E la Rotonda si fece “Bistro” (alla Besana)

Rotonda della Besana Bistrot

Ci siete sempre passati davanti, ed è bellissimo, suggestivo con le sue arcate lombardissime, tardoseicentesche, e che celano misteri. C’è chi lo crede l’ex Lazzaretto di Renzo e Lucia; chi sa che è recentemente vi hanno aperto la sede del MUBA, il museo dedicato ai bambini; ora, anche i socialitè amanti del contemporaneo e dei luoghi da scoprire possono entrare alla Rotonda della Besana e gustarsela tra un drink, un’insalanta, un pranzetto o un aperitivo.

La Rotonda è diventata bistrò, aperta tutti i giorni con il ristorantino, la caffetteria ed il punto di ristoro dalle 8 alle 23.30.

“Tre navate all’interno della chiesa di San Michele. E non solo” si legge nel coloratissimo sito web.

Vita. Gioia. Novità“. Promettono. E a giudicare dai commenti di chi c’è stato e dalle foto postate via social, anche qui in casa Milanoin ci si è solleticato l’appetito.

I piatti sembrano deliziosi. Il parterre dai 3 ai 93 anni promette libertà. Un luogo d’arte nascosto ma non troppo proprio alle spalle del Tribunale di Milano e di quell’altra delizia che sono i Chiostri dell’Umanitaria.

Che delizia scoprire la nostra città.

Per informazioni:www.rotondabistro.it

Milanointrasferta: scoprire il misterioso Santuario di Crema e la sua Croce

Santa Maria della Croce CREMA

La vedete questa meraviglia? E’ nata a seguito di un efferato femminicidio, uno di quelli che si leggono nei libri di storia ed entrano nell’immaginario comune per le loro vicende di fantasmi così come per alcune metropolitane suggestioni.

Potete immaginare la magnificenza di questo santuario? A pianta centrale, lombardissimo con i suoi mattoni in cotto; bramantissimo con i loggiati e le decorazioni che lo cingono dalla base e su, fino sopra le finestre del tamburo. Sembra l’abside di Santa Maria delle Grazie a Milano, eppure qui siamo sperduti tra le campagne di Crema, in particolare in quella frazione che corre verso Bergamo e che da Milano dista una quarantina di minuti (e qualcosina di più, rispettando tutti i limiti delle strade padane e statali).

Santa Maria della Croce 1

Insomma, svoltato l’angolo e cercando le indicazioni per un altrettanto stupefacente quanto deliziosi ristorante messicano, l’El Dorado di via Santa Maria della Croce, eccolo lì, il Santuario.

Sorse dopo il 1490, dopo che Caterina degli Uberti, uno di quei nomi da epopea dantesca, venne uccisa per mano del marito.

Riportano le fonti:

“Il 13 febbraio 1489 Caterina degli Uberti, esponente di una famiglia benestante di Crema, sposava Bartolomeo Pederbelli detto il Contaglio, pregiudicato bergamasco bandito dalla sua provincia e giunto da tempo a Crema, ovviamente tacendo la sua condizione di fuggiasco.
Nell’anno che seguì i rapporti non furono affatto facili, sono narrati nelle cronache le contrapposizioni tra il Contaglio e i familiari di Caterina per questioni di pagamento della dote.

Secondo i documenti storici, la sera del 2 aprile 1490 il Contaglio convinse (oppure obbligò con la forza) Caterina a seguirlo per tornare dai familiari dell’uomo nel bergamasco. Una volta giunti un miglio fuori da Crema deviò dalla strada per Bergamo (l’odierna via Mulini) giungendo all’interno del bosco detto “del Novelletto”. Qui il Contaglio infierì sulla donna colpendola con la spada (che ancora si conserva nel Santuario) in maniera violenta e grave al capo ed alle braccia tanto che le venne amputata la mano destra con una parte del braccio; mentre l’omicida calava fendenti sulla povera donna, la spada si spezzò in due e, non pago di ciò, per essere certo che la moglie fosse uccisa, estrasse il pugnale e le sferrò un colpo alla schiena, ma la lama non penetrò nel corpo, scivolando forse lungo le vesti, ma procurandole comunque un ematoma vicino alla scapola sinistra. Il Contaglio fuggì portando via il fardello e le altre cose insieme con quattro anelli d’oro della stessa Caterina. Quindi di lui non si seppe più nulla.

