Campari tiene Botta in Galleria

E lo racconta pure in una tavola rotonda.

Per i pochi che ancora non lo sapessero o che si fossero chiesti “come mai” Camparino è tornato in Galleria (Vittorio Emanuele), l’espansione dell’aperitivo tipicamente meneghino è cosa sempre più apprezzata dai mercati internazionali. Merito delle materie prime. Merito delle collaborazioni di qualità. Merito della solidità di un’azienda a tutta arte e creatività, di quell’amore per “il bello ed il buono” che va avanti sin dai tempi della fondazione, a Sesto San Giovanni, nel 1860. Da Fortunato Depero a Mario Botta, da Federico Fellini a Matteo Ragni: “Architettura, oggetto e immaginario: tre dimensioni della forma” sono gli elementi base del successo di Campari. Se ne parla nel ciclo “Conversazioni con….”

… con Mario Botta, il 3 ottobre, dalle 17. Una tavola rotonda aperta a tutti, dedicata alla blogosfera; una chiacchierata informale in quella Galleria Campari da cui tutto prese forma.

Galleria Campari venne inaugurata il 18 marzo 2010 in occasione del 150mo anniversario del marchio intorno alla stupefacente creazione Liberty del 1904 (Sesto San Giovanni, via Gramsci a Sesto San Giovanni) che il figlio ed illuminato erede del fondatore Gaspare Campari volle come primo indirizzo dello stabilimento industriale. Due anni fa, l’azienda chiese all’architetto Botta di inglobarla nella realtà di oggi, a mò di memento delle origini come di valorizzazione di uno straordinario esempio di archeologia industriale.

E così, in quello che dall’aprile 2009 è l’Headquarters del Gruppo Campari, oggi si può intraprendere un viaggio alla scoperta delle campagne pubblicitarie affidate a mostri sacri del cinema (compreso quello girato da Federico Fellini), della cartellonistica, dell’arte; con gli spot, i caroselli, le immagini animate dei Calendari Campari dal 2000 al 2012 godendosi un sorso d’arte contemporanea all’insegna di Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Marcello Nizzoli Primo Sinopico e Ugo Mochi.

E non è tutto. Al 2° piano della Galleria la narrazione della storia Campari si sviluppa lungo 5 stanze dove il visitatore si perde nel tempo e nello spazio del mondo Campari.

In queste sale meravigliose, in questi spazi d’autore, Mario Botta incontrerà il pubblico interessato o incuriosito dalle “Conversazioni con…”, gli appuntamenti aperti a tutti a tu per tu cui esponenti del panorama artistico, dell’architettura e del design su temi “caldi”: in questo modo, “Galleria Campari conferma con questa serie di appuntamenti il suo impegno nel sostegno al settore dell’arte” – spiegano da Sesto.

Alle 18.30 di mercoledì sarà la volta della lectio magistralis di Mario Botta, un evento sul tema della forma nello spazio trattato nello spazio da lui stesso progettato.

Il nuovo building Campari; la bottiglietta Camparisoda di Fortunato Depero;  “Camparisoda 80 anni e non sentirli: da Fortunato Depero a Franz Marangolo, da Guido Crepax a Franco Scepi, la storia di un’ icona senza tempo”, mostra curata da Marina Mojana (fino al 21 dicembre 2012) e mille oggetti da ricordare o da scoprire per la prima volta.

La domenica è libera, ma da lunedì bisogna riorganizzarsi la settimana. Ecco, il mercoledì ce l’avete impegnato 😉 e poi:

ORARI VISITA Galleria Campari: è aperta al pubblico nel pomeriggio delle giornate di martedì, giovedì, venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30. A disposizione degli ospiti anche un Gift&Book Shop
nel quale si possono acquistare immagini artistiche e memorabilia Campari.  www.campari.com.

Paola PERFETTI

 

Continua il ciclo “Conversazioni con…” in Galleria Campari:

 

 

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