EXPO 2015? È sempre più movida, con l’apertura fino a mezzanotte: birre, piscine, spettacoli circensi e …

movida Expo 2015

Tutti scommettevano in un fallimento di Expo 2015 e benché sia ancora troppo presto per parlare di successo a 360 gradi, una cosa bisogna ammetterla: l’Esposizione Universale ha concentrato su di sé molta più attenzione di quanto persino gli expottimisti si potessero aspettare.

Un po’ per il progetto in sé, con i suoi padiglioni stupefacenti, un po’ il decantatissimo Albero della Vita, un po’ per lo spettacolo del Cirque du Soleil, ma tra drink sorseggiati a bordo piscina, giochi di luci e il biglietto serale a costo ridotto (dalle 19.00 alle 23.00 e acquistabile qui), chi avrebbe mai pensato che il nuovo punto di riferimento della movida milanese di questi sei mesi fosse proprio il sito di Expo?

Considerato il successo degli ingressi serali (oltre 100.000 venduti) in nemmeno un mese di evento, il commissario Expo Giuseppe Sala ha annunciato di voler aumentare l’orario di apertura portandolo a mezzanotte, almeno nei fine settimana. Il nuovo orario, che potrebbe essere già in vigore dal weekend 23-24 maggio 2015, si è però immediatamente attirato le critiche da parte dei commercianti milanesi, per non parlare di quelle piombate da Palazzo Marino!
I bar e ristoranti dei padiglioni, aperti fino a tardi, “ruberebbero il lavoro” agli altri locali della città o, per dirla con le parole degli esercenti, «Expo sta cannibalizzando il turismo di Milano, il centro città, di sera, è quasi deserto». Informazione non proprio esatta dal momento che il bello di Milano, con o senza Esposizione Universale, è il fatto che tutta la città vive 24 ore al giorno, in tutti i suoi quartieri. Tu chiedi, Milano dà. E poi è cosa nota che con l’arrivo della bella stagione a farla da padrone è la zona Colonne-Ticinese-Navigli che tra il restyling della nuova Darsena e il Mercato Metropolitano quest’anno attirerà ulteriore interesse da parte della movida meneghina.

A Milano c’è posto per tutti, ma forse non a tutti va bene così.

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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