La donna agonizzante chiese aiuto alla Madonna affinché le venissero impartiti i Sacramenti ed apparve una donna vestita poveramente che avrebbe detto “sono colei che hai chiamato”. Le emorragie di colpo si fermarono e Maria trasportò Caterina presso una vicina casa di contadini che le prestarono le prime cure. Poiché era ormai sera e le porte della città erano chiuse, solo alla mattina Caterina poté essere trasportata a Crema.

Qui venne visitata da un medico e interrogata da un “Giudice del Maleficio” (magistrato veneto), quindi il prete Filippo della parrocchia di San Benedetto le diede i sacramenti, solo a questo punto le emorragie ripresero e Caterina spirò.

Secondo i documenti storici, presso il luogo del delitto fu posta una piccola croce in legno. Un mese dopo, il 3 maggio giorno dell’esaltazione della Santa Croce, un ragazzino afflitto da gravi problemi ad un piede che non gli permettevano di reggersi in piedi autonomamente, fu condotto al Novelletto. Dopo le preghiere il ragazzo riprese a camminare: fu il primo miracolo che richiamò una folla. Le cronache riportano nello stesso giorno una quarantina di guarigioni miracolose.

Santa Maria della Croce 3

Il giorno successivo, 4 maggio, una solenne processione venne allestita verso il Novelletto presso il quale fu costruito un piccolo altare sul quale venne collocato il rilievo della Madonna con il Bambino, dono del milanese Gianfranco Cotta. Il 5 maggio furono in molti a veder riversare lacrime dall’effigie, in quel giorno si registrarono circa ottanta guarigioni inspiegabili. Sempre il 5 maggio il Consiglio della città decretò la costruzione di un edificio nel luogo dell’apparizione. Le cronache riportano altri miracoli il 18 maggio e il 2 giugno”.

Io non so se i cerchi luminosi che apparvero intorno all’altare, le manifestazioni descritte ed i miracoli susseguiti avvennero realmente, ma questo luogo ancora oggi, nella sua magnificenza, ha un che di attrattivo e misterioso.

Meraviglioso. Potente nonostante la sua storia di “poveri cristi” avvenuta oltre seicento anni fa.

E forse non è un caso che ancora oggi, cenando nel dehor dell’El Dorado, il cerchio di luce incornici la sua cuspide creando un alone di bellezza tutto intorno e lasciando a bocca aperta chi, per caso o per destino, fosse giunto a conoscere questo angolo sconosciuto – e da scoprire – del Sud Milano.

Pure il Bramante ci passò.

Santa Maria della Croce 4

Per visitare il Santuario di Santa Maria della Croce, la sua sua foresteria: www.diocesidicrema.it

Santa Maria della Croce 5

Santa Maria della Croce 6

 

Notti bianche e concerti sotto il cielo: Milano, 19 luglio 2014

concerti castello sforzesco 2014

Jazz, notti bianche, concerti ufficiali e musicisti “social”.

Non so voi, ma per me estate significa due cose: cornetti gelato, musiche d’atmosfera – quelle con cui ci ricorderemo, negli anni a venire, questa pazzesca estate 2014. Beh, ognuno hai i suoi gusti, “Logico”…. come il mio personale tormentone di quest’anno. Per chi, invece, non avesse ancora una propria colonna sonora, ecco gli appuntamenti in musica da non perdere proprio questa sera (una nostra personale top list).

