Seeds&Chips e National Geographic: dal 26 al 29 marzo 2015 la mostra Il futuro del cibo in attesa di Expo 2015 a Milano

National Geographic, il futuro del cibo

È una delle poche cose certe su Expo 2015: il tema sarà il cibo e ruoterà attorno all’industria e alle problematiche in tutti i suoi aspetti, incluse le note positive, certo, come le molteplici innovazioni degli ultimi tempi riguardanti la filiera produttiva.

A tal proposito, dal 26 al 29 marzo 2015 a Milano avrà luogo una mostra nata in collaborazione tra Seeds&Chips e National Geographic dal titolo National Geographic, il futuro del cibo.
Ma facciamo un attimo un passo indietro: conoscete Seeds&Chips? Si tratta del primo salone internazionale delle innovazioni digitali nella filiera agroalimentare dove vengono raccontati e discussi temi, modelli e innovazioni che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, consumato e raccontato.

National Geographic, il futuro del cibo

Robin Hammond, Panos
National Geographic, il futuro del cibo

E a quasi un mese dal fischio di inizio di Nutrire il pianeta, energia per la vita, ecco una mostra ad hoc che «porta ad interrogarsi su come sarà il futuro del cibo nei prossimi anni […] con temi molto importanti come sostenibilità, sicurezza alimentare, lotta agli sprechi, cibo per tutti. […] Esattamente quello che noi rappresentiamo nella nostra manifestazione con le innovazioni che stanno contribuendo e contribuiranno sempre di più ad affrontare e spesso a risolvere questi problemi. Un settore, che noi chiamiamo Internet of Food, che è appena agli inizi e che rivoluzionerà significativamente l’intero Food system», ha spiegato Marco Gualtieri ideatore di Seeds&Chips.

In questa occasione il salone, possibile grazie al patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Expo Milano 2015, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia e Comune di Milano, metterà in mostra fotografie di artisti d’eccezione di fama internazionale (Craig Cutler, Kitra Cahana e Alessandro Gandolfi, sono solo alcuni) che sottolineeranno problematiche legate al futuro del cibo: l’impatto dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame sulle acque, sul clima, sul territorio, sulle foreste, l’incremento esponenziale dell’acquacoltura, ma anche lo spreco alimentare e il nuovo volto della fame, così come la prossima rivoluzione verde.

National Geographic, il futuro del cibo

National Geographic, il futuro del cibo

Inoltre, la mostra comprende una serie di scatti d’epoca intitolata Come eravamo2, con foto di William Albert Allard, Jonathan Blair, Jules Gervais Courtellemont, Willard Culver, Bruce Dale, Gordon Gahan, Justin Locke, Luis Marden, B. Anthony Stewart, Edwin L. Wisherd.

Insomma, un meraviglioso modo per apprezzare l’arte in attesa dell’Esposizione Universale.

National Geographic, il futuro del cibo
Dal 26 al 29 marzo 2015
MICO Viale Eginardo (Gate 2), Milano
Orario: dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura 18.30)
Ingresso gratuito
Prenotazioni: consigliabile prenotazione (gratuita) su Ploonge

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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