Milano riparte da Zara e Starbucks. Nuove aperture dal 6 settembre

Milano riparte da Zara e Starbucks. Nuove aperture dal 6 settembre. Due luoghi storici completamente ristrutturati e pronti ad abbracciare la novità.

Zara riapre in Corso Vittorio Emanuele e Starbucks inaugura in Cordusio

Che settimana questa per Milano, con luoghi storici completamente ristrutturati e pronti ad abbracciare la novità.

Mentre la città si risveglia dal torpore estivo e i milanesi tornano a ripopolare case, uffici e locali, la developing city come ci piace chiamarla (ovvero la città in via di sviluppo – perché Milano è in continua trasformazione ed evoluzione) si prepara a due grandi novità: l’inaugurazione del nuovo store Zara in Corso Vittorio Emanuele e la attesissima apertura di Starbucks in piazza Cordusio.

Così tornò Zara

Perdonate la semicitazione, ma ci sta.
Dopo mesi di attesa finalmente questa sera lo storico punto vendita del brand spagnolo (il primo in Italia) riapre i battenti, e lo fa in grande, grandissimo stile.
Nuovo design e tanta tecnologia su una superficie complessiva di 3.500 mq in quello che i milanesi veri (quelli di nascita, s’intende) ricorderanno ormai come il fu cinema Astra.

Ad anticipare la riapertura al pubblico prevista per domani, giovedì 6 settembre, un evento riservato a stampa, VIP e influencer internazionali, pensato come un omaggio alla città e al luogo iconico che da oltre 10 anni ospita il brand galiziano. Le note di un’orchestra di archi e di un dj set faranno da sottofondo mentre su un maxischermo verranno proiettati spezzoni di film storici ambientati a Milano. Per l’occasione e grazie alla collaborazione con Cineteca di Milano in Piazza San Carlo sarà allestito anche un cinema all’aperto.

Un frappuccino please

Poco distante, in piazza Cordusio 3 ovvero nello storico Palazzo delle Poste è ormai tutto pronto per l’apertura del primo Starbucks in Italia, prevista per le ore 18.00 di giovedì 6 settembre.

Sono passati 47 anni da quando venne aperto il primo store a Seattle, e 35 da quando a Howard Schultz, storico fondatore e AD dell’azienda, di ritorno da un viaggio a Milano venne l’idea di portare l’autenticità della caffetteria italiana negli States.

L’apertura sarà una vera e propria festa dedicata alla città tra proiezioni su maxischermi del film che ripercorre la storia del fondatore e l’esibizione del corpo di ballo del Teatro alla Scala. Cosa ci dovremo aspettare? Non la classica caffetteria Starbucks vista e rivista all’estero: si tratterà infatti di uno Starbucks Reserve Roastery, ovvero con torrefazione, il quinto presente in tutto il mondo dopo Seattle, Shanghai, New York e Tokyo, l’unico al momento in Europa, Middle East e Africa. Insomma, gli ammerigani sono arrivati in città e non hanno badato a spese e sorprese.

Dopo piazza Cordusio, seguirà l’apertura in corso Garibaldi angolo XXV Aprile, a Malpensa e, stanti i rumors, in piazza San Fedele. Roma sarà invece la seconda città italiana ad essere raggiunta dalla catena a stelle e strisce.

Sono nata 27 anni fa in un caldo giovedì di agosto a Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance il passo è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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