Castello Sforzesco (M Cairoli)
All’interno del cartellone di Estate Sforzesca e oltre… con il Ritmo delle Città, i Notturni, Anteo spazioCinema, Civica Orchestra di Fiati e Uno Jazz, stasera, dalle 21.30, il Cortile della Rocchetta presenta la seconda serata dell’XI edizione dei suoi “Notturni“, in collaborazione con AIMA- Associazione Italiana Musicisti Amatori.
Si chiama SOCIAL STRINGS e con Alessandro Quarta.
Funziona così – citiamo testualmente -:

“Suoni uno strumento ad arco? Sei un professionista o suoni per tuo diletto? Ti piace fare musica d’insieme? Allora non puoi mancare all’appuntamento con il Social Strings tenuto da Alessandro Quarta! Si partirà da brani classici molto noti per divagare su altre musiche e stili sotto la guida dell’eclettivo maestro. Iscriviti e scarica le parti sul sito degli Amici della Musica amicidellamusicamilano.it”.

ingresso concerti € 8 + prevendita
Notturni Social Music ingresso gratuito
www.milanocastello.it

Balera dell’Ortica (M Lambrate)
Nella bocciofila di Lambrate, ex dopolavoro ferroviario, sono tornate le serate ballerine al ritmo di swing e ritmi retrò. Naturalmente l’osteria della Signora Maria ed i suoi arrosticini non mancheranno.
La stagione “Ballerina”, come la chiamano in casa dell’Ortica, prevede per tutto Luglio questo calendario:

Martedì e Domenica Boogie Woogie
Venerdì e Sabato Ballo Liscio
Giovedì dedicato allo Swing

e proseguirà anche per Agosto.
www.labaleradellortica.com

FUORI PORTA

Lodi- Piazza DuomoVILLA ARCONATI – Paolo Fresu Quintet
Al Music festival di Villa Arconati con dal 1984/85 Tino Tracanna (sax tenore e soprano), Roberto Cipelli (piano elettrico e pianoforte), Attilio Zanchi (contrabbasso); Ettore Fioravanti (batteria).
Ingresso 20 euro. Via Fiammetta – Castellazzo di Bollate.

LODI – Notte Bianca
Dalle ore 20 alle 3, il centro cittadino di Lodi ospiterà musica, balli, intrattenimenti, iniziative culturali, folklore sul fiume, enogastronomia e negozi aperti.
Un modo adorabile per conoscere una cittadina gioiello come Lodi, per giunta al chiaro di Luna.

WOW che estate: cinema all’aperto e gialli d’aperitivo al Museo del Fumetto

Wow che estate 2014.jpg

Questo è un luogo che i patiti di “fescionismi” – da scrivere accuratamente così! – chiamerebbero “WOW“. Se solo lo conoscessero. Se solo usassero in modo pertinente le onomatopee della letterature per illustrazioni.

Allo WOW di Viale Campania 12, glielo diciamo noi di Milanoin!, l’arte del ben disegnare, raccontare storie, farsi vedere a colori, si tinge di giallo e di black&white non per qualche sfilata da cinema, ma perché il cinema ed i nomi della Tv arrivano nelle sale del Museo del Fumetto.

Accadrà domani sera all’ora dell’aperitivo, e non solo.

Dalle 19 di giovedì 10 luglio 2014, WOW ha organizzato un aperitivo con l’autore in compagnia di Davide Barzi, firma del volume a fumetti “Unico indizio le scarpe da tennis” e della serie “Don Camillo a fumetti”. Partecipano i disegnatori Marco “Will” Villa e Alberto Locatelli. Un momento a metà tra la penna di Giovannino Guareschi e la punta di dita di Enzo Jannacci.

A seguire, in contemporanea, ma anche per il resto del mese (chissà, pure dell’estate?!), e dalle ore 21, proiezione de “Il Cappotto” di Cesare Zavattini.

Solo per gli estimatori, ed a ingresso libero, ecco la versione restaurata dela regìa di Alberto Lattuada (1952), con Renato Rascel, sceneggiato da Cesare Zavattini e Luigi Malerba.

L’appuntamento è nel cinema all’aperto nel Giardino del Fumetto.

Per continuare a sognare e vivere dentro al mondo dei sogni e dei fumetti fatti arte.

Qui, il calendario completo delle proiezioni. Che cinema!

wowcheestate2014