Mantova: cosa vedere? Joan Miró nella mostra “L’impulso creativo” a Palazzo Te!

Mirò Mantova

Ciò che conta non è un’opera, ma la traiettoria dello spirito nell’arco di un’intera vita, non quello che si è fatto nel corso di essa, bensì ciò che essa lascia intravedere e permetterà che altri facciano in una data più o meno lontana”.

Quante volte Joan Miró ha eseguito un’opera per poi buttarla, distruggerla, ricrearla da capo: perché ciò che conta non è quello che resta, ma ciò che ti ha portato a creare quel determinato pezzo, quello è davvero eterno.

Milano Centrale – Mantova: poco più di un’ora separa due città unite nel nome dei Gonzaga e dell’arte. E Mantova è stata proprio la destinazione che qualche giorno fa ci ha portato a prendere parte al vernissage di “Miró. L’impulso creativo”, la mostra che fino al 6 aprile 2015 è in scena in una delle location d’eccezione della città lombarda: Palazzo Te.

Mirò - L'impulso Creativo. Palazzo Te, Mantova

Personaggio e uccello, Mirò – L’impulso Creativo. Palazzo Te, Mantova

Possibile grazie alla collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró di Maiorca, curata dalla direttrice stessa della fodanzione, Elvira Cámara López, promossa e organizzata dal Comune di Mantova, l’esposizione accoglie 53 opere appartenenti alla ricca produzione di Joan Miró (Barcellona, 20 aprile 1893 – Palma di Maiorca, 25 dicembre 1983) che dopo aver viaggiato tra Nuovo e Vecchio Continente, proprio nell’isola spagnola trovò residenza e inspirazione: dai colori, dalle architettura, ma soprattutto dagli oggetti trovati per caso, magari sulla spiaggia maiorchina.

Mirò - L'impulso Creativo. Palazzo Te, Mantova

Joan Mirò – L’impulso Creativo. Senza Titolo. Probabilmente le macchie sono una conseguenza del caffè che l’artista ha gettato sul dipinto

Tanti i “Senza Titolo”, le figure femminili, le opere dipinte in un modo ed esposte nel senso opposto, quel dripping ripreso dall’incontro con Pollock, che in Mirò è ben più controllato, olii su tela, pezzi di compensato accostati a carta vetrata, uccelli, due arazzi dell’artista catalano per la prima volta esposti al di fuori della loro sede; e ancora sculture, terracotte, bozzetti, disegni, il Progetto per un monumento del 1972 e la ricostruzione dei due atelier di Miró, Sert e Son Boter di Palma di Maiorca, con gli oggetti originali appartenuti al pittore. Special guest: suo nipote che si è concesso a giornalisti e fotografi posando di fronte alle opere e agli studi qui riprodotti.

Atelier Sert, Joan Mirò

Atelier Sert, Joan Mirò

Un’eredità non indifferente, come si può evincere dall’esposizione stessa: non semplice, per nulla banale che per rendere più semplice la sua fruizione è stata divisa in 5 sezioni, le 5 macrocategorie che hanno composto l’opera pittorica di Miró: Il gesto, La forza del nero, Il trattamento dei fondi, L’eloquenza della semplicità e La sperimentazione con i materiali. Grafismi, sgocciolamenti e versamenti di pittura, dal dipingere con il pennello all’uso di mani e piedi (qui è ben visibile l’incontro con Jackson Pollock e la tecnica del dripping); dall’utilizzo dei colori primari (blu, rosso e giallo) alla predominanza del nero utilizzato per tracciare linee sottili che formano il contorno delle figure; i fondi, il suo campo di battaglia da colorare, lasciare bianco o sporcare con l’acqua mista a pittura, con la benzina, succhi e persino caffè. Ma in tutto questo predomina una grande semplicità e una passione per la sperimentazione di nuove tecniche.

arazzi di Joan Mirò: La lucertola dalle piume d'oro

Uno degli arazzi di Joan Mirò: La lucertola dalle piume d’oro

Perché vederla? Domanda sbagliata. Perché non perdersela è la risposta. Perché potrebbe essere l’occasione per visitare l’intero Palazzo Te, il monumentale edificio voluto e commissionato da Federico II Gonzaga a uno degli architetti più celebri del periodo rinascimentale-manierista: Giulio Romano. E perché Mantova con il Duomo e Palazzo Ducale con la sua Camera degli Sposi di Andrea Mantegna val bene un viaggio fuori Milano!

Joan Miró – L’impulso creativo
Sede Fruttiere di Palazzo Te – Viale Te, 19 Mantova
Dal 26 novembre 2014 al 6 aprile 2015
Orari LUN 13.00-19.00
MAR, MER, GIO, SAB, DOM 9.00-19.00
VEN 9.00-23.00
Il servizio biglietteria termina un’ora prima
Ingresso € 12,00 INTERO (audioguida inclusa) € 10,00 RIDOTTO (audioguida inclusa)
#miromantova

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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