Un’accademia di Burlesque a Milano? La performer Miss Sophie Champagne veste i panni dell’insegnante e …

Miss Sophie Champagne

Di giorno una sala piena di specchi con le sbarre dove ragazzine di danza classica imparano passi nuovi, tra un arabesque e un plié. Di sera, la stessa sala dal pavimento rosso della Principessa Dancing School (via Solari 9) ospita boa colorati, guanti e ventagli di piume: sono gli strumenti di seduzione che Miss Sophie Champagne utilizza per le coreografie che insegna alle sue champagnine. [Continua...]

Expo 2015: il Touring Club svela 17 tesori nascosti di Milano!

Cripta di San Giovanni in Conca Expo 2015

La data X di Expo 2015 è sempre più vicina. Centinaia di migliaia di turisti arriveranno nel capoluogo lombardo per affari e, ne siamo certe, prenderanno come scusa “il lavoro” e l’Esposizione Universale per girare lo Stivale alla scoperta delle bellezze del nostro Paese.

Di Milano c’è tanto da dire, tanto da vedere: ma non sarebbe bello conoscere la nostra città anche da altri punti di vista? [Continua...]

Shopping a Milano? Da Sine Modus vince quello vintage e si trasforma in arte

Sine Modus Milano

Piazza 24 Maggio e Porta Ticinese. Gli antichi caselli daziari, la vecchia Porta Marengo, nota ai veri milanesi come Porta Cicca, uno dei sei sestrieri della città con lo sguardo rivolto verso Pavia. In una delle zone pulsanti della movida milanese, tra negozi di dischi, oggettistica, boutique sartoriali, ristorantini niente male, andando in direzione viale Tibaldi, da poco più di un mese Chiara e Amelia Manuela hanno dato vita al loro sogno.

Al via la seconda tappa di Milanoin…Vintage: continua il nostro appuntamento alla scoperta delle migliori boutique retrò della città. Questa volta il cuore e la curiosità ci hanno portato da Sine Modus, le “ragazze del turbante” che, oltre all’iconico copricapo che le contraddistingue e le ha rese famose, hanno (molto) altro da raccontare. [Continua...]

Una visita al GAM: da Alberto Giacometti ai capolavori di arte moderna alla Galleria di Arte Moderna di Milano

Alberto Giacometti al Gam di Milano

Pittore, stampatore e scultore. Dalla frantumazione cubista, analitica di ogni dettaglio, al gruppo surrealista in cui entrò a fare parte nel 1928, il lavoro a memoria, l’inconscio e il funzionamento simbolico. Questo è “Alberto Giacometti”, dall’8 ottobre al GAM – Galleria di Arte Moderna di Milano.

La mostra a Milano

La retrospettiva, curata dal direttore della Fondazione Alberto e Annette Giacometti di Parigi, Catherine Grenier, si pone l’obiettivo di raccontare la fervente attività del poliedrico artista svizzero per un totale di 63 opere tra fotografie, dipinti, disegni e le immancabili sculture che hanno conferito a Giacometti un ruolo fondamentale all’interno dello sviluppo dell’arte del XX secolo.

Dalla Svizzera dove frequenta la Scuola di arti e mestieri di Ginevra a Parigi, dove viene a contatto con l’arte di Chagall, Matisse, Modigliani e Picasso. È da qui, dall’incontro con il cubismo e il surrealismo di Ernst, Dalì, Magritte e Mirò, che nasceranno dopo un successivo periodo di maturità le sue iconiche figure esili e slanciate, il suo modus operandi degli anni Quaranta, il più realista interessato alla realizzazione di un antropomorfismo poco sottolineato: tematiche esistenziali, il rapporto uomo natura che prende vita tramite linee essenziali e punti che trovano nella testa la forza del punto visivo perché come dichiarò lo stesso Giacometti: “Una testa, per me è divenuta un oggetto completamente sconosciuto e senza dimensioni”.

