Expo Gate inaugura tra dj set e chef stellati

Expo Gate

Chi è passato in piazza Castello l’avrà sicuramente notato: la nuova zona pedonale, oltre ad ospitare alcune installazioni firmate Lego, sarà il fulcro dell’Expo 2015 con il suo Expo Gate (via Beltrami), installazione progettata e creata per introdurre il popolo meneghino e i visitatori all’Esposizione Universale Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Progettato da Alessandro Scandurra, si tratta sì di un info point e ticket point, ma soprattutto del primo luogo di aggregazione di Expo 2015 dove prenderanno vita esperienze, incontri e progetti, un ricco calendario di eventi curati da Caroline Corbetta. Qui differenti realtà milanesi si confronteranno sulla nostra città, considerata, ora più che mai, il ponte tra il Bel Paese il mondo.

Una porta che si aprirà per la prima volta questo sabato, 10 maggio, con la sua inaugurazione che coinvolgerà altre zone meneghine.

Si comincia alle 17.30 da Piazza San Babila con una performance collettiva guidata da Brianza Parade Band e Academy Parade Band che giungerà alle 18.30 circa proprio all’Expo Gate: qui la palla dei due Marching Show Bands verrà passata a Dente e al suo dj set. Parola alle autorità cittadine, e poi si prosegue con la festa: dallo street food stellato di Risata Colorata, piatto creato da Andrea Berton, Carlo Cracco e Davide Oldani (datteri, daikon e curry si fondono in un cuore di riso giallo, l’Oriente incontra l’Occidente e il piatto tipico milanese per eccellenza), evento di beneficenza il cui ricavato – contributo minimo di 5 euro – andrà totalmente devoluto, al dj set di Radio Deejay con un ricco palinsesto di eventi.

Ma i festeggiamenti non si fermano: proseguiranno domenica 11 e per tutto l’anno, in attesa di Expo 2015!

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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