Biciclette rubate a Milano? C’è chi escogita uno speciale antifurto

biciclette Milano

Se non è successo a tutti è perché a me è capitato più volte. La più incredibile? Due volte in un colpo solo. Da tempo ormai a Milano vi è una “moria” di biciclette: non la puoi parcheggiare un secondo, voltarti che quando fai per rimontare in sella, della tua bella citybike non è rimasto che il ricordo. Non importa se la leghi con millemilioni di catene: qualcuno più furbo di te troverà il modo di rubartela, fregarti anche solo una ruota, il sellino o, male che gli vada, il campanello.

Correva l’estate delle vacanze di terza media, mio papà per le promozione mi regalò una meravigliosa due ruote che sognavo da tempo. L’errore fu quello di parcheggiarla una domenica alla stazione delle biciclette accanto alla metropolitana per un paio d’ore per andare in centro. Al ritorno una strage di ruote, sellini, anche quella di mia sorella, una stupenda bici da passeggio bordeaux (ve lo avevo detto: due in un colpo solo). Quel giorno i ladri/rivenditori/malfattori si erano dati parecchio da fare, tanto che il giorno seguente al comando dei carabinieri eravamo tutti là a sporgere denuncia. Ovviamente non furono mai ritrovate. Ma sentite questa: a una persona a me molto vicina è capitato di rubare la propria bicicletta rubata. Il tempo di legarla accuratamente e fare una commissione che la sua due ruote vecchia come il cucco con tanto di ruggine (quindi non stiamo parlando di una bella mountain bike o di una bici da passeggio nuova di zecca) e freni mal funzionanti non c’era più. Salvo poi ritrovarla settimane dopo parcheggiata con un nuovo sellino. E allora che fai, la lasci lì? Nossignore… Torna a casa Guerciotti!

C’è chi afferma che dietro tutti questi furti di biciclette ci siano romeni, albanesi, gente dell’est che le rivende; c’è chi dice siano gli zingari. La verità non è l’etnia, ma il vero problema che c’è alla base. Le biciclette sono il caso di rapimento numero uno a Milano. E nemmeno il servizio di Bike Sharing offerto da Palazzo Marino sembra lenire la piaga dal momento che le due ruote del Comune vengono trovate abbandonate tutte rotte in mezzo alle strade anche dei municipi poco fuori Milano.

La bicicletta appesa di via Sebenico

La bicicletta appesa di via Sebenico

I ladri devono aver fatto razzia anche nel corso delle vacanze di Natale: solo così mi spiego i numerosi status di amici che su Facebook che chiedono dove poter trovare una bicicletta anche in pessimo stato o se qualcuno conosce persone che ne vendano un modello vecchio, meglio se mal ridotto. Insomma, ognuno cerca di trovare la soluzione migliore. Molto divertente è stata la trovata di qualcuno che in via Sebenico, quartiere Isola, ha escogitato un antifurto molto particolare: ha appeso il proprio mezzo ad un cartello stradale sospeso da terra, legato con una grossa catena. Un atto di denuncia? Può essere. Una trovata geniale? Sicuro.

 

Si conta infatti siano oltre un centinaio al giorno i furti di bicicletta a Milano.

Voi avete un vostro metodo speciale? Se è così fatemelo sapere: il trauma delle vacanze di terza media non mi ha ancora abbandonato…

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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