I luoghi di Milano Moda Uomo: un “Kiss” da Milano e Palazzo Kiton

John Varvatos

Ci sarebbe piaciuto mostrarvi foto straordinarie, eventi pazzeschi, grandi nomi internazionali dopo il 1° giorno della Settimana della Moda di Milano Moda Uomo (11-14 gennaio), peccato che, dopo i frizzi ed i lazzi di parecchie annate fa, questa tornata di sfilate della moda maschile (in numero sempre inferiore, contenute in un numero sempre più ridotto di giorni) abbia sfavillato poco, parlato ancora meno.

Va bene, siamo solo al primo giorno, eppure partecipare a sfilate, presentazioni, meeting di moda e creatività fa sempre piacere perché, se non altro, mescola tre ingredienti che noi di Milanoin amiamo parecchuo: Milano - contemporaneità - luoghi da non perdere.

E così, se è sempre un piacere passare da Palazzo Visconti (Fratelli Rossetti ha presentato la sua collezione da “James Bond”)…

Fratelli Rossetti AI 2014-2015

meno di impatto è stato transitare da via Tortona, dove Costume National ha fatto sfilare la sua collezione autunno inverno 2014-2015.

Milano Moda Donna 2014

Di certo, scorrazzare tra Quadrilatero della Moda, Navigli, Porta Venezia è una buona occasione per godersi panorami sempre nuovi, scorci a volte inediti della nostra bella metropoli.

Rispetto all’anno scorso, però, la collezione di cartoline da Milano in versione fashion si arricchisce di un indirizzo in più.

Inaugura oggi pomeriggio e solo per pochi invitati Palazzo Kiton, alias, il grande marchio di sartorialità partenopea apre i battenti nei 4.400 metri quadrati (solo 625 sono quelli del salone adibito alle sfilate), tre piani ed ambienti su ambienti che si insediano e tornano a far vivere, pulsare gli spazi della creatività e della bellezza di uno dei grandi signori dell’arte della moda meneghina: Gianfranco Ferré.

Kiton_ViaPontaccio

«Lo spazio tanto amato da mio fratello Gianfranco diventa da ora la sede di un marchio italiano, prestigioso, attento e rispettoso della tradizione e dell’eccellenza. Un ideale passaggio di consegne nel solco dei valori condivisi dello stile e dell’eleganza» – è stato il commento di Alberto Ferré, fratello del grande couutier scomparso nel 2007. L’inventore della camicia bianca.

Nato con la camicia, dunque, un progetto di arte e sartorialità che torna a mettere i riflettori su una Milano-della-Moda alquanto appannata, troppo mascherata, decisamente sterile.

Ci volevano “i napoletani” per far tornare a battere il cuore dei milanesi?! “Meno male” rispondiamo noi con una nota di sconforto per i tanti giovani concittadini D.O.C. cui forse sarebbe piaciuto usufruire di quegli spazi in cui lavorare, lasciarsi ispirare, poter far parlare i loro brand.

Altrimenti detto… “Che t’aggia di’?”. Anche questa è una Milano contemporanea. Ah, sì… un Kiss. C’erano anche loro da John Varvatos ;-)

C’era una Volta a Milano il Corteo dei Magi. E c’è ancora

Della tradizione dei Magi a Milano abbiamo sentito parlare in tanti.

Sappiamo che nel 325 d.C. Eustorgio venne nominato da Costantino governatore di Milano. Il popolo, per la sua santità, lo acclamò vescovo.

Deciso a recarsi a Costantinopoli per riferire e far approvare anche dall’imperatore la sua nomina ad alto prelato, Costantino lo benedisse e gli diede in dono le reliquie dei Magi che, allora, cominciarono un periglioso viaggio verso la nostra metropoli.

Durante il viaggio di ritorno dalla Terra Santa e risalendo la Penisola, infatti, custodite com’erano in un’arca che per la tradizione è la stessa tuttora ben visibile nella basilica di Sant’Eustorgio, le reliquie dei Magi salvarono il santo e il suo corteo dall’attacco di un lupo, che si unì al gruppo e trainò il carro dei pellegrini fino a Milano.

Arrivati in Porta Ticinese , esattamente dove oggi sorge la chiesa dei Magi, il carro si fermò e – dicono le fonti – “nessuna forza umana fu più in grado di smuoverlo”. Da quel gesto, inteso come un segno del Signore, Eustorgio decise di non traslare le reliquie in Santa Maria Maggiore (il primissimo Duomo di Milano), ma nel punto in cui il carro bloccò la sua corsa fece costruire la “basilica Dei Re”, oggi a lui stesso intitolata e che contiene giusto una tibia, una vertebra e due fibule dei sapienti dell’oro, incenso e mirra.

Federico Barbarossa le sottrasse nel suo sacco di Milano (1162) e le portò nel Duomo di Colonia dove tuttora si trovano.

Fu merito del Cardinal Ferrari se nel 1903 giusto quelle poche ossa dei tre Re venuti da Oriente poterono essere inserite in una piccola urna posta sopra l’altare dei Magi (qui sotto).

milano_-_santeustorgio_-_adorazione_dei_magi_-_foto_di_giovanni_dallorto_-_12-jan-2007

Quel ricordo e quegli atti miracolosi divennero il culmine delle celebrazioni del Natale a Milano. Festività celebrate sin dalla notte dei tempi anche nella nostra città e, secondo il libro “El Natal Milanes“, l’Epifania era addirittura onorata con due cortei festivi.

