Cibo a domicilio a Milano? Ora c’è anche quello dietetico: è arrivato “Diet to go”!

Diet to go: incontro con il nutrizionista

Tutti a mangiare a Milano. Ormai non è un segreto: anche la pausa pranzo è diventato un affare da gourmand.
La domanda che noi, per prime, ci poniamo è: va bene il buongusto, ma …. la dieta!!?!? Tra nuovi indirizzi “tradizionali” e nuovi bistrot-negozi-store contemporanei, in vista di Expo Milano 2015 arriva anche il primo takeaway per mangiare sano e nei limiti, con un team di nutrizionisti al lavoro per questa causa “golosa”.

Si chiama Diet to Go, ed è un servizio che porta a domicilio i pasti di tutta la giornata. Certo, per rimanere in forma sarebbe meglio andarseli a prendere… ma, c’è un ma…

Diet to Go si propone con un progetto di remise en forme comprensivo di menu per la colazione, la pausa pranzo o la cena.

Sono distinti in “mediterraneo”, “vegetariano” e “zona”; pensati completi da 1200 calorie al giorno consigliati per le donne e da 1500 per gli uomini, oppure a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze, al costo di 34 euro al giorno, per minimo 1 settimana.
Comunque con piatti preparati al momento e pur sempre stagionali.

Il progetto, importato da Parigi dove pare abbia già riscosso parecchio successo, non è solo un pranzo “express”.

Quello di Diet to Go, il cui primo punto vendita a Milano inaugurerà il 20 marzo, è un autentico programma salutareper perdere peso mangiando da gourmet senza troppi sacrifici e perdite di tempo”, spiegano gli organizzatori che hanno esportato il modello anche a Genova, La Spezia, Roma, Palermo e Modena, anche in versione catering.

Lo store Diet to Go aprirà venerdì 20 marzo 2015 in Via Pascoli 18 (zona Città Studi).

www.diet-to-go.com

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Milanoincontemporanea
Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.