Paolo Sarpi a suon di Jazz

Jazz in Sarpi

A Milano il primo weekend di giugno sarà colorato dalle note jazz di via Paolo Sarpi.

Protagonisti di “Jazz in Sarpi” buona musica ed eventi speciali che sabato 1 (dalle 18 alle 22) e domenica 2 giugno (dalle 16 alle 20) faranno compagnia ai milanesi appassionati del genere caro a Louis Armstrong.

In seguito al successo dell’edizione dello scorso anno e di “Arte in Sarpi” appena conclusa, l’Associazione Sarpidoc ripropone in questo 2013 una rassegna musicale ricca di musicisti, concerti e jam session con quattro palchi dislocati lungo tutta Paolo Sarpi e sui cui si esibiranno 16 band formate da artisti di chiara fama nel mondo musicale jazzistico.

«La riedizione di Jazz in Sarpi è un’ulteriore tappa di un percorso che vuole portare l’intero quartiere Sarpi, non solo la via, a essere identificato come una fucina di creatività immersa in un commercio di qualità», ha dichiarato Gianni Bernardinello dell’Associazione Sarpidoc.

«Qui troviamo aziende pubblicitarie, case di produzione e post-produzione cinematografica, sale di posa, case discografiche, radio, studi di doppiaggio accanto a numerose botteghe artigiane collocate nei tipici cortili della vecchia Milano. Il nostro quartiere è da sempre sede di prestigiosi studi di architettura, noti a livello internazionale, e vanta la più alta concentrazione di Botteghe Storiche della Lombardia. Tutte queste realtà hanno già collaborato per “Arte in Sarpi” che, con grande successo, ha fatto conoscere la vocazione artistica, culturale e creativa del Quartiere; gli stessi stanno ora partecipando con entusiasmo a Jazz in Sarpi e vogliono proseguire questo percorso con lo scopo di promuovere Sarpi come uno dei quartieri più creativi
al mondo», ha concluso.

Per saperne di più sull’evento visitate il sito e la pagina Facebook della manifestazione.

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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