Il primo, del tutto religioso ed attestato dalle cronache sin da 1336, consisteva nel passaggio delle spoglie dei Magi dalla Basilica di Sant’Eustorgio al Duomo e ritorno, con un momento di preghiera in Cattedrale – la Santa messa – ed una grande partecipazione della cittadinanza.

Il corteo era aperto da tre sacerdoti con in mano, a testa, la reliquia di uno dei tre Magi.
Una curiosità: arrivati al Carrobbio, i sacerdoti si fermavano per una sosta e qui l’oste della locanda vicina offriva loro tre sedie – Tri Scagnn. Quei “Tre Scranni” diedero il nome all’osteria che visse a quell’indirizzo fino a non molto tempo fa.

La seconda processione, invece, quella che in parte avviene ancora oggi, entrò nell’uso della cittadinanza dal XV secolo e per volere dei Duchi Visconti che mettevano a disposizione dei figuranti costumi e attrezzature.

Il corteo, con partenza da Piazza del Duomo, era così ordinato: trombettieri e vessilliferi in testa; seguiva il figurante dalla lunghissima asta con, sulla sommità, il profilo della stella cometa; quindi i Re Magi a cavallo (uno vecchio, uno giovane, uno nero – come insegna la tradizione) con in mano i doni per il Bambinello. Dietro di loro, servi vestiti da antichi romani, salmerie, animali come cavalli da guerra, cammelli, grandi cani, tutti tenuti a briglia o a guinzaglio da un un uomo di corte sontuosamente vestito.

 

Arrivati alle Colonne di San Lorenzo, Erode sedeva sul trono, quindi dava l’ordine ai suoi “bravi” di bloccare il passo.
Dalle parole ai fatti il passo era breve: botte da orbi non così tanto recitate finivano con la vittoria del corteo che arrivava alla Basilica di Sant’Eustorgio accolto sull’uscio da San Giuseppe (il sacrestano). Quindi, i Re Magi scendevano da cavallo, entravano nella chiesa approssimandosi al presepe allestito e qui, adoranti il Bambino, deponevano i doni.

Fuori dalle strade e nelle vie circostanti, la folla si disperdeva in un turbinio di wrfeste, colori, banchetti. I milanesi andavano alla taverna o all’osteria a mangiare e a bere certi che, il giorno successivo, tutti sarebbero tornati al buon vecchio tran tran “milanes”.

Capodanno a Milano: gli appuntamenti consigliati da Milano (vince ancora la Fabbrica del Vapore)

L’anno scorso fu La Fabbrica del Vapore con Daniele Silvestri – un successone. Quest’anno a guidare gli appuntamenti contemporanei di un Capodanno a Milano sarà Piazza Duomo, dove Elio e le sue Storie Tese saranno protagonisti con un super concerto con inizio alle ore 21.15. Supporter group, i Motel Connection. Apprendiamo via stampa che a mezzanotte si riaccenderanno le luci in piazza del Duomo per consentire a tutti di prendere la metropolitana (ultimo passaggio in centro alle 2) o di utilizzare le biciclette in condivisione del BikeMi che, per l’occasione, resterà attivo tutta la notte, per spostarsi in città e continuare altrove i festeggiamenti, oppure per rientrare a casa.

Ma non è che l’inizio.

CAPODANNO DANCE agli East End Studios (via Mecenate 84) e Magazzini Generali con after party alla Discoteca Factory (dalle 6:00 alle 18:00).

CAPODANNO BURLESQUE al Teatro della Memoria (via Cucchiari, 4 – info: 02 313663).

CAPODANNO IN BICOCCA. Al Village (via Chiese 60), dalle 18.30 e fino a notte fonda sono previsti spettacoli di cabaret ed intrattenimento.

Per chi vorrà puntare su un Capodanno al Cinema o a Teatro, su Milanoweekend.it abbiamo trovato una bella programmazione.

Meglio puntare sulla cultura?

Di giorno resteranno aperti Palazzo Marino, Palazzo Reale, il PAC, il Museo di Storia Naturale, il Museo del Novecento, il Castello Sforzesco, la GAM, il Museo Archeologico, la Chiesa di San Maurizio, il Museo del Risorgimento, l’Acquario Civico e Palazzo Morando, ovviamente con orari ridotti.

Di tutti questi vi abbiamo segnato, inaugurazione dopo inaugurazione, i momenti clou.

Gira che ti rigira, però, il vero pezzo forte del Capodanno resta la Fabbrica del Vapore. Oltre alla pista di pattinaggio sul ghiaccio, lo spazio ospita la mostra multimediale Van Gogh Alive, con immagini delle opere proiettate ad altissima definizione, aperta oggi dalle 10 alle 16, il 1° gennaio dalle 16 alle 20; e poi anche il 6 gennaio, dalle 10 alle 20.

E così, con un po’ di divertimento, tanta cultura e bella arte contemporanea, siamo pronti a salutarci per quest’anno e a partire TONICI E PERFORMANTI per quello futuro.

FELICE CAPODANNO CONTEMPORANEI! BUONA FINE E

STREPITOSO INIZIO!

Apre in Rinascente il Temporary Red Door Elizabeth Arden Spa

Apre in Rinascente il Temporary Red Door Elizabeth Arden Spa

L’anno nuovo è dietro l’angolo, si tirano le somme del 2013 che giunge al termine e si fanno progetti/fioretti per il 2014 che è già pronto a cominciare. Stessa cosa fanno le storiche boutique meneghine che a loro modo, pensano a come affrontare l’anno che verrà. Come?

Ci sono grandi novità temporary al quinto piano della Rinascente di Corso Vittorio Emanuele.

Nel prestigioso mall della nostra città ha da pochi giorni inaugurato il [Continua...]