Boule suspendue, Alberto Giacometti al GAM di Milano

Boule suspendue, Alberto Giacometti al GAM di Milano

Cinque sezioni ripercorrono i differenti gruppi artistici e tematici a cui Giacometti aderì (dall’esordio al contatto con il Post-cubismo e il Surrealismo, fino alla fase più matura). Ed è qui che i visitatori potranno ammirare Boule suspendue, La cage, e la Femme qui marche. Una piccola chicca: la parte “maschile” di quest’opera, la scultura bronzea L’Homme Qui Marche I del 1960 detiene il record di opera d’arte non pittorica per prezzo di acquisto: oltre 100 milioni di dollari.

“Alberto Giacometti”
8 ottobre 2014 – 1 febbraio 2015

Orari
Da martedì a domenica:
dalle 9.00 alle 13.00
dalle ore 14.00 alle 17.30

L’ingresso è consentito fino a 15 minuti prima della chiusura
Chiuso i lunedì non festivi, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Biglietti:
intero € 12,00
ridotto € 10,00

Una visita al GAM

GAM di Milano

Visitare il GAM di Milano: dai percorsi espositivi alla Villa

Dopo aver ammirato “Alberto Giacometti”, se non lo avete mai fatto, vi consigliamo una visita al resto della Galleria di Arte Moderna di Milano, nota in tutto il mondo per il suo prezioso percorso espositivo: dalla collezione dell’Ottocento alla collezione Vismara fino alla collezione Grassi (la prima, donata al Comune di Milano nel 1975 ospita una quarantina di opere del gruppo di Ca’ Pesaro ma anche di respiro internazionale con dipinti di Dufì, Filippo De Pisis, Gino Rossi, Giorgio Morandi, Matisse, Modigliani, Picasso, Renoir e Vuillard; la seconda combina raffinati oggetti di arte asiatica e opere che spaziano dal XIV al XVIII secolo tra capolavori di Boldini, De Nittis, Fattori, Pellizza da Volpedo, Previati e Segantini, solo per citarne alcuni).

È qui che molti visitatori vengono per ammirare le sale con esposte le meravigliose opere di Antonio Canova, Giovanni Segantini, Francesco Hayez, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Medardo Rosso.

Al piano terra: la Collezione Vismara e il percorso ’700: L’età Neoclassica con Andrea Appiani, mitico protagonista del neoclassicismo milanese, con la sala monografica a lui dedicata e in cui si possono ammirare alcuni capolavori del Canova. Si prosegue con le sale dedicate alla ritrattistica, sculture, paesaggi e il romanticismo di Francesco Hayez a cui è dedicata la prima sala del primo piano: ’800: L’età Romantica, epoca ripercorsa attraverso gli artisti che hanno segnato quest’era come Faruffini, Grandi, Induno, Mosè Bianchi, Piccio e Vela. Da qui la sala dedicata agli Scapigliati, le monografiche su Segantini e Previati e i capolavori dedicati al soggetto sociale. Al secondo piano la già citata collezione Grassi (dal XIII al XX secolo).

Insomma, da Alberto Giacometti al meglio dell’arte moderna. Se al GAM non siete mai stati, questo è il momento perfetto per girarlo immersi in un’atmosfera davvero internazionale.

ps. Presto torneremo a parlarvi più approfonditamente di questa meraviglia nel cuore di Milano con tutte le sue incredibili offerte. Promesso!

GAM – Galleria di Arte Moderna di Milano

Via Palestro 16, Milano

Orari
Da martedì a domenica:
dalle 9.00 alle 13.00
dalle ore 14.00 alle 17.30

L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura
Chiuso i lunedì non festivi, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Biglietti
intero € 5,00
ridotto € 3,00

Ingresso gratuito ogni giorno dalle ore 16.30 e tutti i martedì dalle ore 14.00.
I biglietti si possono acquistare online (senza costi di prevendita) e nelle biglietterie dei Musei, anche tramite bancomat e carta di credito