Saldi 2015 a Milano: a farci risparmiare il 50% ci pensa il Teatro alla Scala!

Teatro alla Scala

Buon anno Milanesi! Avete passato bene il Capodanno? Un nuovo anno è iniziato e come da tradizione, ognuno di noi fa dei buoni propositi: quali sono i vostri? Se tra questi figura vivere al massimo la città in ogni sua forma (dal divertimento al gusto e alla cultura), questo primo post del 2015 fa per voi.

Mentre la città si prepara all’arrivo dei saldi (per conoscere le date regione per regione cliccate qui), anche il Teatro alla Scala pensa a una serie di sconti da applicare sul prezzo dei biglietti.

Dopo gli spettacoli interamente dedicati ai bambini, un modo tanto semplice quanto innovativo per avvicinare i piccoli di casa al mondo del balletto e dell’opera, il Sovrintendente Alexander Pereira ha deciso di programmare alcuni spettacoli – una ventina di serate in tutto – i cui biglietti saranno venduti in biglietteria soltanto e a metà prezzo. Il nuovo progetto chiamato Scala Aperta si pone l’obiettivo di democratizzare l’arte teatrale avvicinando una nuova fascia di pubblico che magari non può permettersi un’opera lirica o un balletto, nonostante la grande passione per il settore. I biglietti sono in vendita dal 29 dicembre 2014. Il primo spettacolo “in saldo” sarà lo Schiaccianoci con la coreografia di Nacho Duato.

Altra novità istituita dal Sovrintendente e Direttore Artistico del teatro scaligero è quella di iniziare con cinque minuti di ritardo gli spettacoli, in modo da consentire ai ritardatari l’ingresso in sala.

«Penso sia importante coinvolgere chi vive a Milano e in Lombardia e forse non sempre ha i soldi per gli spettacoli. Io voglio creare una nuova tradizione di spettacoli popolari che si chiama Scala Aperta e spero che in molti vengano a comperare i biglietti e vengano a mettere la testa dentro la Scala e a sentire l’atmosfera di questo teatro», ha spiegato Alexander Pereira.

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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