED Moda e all’Accademia del Panino Giusto. Ci sono i buoni vecchi Magazzini Generali, l’Esselunga dove incontri Elio o Juliana Moreira (e fai il gioco delle differenze anche se sei appena uscita dal parrucchiere).

Qui, nascosto ma c’è, ecco il quartier Generale di LVMH con marchi come Louis Vuitton, Kenzo, Givenchy. E’ il  primo ad averci creduto e ad essere approdato in questa periferia meridionale meneghina, seguito da Ferrarelle, che ha una casetta sulla Roggia della Vettabbia che pare un angolo di Fiaba – se non fosse per le acque non proprio limpide e qualche paperella starnazzante decisamente coraggiosa.

Poco più in là, ecco Bottega Veneta con il suo lusso e poi?

E poi ci sono 5 indirizzi imperdibili, diversissimi tra di loro, ma che danno l’idea della ricchezza e varietà di questo nuovo quartiere sotto gli occhi della riqualificazione urbanistica e – ammettiamolo – pure immobiliare.

#1. Fondazione Prada

Okay, non è una novità, anzi è il primo luogo a cui avete pensato, però se non ve l’avessimo proposto? Belle le esposizioni. Vale da solo il Bar Luce. E’ un cantiere infinito, peggio di quello del Duomo. Davanti è sempre la settimana della moda, con streetyle di fashionisti vestiti in maniera improbabile. Ma ci sono spiragli di miglioramento.
www.fondazioneprada.org

#2. Madama

E’ il nuovo luogo di ritrovo di una Milano internazionale fatta di studenti Erasmus, amanti degli Ostelli Belli, over 30 enni che dopo il lavoro come  il venerdì sera, senza impegno, si fanno pure una serata al Goganga per cantare a squarciagola i revival tipo ‘Maledetta Primavera’.
Qui non vieni a fare l‘aperitivo perché è ‘buono’ o chissachè.
Qui la specialità sono: un bicchiere di vino, un gradino, ombrelloni parasole, tavoli di legno, un dondolo, la vista sull’ex Scalo Romana e un tramonto da urlo.
Insomma, qui capisci  che anche a Milano si può stare Bene con pochissimo.
www.madamahostel.com
(foto cover –  google)

#3. MotoSplash

Questo è un luogo che non ti aspetti.
E’ un po’ più in giù rispetto a via Ripamonti, devi arrivare in via Gardone.
In una rimessa-moto lavaggio si trova un luogo vintage-hipster chiamalo come vuoi dove puoi organizzare grigliate con gli amici, ingaggiare match al flipper o ai videogiochi anni ’80.
C’è di tutto e non smetti mai di scoprirlo, comprese feste privati divertentissime.
www.motosplash.it/index2.html

#4. Birrificio Poretti

In una via così decontracté non puoi non berti una birra, dopo il sidro la seconda bevanda ufficiale di Milano.
Poretti non è proprio milanese, ma l’aspetto più interessante è che qui al 7 Luppoli Birra e Cucina – lo dice il nome – ti bevi birre da degustazione all’interno di uno spazio industriale-decò recuperato. Fuori c’è sempre la coda, e pure un SUV camo che mi fa sospettare il passaggio di qualche rampollo non proprio di zona… ma non vorrei azzardare e finché non me lo trovo davanti non ci credo.
www.7luppolimilano.it/

#5. TropiCo

E’ un must di viale Ortles-angolo Ripamonti – sono proprio due passi.
Non è nuovo, ma per chi ama la pizza in compagnia qui non può proprio non passare.
La porta accanto al Birrificio Poretti sforna pizze al metro di ogni tipo. Per questo si fa chiamare Tropi & Co Pizza Club.
Saranno aperti tutta estate, agosto compreso, dicono dal loro account Facebook. Vuoi non farti una pizza insieme dopo tutto questo esplorare?
www.tropi-co.com

Detto tra noi: se NoLo è il nuovo SoHo, allora Vigentino non è la nuova Temple Bar!?

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Circa Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.