Anna Piaggi, Hat-ology e la storia di Via della Spiga

La settimana della moda è giunta al termine, Milano si spopola di fashionisti circensi e torna alla sua normalità. O forse no…

Sono davvero molte le mostre dedicate al mondo della moda che vanno in scena o stanno per chiudere i battenti sui personaggi e le vie più emblematiche del fashion meneghino.

Questo martedì 24 settembre, ad esempio, è l’ultimo giorno per visitare la mostra fotografica open air Ieri, oggi, domani che dal 18 settembre (giorno di apertura di Milano Moda) ha esposto immagini storiche che raccontano il Quadrilatero della moda di Milano.

C’è invece tempo fino al 30 novembre per visitare la retrospettiva “Hat-ology, Anna Piaggi e i suoi cappelli”. L’accessorio feticcio della giornalista di moda è pronto a celebrare la figura di Anna Piaggi a oltre un anno di distanza dalla sua morte.

«Il mio cappello è qualcosa di personale. Contiene l’anima, il sentimento e le sensazioni che muovono questo piccolo mondo» diceva l’eclettica giornalista, sempre presente sui front row delle sfilate più importanti. Ecco dunque gli accessori più iconici in mostra a Palazzo Morando. Dal berretto da baseball di Prada ai cappelli Chanel, l’obiettivo di Hat-ology è quello di raccontare il personaggio Anna Piaggi.

Ciò è stato possibile grazie al sostegno del Comune di Milano e della Camera Nazionale della Moda Italiana, senza contare la neonata Associazione Culturale Anna Piaggi, creata con l’obiettivo di conservare le collezioni della Piaggi, oltre alla sua produzione editoriale.

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Milanoincontemporanea