Arte come terapia: 21 artisti rinnovano la Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano

arte come terapia fatebenefratelli

Milano città dal cuore d’oro. Milano attenta ai giovani, bambini e adolescenti malati, e alle loro famiglie che nella Casa Pediatrica dell’Azienda ospedaliera Fatebenefratelli hanno trovato la loro seconda casa. Purtroppo. Se passare giorni in ospedale per semplici analisi o lunghi periodi di cure non sono il massimo per un adulto, figurarsi per dei minori…

Ed è proprio per questo motivo che è nato un meraviglioso progetto di solidarietà che combina il fare del bene con il mondo dell’arte e del design: il tutto per rendere l’ambiente della Casa Pediatrica più accogliente e a misura di paziente.

Dopo un anno e mezzo di restauro e rinnovamento, la Casa Pediatrica dell’Azienda ospedaliera Fatebenefratelli di Milano (via Fatebenesorelle 14) è di nuovo pronta ad ospitare bambini, adolescenti e relative famiglie in una struttura totalmente nuova, all’avanguardia, ad alta funzionalità e in grado di offrire maggiori servizi così da far sentire i pazienti come fossero a casa loro, sollevandoli dalla pressione del periodo di degenza.

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Elio Fiorucci è tra i 21 artisti e designer che hanno contribuito al restauro della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano. Ph. Credit: LaRepubblica.it

Terminata la ristrutturazione, grazie al progetto “Arte come terapia” ideato da Donata Berger e coordinato da Margherita Sigillò per C-Zone, e patrocinato dal comune di Milano e da Expo2015, la Casa si presenta con un volto totalmente nuovo. La realizzazione di tale iniziativa è stata possibile grazie al sostegno di aziende e privati che hanno coinvolto finanziatori nell’acquisto di elementi di arredo (lampade, letti, sedie e TV) necessari per completare il reparto. A rinnovare gli ambienti ci ha pensato un gruppo di artisti e designer (21 in tutto) che gratuitamente hanno lavorato insieme per rendere questo luogo ancora più familiare, dipingendo le stanze e gli spazi comuni del reparto diretto da Luca Berardo. Tra loro anche Daniele Innamorato, Elio Fiorucci, Gianni Veneziano, Federica Perazzoli, Maurizio Zorat,

Un tocco di allegria e colore fanno incontrare il mondo dell’arte e quello della solidarietà portando a un risultato stupefacente: percorsi espressivi, sale colorate a misura di bambino che tentano di alleggerire i periodi di degenza che i pazienti sono obbligati a sostenere qui.

Per la foto di copertina: Daniele Innamorato.
Ph. Credit: LaRepubblica.it

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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