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Cattedrale Vegetale fuori Milano: 5 cose da sapere

Ora che è arrivata la bella stagione, il caldo del weekend ci fa partire da Milano alla volta delle più piacevoli mete di villeggiatura e sole. Non tutti i milanesi però hanno voglia di trascorrere ore in coda in macchina in direzione lago o di ritorno dalla Liguria. E allora, come fare? La soluzione è cercare un’oasi di pace non troppo lontano da casa, ma abbastanza vicino per fare ritorno in città senza soffrire. Una di quelle oasi l’abbiamo sperimentata noi questo fine settimana di fuga dal Fuorisalone e si chiama Cattedrale Vegetale.

Cattedrale Vegetale: dove si trova

Innanzitutto, per farsi venire l’appetito di sperimentare un viaggio in questa direzione, bisogna collocare la Cattedrale Vegetale.

Si trova alle porte di Lodi, in particolare in Via Pietro Ferrabini, 1, 26900 Lodi , a pochi metri dal ponte sul fiume Adda e la Tangenziale Sud e la strada Paullese che viaggia in direzione di Piacenza.

Cattedrale Vegetale: chi l’ha ideata

La Cattedrale Vegetale è un’installazione di di Giuliano Mauri (nato a Lodi Vecchio l’11 gennaio del 1938 e morto a Lodi il 29 maggio 2009) e di cui questa opera di Art for Nature rappresenta un omaggio postumo della città alla morte dell’artista, alle porte del capoluogo lombardo a una quarantina di chilometri da Milano.

Non si tratta della prima Cattedrale Vegetale per Mauri: prima di questa se ne contano un’altra alle porte di Trento e una ancora più monumentale, raggiungibile solo da esperti camminatori, sulle Orobie, nel bergamasco.

Il concetto, però, rimane quello di un “Art for Nature” o per dirla come il critico d’arte Vittorio Fagone soprannominò Mauri: “Una Tessitura del Bosco“.

Mauri costruisce infatti architetture vegetali con l’interno di recuperare un dialogo profondo con i luoghi; realizza un lavoro dentro alla natura che lascia segni minimi, lievi, su di essa, nella prospettiva di un completamento, una continuità tra arte e natura.

Cattedrale Vegetale: le dimensioni

Superficie: 1630 mq
Lunghezza della struttura: 72mt
Larghezza della struttura: 22 mt
Altezza massima: 18 mt
Diametro delle colonne: 1.20 mt
Numero delle colonne: 108
Legno utilizzato: tronchi di castagno e abete
Pianta nelle colonne: quercus pyramidalis

Cattedrale Vegetale: il significato

Destare meraviglia, questa è la molla di tutto il mio lavoro.
Immaginare che un giorno, da qualche parte, qualcuno possa provare meraviglia
“, Giuliano Mauri.

Nell’idea di Arte di Giuliano Mauri: le dimensioni dell’installazione in materiale naturale sono le stesse di una vera Cattedrale. Le colonne sono rami intrecciati. Ogni colonna è la messa a dimora di una pianta, con tagli e potature.

Per il naturale scorrere della natura, la struttura che oggi dà lo scheletro con il tempo scomparirà, lasciando spazio solo agli alberi e alla testimonianza dell’epoca dell’uomo.

Spiego l’opera attraverso le sue stesse parole:

[…] La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine, una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra e degli elementi che si innalzano, che sono gli alberi. […]

[…] La Cattedrale Vegetale è l’opera che meglio rappresenta la mia idea, è un luogo di grande fatica, ma anche di grande felicità, è uno scolpire con la natura, di cui io uomo, lavoro la materia come secondo scultore. Alla fine, come sempre, la natura prenderà il sopravvento..

Cattedrale Vegetale: perché andarla a vedere

Il tempo della visita alla Cattedrale Vegetale è a discrezione del visitatore, ovvero si può impiegare pochi secondi (il tempo di spararsi un selfie e far sapere a tutti, sui social, di essere alle porte di Lodi); si può impiegare più di un’ora, nel caso ci si voglia soffermare a guardare le gemme sulle minuscole piantine di quercia, la possenza degli scheletri lignei che imbragano ogni “pilastro” verde di questa futura cattedrale; o qualora si voglia usare la Cattedrale Vegetale come punto di partenza di una escursione a piedi o in bicicletta verso le campagne lodigiane, con l’obiettivo di perdersi nei rumori della natura e nella bellezza del panorama padano.

Perché andarla a vedere? Perché c’è tutto questo: arte, uomo, natura, silenzio, rumore del tempo che passa e una vita, quella delle piante, in continuo divenire. Una sintesi perfetta del senso dell’esistenza e dell’Eterno.

Per saperne di più: Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri