Nel 2015 apre il nuovo Museo delle Culture a Milano: ecco tutti i dettagli!

Mudec Milano: una veduta della "nuvola" dell'architetto Chipperfield

Il Mudec, il Museo delle Culture di Milano, ha finalmente aperto i battenti in via Tortona 56.

Dopo 15 anni di lavori, progetti, querelle, non ultima quella con l’architetto David Chipperfield che ha negato la firma al primo museo delle culture etnografiche di Milano per via di un pavimento mal posato e incompleto (in effetti, che non fosse omogeneo e presentasse qualche piastrella sbrecciata ce n’eravamo accorti anche noi), comunque il Mudec ha aperto. E l’ha fatto con tutti i fasti che si confanno ad un grande museo che anticipa la stagione dei grandi opening in vista di Expo Milano 2015.
L’ha fatto con una conferenza stampa ed una serata che, visto l’ampissimo numero di accrediti e richieste, ha dovuto “spalmare” gli ingressi in almeno tre forbici di orario (alle 18.30, alle 20, alle 21).

L’ha fatto con un ingresso trionfale fatto di quartetti d’archi ad introdurre i visitatori nel grande foyer centrale alternati a suonatori di musiche e strumenti etnici non del tutto di facile comprensione ma, di certo, di immenso fascino.

Mudec a Milano: strumenti e musicanti in carne ed ossa, aspettando il museo etnografico (collezione permanente)

Mudec a Milano: strumenti e musicanti in carne ed ossa, aspettando il museo etnografico (collezione permanente)

L’ha fatto con un bookshop carico di libri, un bistrot – ristobar immediatamente preso d’assalto dall’orda di addetti ai lavori, giornalisti, curiosi, manager, gente “dell’arte” e di Expo che hanno così – comunque – brindato alla fatica del Comune di Milano (cui spetta la gestione e la governance del Museo) e di 24OreCultura, produttore e gestore di mostre temporanee e di tutti gli altri servizi di accoglienza e di intrattenimento d’accordo con Palazzo Marino.
Il quale, come spesso accade per le istituzioni pubbliche, non è arrivato “prontissimo” al grande giorno: la sua collezione etnografica permanente sarà visibile solo da ottobre; da subito esclusivamente accedendo ai depositi previo appuntamento.

Tuttavia, la “nuvola”, la grande agorà introdotta dalla magnificente scalinata di Chipperfield, beh quella c’è. Così come c’erano le due grandi mostre introduttive ad Expo ed ai mille mondi che lo popoleranno: “Mondi a Milano. Culture ed esposizioni 1874-1940” (dal 27 marzo al 19 luglio 2915) e “Africa. La terra degli spiriti” (27 marzo – 30 agosto 2015).

Mudec Milano: dalla mostra "Africa", una maschera

Mudec Milano: dalla mostra “Africa”, una maschera

Difficili, bisogna dirlo, ma di grande impatto grazie alla doppia installazione curata da Peter Bottazzi.

Con i “Mondi a Milano”, Mudec ripercorre la storia di Milano ed grandi eventi che l’hanno popolata dalle Esposizioni Universali del 1881 e del 1906, per arrivare alle Triennali degli anni Trenta e Quaranta.

Africa” – per chi scrive, preferita alla prima per la sua unicità – è un viaggio nell’arte, nei misteri, nelle manifatture, nei culti apotropaici fatti di invocazioni a coccodrilli e maschere rituali di quell’Africa subsahariana ricca di simboli e che tanto influenzò le correnti artistiche occidentali, con tutto il loro simbolismo, dagli inizi del ‘900 ad oggi.

Picasso e Apollinaire guardano la sala dei feticci. Un corno d’avorio rievoca il mito delle Wunderkammer. Grandi vetrate conservano, ingigantita, la cartellonistica di fine secolo (il XIX) rievocando una Milano che non c’è più, o meglio, tornerà ma in veste completamente diversa a partire dal 1° Maggio 2015.

Da non perdere: in via Tortona 58 (metropolitana Porta Genova)

Perché l’ex area Ansaldo è tornata a vivere e lo fa di cultura.

Mudec Milano: "Mondi a Milano"

Mudec Milano: “Mondi a Milano”

Per i tanti elementi di cui si compone il Mudec: ci sono anche per la Biblioteca etnografica, con oltre 4mila opere a tema, l’Auditorium, il Design Store, il Bistrot (piano terra) e il Ristorante (terzo piano) e, da maggio, la MUDEC Academy, l’accademia di alta formazione gestita da 24ORE Business School. Da ottobre, a loro si unirà anche MUDEC Junior destinato ai bambini fra i 4 e i 9 anni.
www.mudec.it

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.