Il Vino di Milano viene da San Colombano… viceversa!

Oggi Milanoincontemporanea vi racconta una storia appresa per caso durante la giornata di Cantine Aperte, ma che ci ha inorgoglito un sacco e da buoni campanilisti della città della Madonnina quali siamo, abbiamo deciso di non tenere solo per noi.

Tutto ha inizio a Milano, e nello specifico nella zona nord-orientale della città, quella che oggi identifichiamo come Piazza Firenze.

Agli albori di Mediolanum quella era tutta campagna e lì risiedeva un’antica famiglia milanese, i Pietrasanta, che ottennero questa identificazione intorno all’anno 1000, quando “si cominciarono a dare i cognomi”. Ma perché proprio “Pietrasanta”?

Si dice che in quelle zone ci fosse una grande albero all’ombra del quale, sotto una pietra, si fermava a sedere il vescovo di Milano, Sant’Ambrogio. Allora, gli abitanti del territorio cominciarono a chiamare gli abitanti del “locus” “Quelli della pietra santa”, i cui pronipoti fecero fortuna.

Ne sa qualcosa quel Guiscardo Pietrasanta che venne mandato dal sovrano spagnolo Carlo V a sedare le rivolte interne della regione Toscana. Era il XVI secolo. La permanenza prolungata in quelle terre gli permise di fondare la città che oggi porta il suo cognome, ed il servigio reale rese alla sua famiglia un riconoscimento da parte del re tale da insignire lui e i suoi familiari del titolo di Conti di Cantù.

Nel 1800 i Pietrasanta decisero di brindare a questa storia divenendo i proprietari di una piccola azienda vitivinicola a San Colombano al Lambro, unica zona di produzione a denominazione di origine controllata della provincia di Milano.

Oggi, la piccola azienda è collocata nel centro di San Colombano, all’interno dei rustici spazi di un’antica casa del ‘700, divenuta nei secoli residenza di famiglia ed oggi preziosa Barricaia di Casa.

Sempre oggi, la piccola azienda vitivinicola Pietrasanta Vini e Spiriti si trova ai piedi dell’imponente castello di San Colombano, raffinato maniero medioevale dove, tra gli altri, trovarono il loro locus ameno anche il poeta Petrarca e la signora di Mantova Isabella d’Este.

Pietrasanta Vini e Spiriti è un’impresa del vino tutta italiana, a conduzione famigliare, che all’anno vanta una piccola ma “succosa” produzione di 35mila/40mila bottiglie destinate ai ristoranti o alle riserve private del Belpaese.

Molti ristoratori toscani ci chiamano richiedendo il nostro vino perché si chiama come loro” – raccontano i nostri ospiti mentre ci portano a visitare la cantina – “ma noi spieghiamo loro che è Pietrasanta ad avere il nostro nome”.

Qui, Carlo Giovanni Pietrasanta si occupa delle uve, della vinificazione e di tutte le pratiche della cantina, “come si faceva una volta”, affidandosi all’esperto wine-maker Professor Leonardo Valenti. Insieme a lui, la moglie Lucilla coordina e promuove gli eventi sulla cultura del vino negli stessi luoghi che profumano di storia e di vino.

Quindi, NON è vero che Pietrasanta si trova solo in Toscana. O meglio, è vero che di Marina di Pietrasanta possiamo dire essere una ridente località balneare sita in Versilia, ma quello che forse non è noto ai più sono le sue origini sono milanesi, ed oggi possiamo brindare a loro grazie ai vitigni dell’ominima cantina di San Colombano, il Vino “fuori porta” di Milano.

Paola PERFETTI

 

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