Stop al femminicidio con Amnesty International e i suoi Desideri all’asta

Milanoin è contro il femminicidio e la violenza domestica. Non c’è da chiederci perché o per come, né servirebbe puntualizzarlo. A dire il vero a noi la parola femminicidio nemmeno piace, né siamo favorevoli al modo in cui il tema viene trattato dai media, giornali e programmi televisivi (soprattutto). Il modo in cui se ne parla è violento tanto quanto i pugni, i calci e le vessazioni psicologiche che colpiscono ancora troppe donne in Italia e nel mondo. Si pensi che solo nel Belpaese oltre il 90% delle donne non denuncia le violenze domestiche e che nell’ultimo decennio il numero di donne uccise dai propri compagni o ex partner è aumentato: oltre 100 ogni anno. Perché non si va a fondo di questa piaga sociale. Perché se ne parla solo per fare notizia. Perché non si ricercano le vere radici del problema. Ma perché? Perché alcuni uomini, padri-padroni, si sentono potenti attraverso la prevaricazione; eppure non si rendono conto di essere vere e proprie bestie senza coraggio.

Sono tantissime le associazioni che lottano contro il femminicidio e la violenza domestica. Tra queste figura anche Amnesty International che lo scorso 12 novembre ha fatto partire la XIII edizione di Desideri all’asta, l’asta benefica online che sul sito Ebay  mette in palio situazioni e oggetti che normalmente il denaro non potrebbe comprare. Di che tipo? Si tratta di abiti, accessori, opere d’arte, strumenti musicali e molto altro appartenenti a personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo.

Così, fino al 26 novembre sul sito di aste online saranno presenti alcuni lotti (il prezzo di partenza è di 1 euro). È possibile partecipare all’asta anche collegandosi con il sito ufficiale di Amnesty International.

Dalla possibilità di partecipare al concerto di Max Gazzè al Teatro degli Arcimboldi di Milano (con tanto di incontro nel backstage), al cd Gong-oh autografato da Paolo Conte; dal casco da moto di Max Pezzali (con firma di autenticità) indossato durante il programma Le strade di Max, all’abito di Annalisa di Amici; e ancora due biglietti per il concerto agli Arcimboldi di Mario Biondi direttamente offerti dal cantante, il cappello e il grembiule da chef di Carlo Cracco e molto altro ancora.

Cosa aspettiamo a fare del bene? E il Governo invece cosa sta aspettando? Il femminicidio può e deve essere fermato. Ma forse la vita di molte donne non è tra le priorità della casta, ops, classe politica…

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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