Lei pedala, da Moreschi. Intervista a Filippa Lagerback

 

Che fosse una patita di bicicletta  ce n’eravamo accorti in molti, noi lettori di Milanoincontemporanea e web, ma che Filippa Lagerbäck nutrisse anche un autentico amore per le due ruote nella città di Milano è una cosa che ci ha aperto il cuore.

Ci ha fatto un enorme  piacere saperla protagonista di VIA LATTEA; ancora di più incontrarla e intervistarla nella boutique Moreschi durante la presentazione di una nuova Mambo Bike in edizione limitata di cui è madrina – qui, ma ci quello che ci ha regalato è stato un bel modo di vivere Milano in contemporanea con gli eventi che la popolano.

Le si illuminano gli occhi quando ripensa ai luoghi della sua infanzia a 15 chilometri da Stoccolma, ma anche a Milano ha trovato la sua dimensione su due ruote.

Il sindaco Pisapia è molto sensibile alla tematica della due ruote, la usa anche lui si rende conto delle problematiche, delle difficoltà, dei pericoli. Qualche cosa sta cambiando: vedo sempre più persone che usano la bici tutti i giorni, grazie anche al Bike sharing (sistema di noleggio a ore, N.d.r.). Ci sono ancora problemi, sì, ma anche arrivando stasera“.

Anche per un grande evento come quello di cui è protagonista, Filippa ed il compagno, Daniele Bossari, sono arrivati in bicicletta. Venti minuti di pedalata da San Siro a Piazza San Babila, ma, ci dice, “soprattutto il ritorno è meraviglioso. Prendi la tua bici e vai piano, percorri delle strade magari meno trafficate. E’ una sensazione di libertà, di benessere, di chiacchierata, di star bene, non c’è niente da dire… è proprio “più figo” muoversi con la bicicletta“.

Quante bici ha?
Ho tre city bike, senza marce né alcuna tecnologia. Mi piacciono i modelli molto semplici, quasi quelli “della nonna”, anche quelli un po’ brutti: mi piace fotografare quelli che trovo in giro, abbandonati. Mi piace proprio la bici come oggetto: trovo proprio sia interessante anche dal punto di vista estetico.

Daniele, la bici, il blog, il libro…
Noi parliamo un sacco, insieme, pedalando. L’editore Gribaudo mi ha visto molto appassionata e mi ha chiesto di stendere le mie riflessioni, le mie storie, i miei consigli, per ispirare ed incentivare anche le altre persone, per iniziarle alla bici così come sono io: una donna, una mamma, una persona che la usa non per sport ma come mezzo di trasporto per fare la differenza.

Non c’entrava con il blog…
Anche nel mio blog si vede questo mio interesse verso uno stile di vita ecologico, verso l’ambiente, il verde, si legge la mia voglia di impegnarmi per un cambiamento. Le due passioni vivevano contemporaneamente, poi sono andate integrandosi. Adesso ne parlo tantissimo. Siamo orgogliosi di vedere questo lavoro sulla carta stampata.

Al suo interno, aneddoti, interviste, percorsi, consigli pratici sulla manutenzione e sul viaggio, con un sacco di begli itinerari su e giù per la nostra città.

Ci sa che questa PlanetFil è più contemporanea di quanto ci saremmo mai aspettati. E se volete saperne di più… stay tuned ;-).

 

Credits foto: Planetfil

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.