Bici abbandonate o rubate a Milano? Ecco la app gratis che le segnala e aiuta i proprietari nella ricerca!

Bici milano

Chi ci segue sa quanto noi di Milanoincontemporanea siamo attente alla causa delle due ruote in città: tra eventi vintage-fashion a tema e numeri in crescita per il servizio BikeMi, oltre al lato positivo della medaglia ce n’è uno che non fa proprio sorridere. Chi sfreccia per le strade della città sa infatti quanto il furto di biciclette sia un fenomeno dilagante a Milano. Ma è proprio dalle situazioni negative che si possono trarre idee originali e utili per tutti i cittadini!

In città ogni anno sono oltre 1000 i rottami di biciclette recuperati dalle strade: 865 gli interventi di rimozione effettuati solo nel 2015 mentre a gennaio 2015 altri 220 rottami sono stati rimossi. 1.085 interventi in tutto per 12 mesi. A rivelare i dati è Biciclami, il progetto del Comune di Milano realizzato da Amsa e vigili di quartiere della polizia locale con l’aiuto dei cittadini avviato oltre un anno fa (gennaio 2014).

Grazie alla sezione Biciclami dell’applicazione mobile PULIamo di Amsa, tutti i cittadini possono segnalare la presenza di biciclette abbandonate sul territorio inviando una foto e descrivendo le parti mancanti o danneggiate. Ricevendo la segnalazione, Amsa la inoltra ai vigili di quartiere che applicano un adesivo di avvertimento sulla carcassa: l’eventuale proprietario ha 20 giorni di tempo per recuperarla, prima che Amsa intervenga a rimuoverla.

Davvero utile, non trovate? A pensarla allo stesso modo e a dirsi orgogliosi di questa iniziativa sono gli assessori Piefrancesco Maran (Mobilità e Ambiente) e Marco Granelli (Sicurezza e coesione sociale) che hanno così dichiarato in merito al progetto: «Un risultato molto positivo di contrasto al degrado, frutto della sinergia tra Amsa e polizia locale e della collaborazione dei milanesi che segnalano puntualmente i luoghi in cui è richiesto un intervento. Continueremo su questa strada».

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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