Bar o set cinematografico? A Milano Wes Anderson firma il bistrot “Bar Luce” per Fondazione Prada, visitiamolo insieme!

Weekend di sole e di nuove aperture a Milano. C’era grande attesa intorno all’inaugurazione della nuova Fondazione Prada di via Isarco (ex traversaccia di via Ripamonti e oggi nuovo quartiere delle maison del lusso – LVMH dista un isolato più in là). C’era grande attesa perché Prada è Prada, l’opera di riqualificazione prevedeva la rinascita, sotto nuova forma, di 19mila metri quadri di una vecchia distilleria degli anni Dieci del Novecento (e ve ne avevamo parlato già qualche mese fa), c’era fermento perché, nel progetto, compaiono anche i nomi di Roman Polansky, per un’installazione video, e di Wes Anderson. E a Milano, tra fashionisti e non, c’è chi se l’è già magnato. Avete capito bene…

L’onirico è un po’ surreale regista di Grand Budapest Hotel (ultimo capolavoro cinematrografico di una lunga serie) è l’artefice del nuovo Bar Luce.

“Strano, un altro indirizzo in cui andare a mangiare a Milano“, dirà qualcuno.

Dopo le “top 5” di ristorantini e bistrot, dopo il Mercato del Duomo e quello Metropolitano in Darsena, ecco che anche Fondazione Prada ha pensato di soddisfare il palato non solo di estimatori del brand o di arte (per davvero).

Agli amanti del gusto e delle esperienze, ha riservato  un bar inaugurato ufficialmente ieri (9 maggio 2015) e che i curiosi avranno “sbirciato” passando dalla strada.

All’esterno: vetratone di un ex edificio industriale.

Fondazione Prada: il nuovo complesso di edifici riqualificati in via Isarco, Sud Milano (fronte strada)

Fondazione Prada: il nuovo complesso di edifici riqualificati in via Isarco, Sud Milano (fronte strada)

All’interno: caffetteria e ristorazione veloce gestita direttamente dalla maison, dalla colazione al pranzo arrivando fino all’ora dell’aperitivo.

All’ingresso: un omaggio alle caffetterie milanesi dei “passeggi” di inizio ‘800, quelli su cui sono nati il Corso e la Galleria Vittorio Emanuele, con i soffitti a cassettoni decorati.

Mood retrò, insomma. Si intreccia ad uno stile più metropolitano-newyorchese che si rintraccia nelle ampie vetrate e travi in acciaio a vista, sedie e pannelli in legno impiacciallato, unito a memorie dell’infanzia. Da sogno.

Un grande bancone in stile – per assaggiare le paste di un’altra icona di Milano, Marchesi; sedie in formica color pastello, barattoli in vetro pieni di caramelle e bon bon, flipper e vecchi biliardi.

L’invito è quello di scoprire, esplorare, lasciarsi rapire dai richiami di un mondo “altro”, vintage, e viverlo per incontrarsi, leggere, mangiare, bere. “Magari anche per scriverci un film“, azzarda Wes Anderson a mezzo stampa. Comunque, da provare.

Prima o dopo essersi persi nelle installazioni, site-specific, mostre, eventi del nuovo indirizzo della cultura contemporanea a Milano. La nuova Fondazione Prada che ha riportato la Luce nel Sud Milano con uno degli elementi più tipici del lifestyle meneghino: il bar. Cheers!

Bar Luce
Fondazione Prada
Largo Isarco 2, Milano
Orari: tutti i giorni, dalle 10 alle 21.
www.fondazioneprada.org/barluce
www.fondazioneprada.org

Photo http://www.fondazioneprada.org/barluce

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.