Ancora restauri per il Duomo di Milano!?!?

Christo Duomo impacchettatoNo, non è per una performance artistica di quelle a cui ci ha abituato Christo (qui sopra nella foto). L’artista, non nostro Signore. Per quanto oggi Milanoincontemporanea parli dei restauri del Duomo, ed abbia deciso di farlo nel periodo che precede di pochi giorni la Pasqua, vogliamo passare dal serio al faceto (si fa per dire) rilanciando una notizia che abbiamo letto stamane presto. Prima di buttarvela lì così, però, abbiamo preferito approfondire la faccenda.

PARTIAMO DALL’ANSA DI OGGI: Angelo Caloia, presidente della Veneranda fabbrica del Duomo di Milano, ha presentato lo stato dei lavori di restauro del Duomo in occasione dell’allestimento “Cronaca di un cantiere: i grandi lavori della fabbrica“. In un passo del discorso avrebbe detto: “Entro Expo2015 il volto di Milano apparirà nel suo splendore artistico, come casa dei milanesi, anima della città’ e monumento della fede umana“.

Vuol dire che non abbiamo ancora finito?!
Ed allora, visto che i romani ci dicono che il Duomo è piccolo. Visto che la nostra “veneranda” è una fabbrica fatta e finita: per chi non lo sapesse, le fondamenta sono del V secolo a.C. mentre l’abside risale intorno all’anno Mille e la facciata è della fine del 1800, con uno scarto di un millennio almeno. Stamane abbiamo navigato, non i Navigli che trasportavano i marmi di Candoglia, ma la rete e siamo approdati sul sito del MiBac   dove abbiamo trovato tutto l’excursus delle spese e delle fasi di recupero e miglioria del simbolo della nostra città.

Ricapitoliamo attingendo dall’AdnKronos e dai comunicati disponibili dal sito della Cnr.

20/dic/2005. FACCIATA 8 MLN DI EURO. CONCLUSIONE DEI LAVORI PREVISTA NEL 2007… anche da Benigno Morlin Visconti Castiglione, direttore della Veneranda Fabbrica del Duomo. Citiamo dal comunicato di 8 anni fa: “I lavori, iniziati nel gennaio 2003, interessano 10.500 metri quadri e sono realizzati dalla Veneranda Fabbrica del Duomo con il contributo di EniTecnologie e la partecipazione del Cnr. Ad oggi il 70% dei lavori è stato completato con la pulitura dell’intera superficie sviluppata di 14 mila metri quadri effettivi, il restauro di 12 guglie, di 6 falconature e di circa il 30% della superficie della facciata. Sono 150 i metri cubi di marmo di Candoglia utilizzati, mentre ammontano a 1.346 i nuovi pezzi ricollocati”.

Allora Morlin diceva: “Non basta tuttavia la presenza del Ministero dei Beni Culturali, occorre la partecipazione degli enti locali e dei privati. Sarebbe opportuno -conclude- che si istituisse come nel passato, un’imposta per le famiglie milanesi o che il Comune provvedesse a finanziare il restauro di un patrimonio di valore inestimabile“.

E ANCORA. “Il restauro si è reso necessario dalla scoperta, durante il controllo annuale, di un rinnovato e accelerato degrado del marmo e delle sigillature nelle parti più esposte agli agenti atmosferici. Problematiche che hanno indotto alla messa in sicurezza della parte superiore della facciata e delle guglie, non interessate dall’ultimo intervento di pulitura e consolidamento del 1972. Gli interventi sono stati preceduti da una mappatura tridimensionale realizzata da parte di EniTecnologie, che ha fornito un modello per l’inserimento dei dati relativi all’analisi del degrado”… e così via. Il Cnr, l’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni culturali, della sede di Milano “Gino Bozza” ha contribuito alla mappatura e alla definizione delle cause e dei meccanismi del degrado.

17/06/2006. AGENZIA OMNIPRESS DI PIETRO COBOR. “Sono state presentate presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo le varie fasi della complessa e delicata opera di restauro e consolidamento della Guglia Maggiore del Duomo di Milano. E’ il terzo grande intervento dal 1774, quando la guglia è stata inaugurata con la posa della Madonnina.[…] Ad oggi è terminato l’allestimento del ponteggio ed è ora in fase di realizzazione la prima parte del restauro che dovrebbe terminare entro il 2014 e costare 9 milioni di Euro.
In dirittura d’arrivo invece altri due progetti della Veneranda Fabbrica: la riapertura del Museo del Duomo in vista della Giornata Mondiale della Famiglia nel 2012, che richiederà un investimento di 12 milioni di Euro e l’allestimento, entro la fine dell’anno, di un ascensore esterno e trasparente che porterà i visitatori dall’ingresso del lato di Palazzo Reale alle terrazze.
Per finanziare le spese straordinarie e quelle ordinarie (che da sole con 110 dipendenti arrivano a 8,5 milioni di Euro l’anno) l’Arciprete del Duomo Mons. Luigi Manganini non esclude forme di finanziamento alternative a quelle tradizionali. Per sostenere il restauro della Guglia Maggiore visitare il sito http://www.vividuomo.it/. (Omniapress-16.06.2011)”.

E da qui, sotto Natale, le occasioni di “Adotta una Guglia“, e quant’altro.

Oggi, poi, pure la notizia dell’inaugurazione del NUOVO GRANDE MUSEO DEL DUOMO CHE APRIRà IL 4 NOVEMBRE più la conferma che LA FINE DEI LAVORI SARà ENTRO EXPO 2015. Anni che si aggiungo, cifre da capogiro che non sono diminuite. Su quest’ultima sede torneremo presto, ma considerato che la nostra bella città è stata confermata nella TOP 10 delle mete più gettonate, a noi di Milanoin non piacerebbe far trovare la Madunina impacchettata ancora, magari con tanto di pubblicità. Non credete?!

E meno male che Papa Francesco ha auspicato un ritorno alla semplicità e alla povertà. Oh mia bela Madunina, pensaci tu…

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.