“Baciami, stupido!”: una mostra per San Valentino

The Kiss, primo bacio filmato, 1896

San Valentino si avvicina e ognuno ha il proprio modo di festeggiare questa romantica ricorrenza. Milano ad esempio ripercorre la storia del cinema attraverso la storia del bacio, immancabile filo conduttore di ogni pellicola dagli anni Trenta ad oggi.

È questa la proposta di “Baciami, stupido!”, la mostra che dall’11 al 28 febbraio si terrà al Museo del manifesto cinematografico, presso lo spazio mostre del Cinema Arcadia di Melzo.

I trenta baci più famosi del grande schermo raccontati attraverso manifesti, locandine e fotobuste originali si pongono l’obiettivo di ripercorre un originale viaggio nella storia del cinema.

Qui appassionati del genere, curiosi e innamorati potranno ricordare il romantico bacio dato da Rhett Butler a Rossella O’Hara nel manifesto di Via col vento (1939), ma anche quello con cui Cary Grant manda in brodo di giuggiole Ingrid Bergman in Notorious, l’amante perduta (1946) di Alfred Hitchcock, il più lungo della storia del cinema nonostante la censura dell’epoca vietasse baci della durata di oltre tre secondi.

E che dire del fotogramma del primissimo, tremolante, bacio della storia del cinema, immortalato nel 1896 nientemeno che da Thomas Alva Edison in un corto di pochi secondi intitolato The Kiss?! Come dimenticare quello che compare sul manifesto di Moulin Rouge (2001), e come non citare il romantico bacio “allo spaghetto” di Lilli e il vagabondo (1955). A proposito di cartoni: “Baciami, stupido!” racconta il tenero bacio stampato da Biancaneve sulla testa di Cucciolo e quello salvifico del principe Filippo che risveglia Aurora ne La bella addormentata nel bosco (1959).

Dai cartoni ai cult come Scaramouche (1952), Vacanze romane (1953), Spartacus (1960) e Cleopatra (1963), fino ai giorni nostri con i baci di Baciami ancora (2010), 50 volte il primo bacio (2004) e L’ultimo bacio (2001).

Ma tra i grandi baci che hanno fatto la storia del cinema non poteva certo mancare un piccolo omaggio a Rodolfo Valentino, il più grande baciatore di tutti i tempi. Posto d’onore invece al manifesto della commedia di Billy Wilder Baciami stupido (1964) che non a caso dà il titolo alla mostra.

A conclusione del percorso, un omaggio dovuto a un grande film italiano che termina proprio con la sequenza che resta forse il più emozionate tributo che il cinema abbia mai dedicato al bacio: Nuovo Cinema Paradiso (1988) di Giuseppe Tornatore.

Raccontare tutti i baci e le emozioni che questi suscitano sarebbe impossibile. L’unico modo per scoprirlo è visitare “Baciami, stupido!”, aperta tutti i giorni dalle 19 alle 23 (festivi 14-23).

Giulia Perfetti

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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