Apple e McDonald’s sconfitti a Milano: in Galleria Vittorio Emanuele vince Prada

Prada Galleria Vittorio Emanuele

Niente da fare: nemmeno questa volta il colosso della mela morsicata è riuscito a conquistarsi un posto nell’ambìto centro di Milano. Già da qualche tempo Prada, Apple e McDonald’s si contendevano un nuovo punto vendita nell’esclusiva location di Galleria Vittorio Emanuele: come fare per aggiudicarsi il posto da 8mila mq disposto su 8 piani? Semplice: basta partecipare all’asta del Comune di Milano.

Se ad oggi questa incredibile cornice che si affaccia sull’Ottagono è occupata da McDonald’s, il fast food made in USA ha le ore contate: con la sua offerta la maison del lusso italiana ha letteralmente stracciato gli altri concorrenti. Se la base d’asta prevedeva un canone di poco superiore ai 2 milioni annui per i primi cinque anni e di 3,6 milioni per le successive 13 annualità della concessione, Prada ha offerto ben il 150%, contro il 25% di Gucci e l’1% di rialzo di Apple.

In tanti avrebbero comunque preferito un punto vendita centrale del brand di Cupertino (gli unici due store milanesi sono a Carugate e Rozzano, località non proprio comode da raggiungere): tra tutti spunta l’Assessore al Commercio Franco D’Alfonso.

Ma facendo i conti della serva, Palazzo Marino non può che gioire di questa situazione, dal momento che la maison guidata da Patrizio Bertelli sborserà un sacco di dané che andranno a riempire le casse del Comune che da anni piangono miseria. Stando ai beni informati infatti l’affitto della nuova boutique Prada renderà quanto la somma di tutti gli altri immobili della Galleria.

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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