Apertura straordinaria: su un campanile di Milano

E si ritorna sul campanile, su sopra i 50 metri! Sì, tutti su, grazie ai campanari di San Marco. Noi di Milanoin ne abbiamo già parlato ma ci torniamo volentieri, perché l’evento replica il 4 maggio: per essere a contatto con la Milano di una volta, senza perdersi lo skyline contemporaneo.

Ingresso libero, e ci piace, appuntamento dalle ore 10:30 alle ore 17:30.

Sarà un’apertura straordinaria al pubblico quella della Basilica di S.Vittore a Milano, zona Sant’Ambrogio, quando i volontari della Federazione Campanari Ambrosiani torneranno ad accompagnare grandi e piccini su quel campanile dove le campane ancora vengono suonate come 100 anni (e oltre) anni fa. Lo dicono loro stessi con grande orgoglio e noi lo supportiamo tutto.

COME FUNZIONA. Il campanile della Basilica di S. Vittore al Corpo mantiene in funzione tutti i sistemi tradizionali per il suono manuale delle campane, le corde e la tastiera per il suono a festa, una sorta di grosso pianoforte suonabile con la forza dei pugni su grossi tasti in legno posto direttamente nella cella campanaria.

Un complesso unico nel suo genere restaurato con criteri filologici e utilizzato regolarmente dai suonatori della Federazione Campanari Ambrosiani“, ci dicono.

Tutta la giornata del 4 maggio piccoli gruppi guidati verranno condotti su per le scalinate del campanile per ammirare il panorama (speriamo che la giornata sia d’aiuto) e per toccare direttamente le campane scoprendone i meccanismi di funzionamento e suono. Senza dimenticare le chicche di storia e tradizione meneghina.

LA STORIA DELLA BASILICA DI SAN VITTORE. Sorge su una preesistentebasilica paleocristiana, nel XVI secolo convertita a monastero olivetano. La chiesa, progettata da Vincenzo Seregni (1533) è un pregevole esempio dell’opera di grandi autori del Manierismo meneghino, con i contributi di Pellegrino Tibaldi, Martino Bassi e Galeazzo Alessi.

DA NON PERDERE. All’interno: il coro ligneo, la cupola con gli Angeli musicanti affrescati del Moncalvo (1617), la cappella Arese, aggiunta nel 1669 da Girolamo Quadrio, le tele di Camillo Procaccini, Francesco Cairo, Daniele Crespi e Ambrogio Figino (che da soli valgono la gita 😉 ).

LA FEDERAZIONE CAMPANARI AMBROSIANI. Associazione no profit con sede presso la basilica di S. Vittore al Corpo, si occupa della riscoperta del patrimonio campanario storico presente sulle torri della Diocesi di Milano e della salvaguardia del suono tradizionale manuale delle campane, secondo la tecnica chiamata appunto “suono ambrosiano“, caratteristica del nostro Rito.

La Federazione Campanari Ambrosiani svolge una costante attività storico-culturale sull’arte campanaria facendo ricerche ed indagini volte a definire un censimento generale delle torri campanarie e dei concerti di campane. Suona regolarmente sui campanili in occasione delle diverse solennità liturgiche ed insegna a tutte le persone interessate le tecniche per diventare campanari.

Ci vediamo il 4? Buon lunedì!

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