Milanointransferta, alla scoperta di … Portovenere! Ecco cosa vedere e dove soggiornare in questa gemma tra il Golfo dei Poeti e le Cinque Terre

Portovenere

Incastonata tra il Golfo dei Poeti e le Cinque Terre; coloratissima con le case dei pescatori; immersa nel blu dell’incantevole Mar Ligure che in questo tratto di riviera farebbe invidia anche a rinomati paradisi tropicali. Portovenere è uno di quei luoghi che non possono mancare nelle nostre mete di viaggio, soprattutto in quelle a corto raggio.

Ci troviamo in provincia di La Spezia, a nemmeno 3 ore di macchina da Milano, in uno dei luoghi più belli del mondo. Chi lo dice? Noi di Milanoin (che di queste zone siamo originarie grazie al nonno lericino), ma anche l’UNESCO che dal 1997 ha inserito Portovenere, le isole Palmaria, Tino e Tinetto (appartenenti al comune di Portovenere) e le Cinque Terre stesse tra i Patrimoni dell’Umanità.

Che facciate il tour di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso – questi i nomi delle Cinque Terre – via traghetto partendo da Lerici, o treno, Portovenere è una meta obbligatoria per bellezza architettonica, storica ma soprattutto naturale e paesaggistica.

Portovenere

Portovenere, vista dal Grand Hotel Portovenere

Una volta scesi a terra via mare, a colpirvi sarà senza dubbio il Castello Doria (1161 dC), fortezza situata su un’altura rocciosa dominante il borgo marinaro considerata tra le più maestose architetture militari edificate dalla Repubblica di Genova nel levante ligure. Salendo per la fortezza e spiando oltre le mura, resterete incantati dalla Grotta di Byron, così denominata in onore di George Gordon Noel Byron, noto politico e poeta inglese che in queste coste amava rilassarsi e trovare ispirazione per i propri componimenti in compagnia di George Sand, Mary Shelley (autrice di Frankenstein) e il marito Percy Bysshe Shelley, di casa a Villa Magni a San Terenzo (Lerici). Dall’alto del Santuario della Madonna Bianca poi si gode di un panorama che non ha eguali e ci si perde nell’ammirare la grandezza del mare e delle onde che si infrangono lungo la scogliera. Maestoso e romantico (non è un caso che qui vengano fatte numerose proposte di matrimonio!)

Portovenere

Attraversando il golfo via mare ci si perde ammirando il limpido mare blu attraversato da tratti di pennellate di verde smeraldo dato dalla natura circostante. Da non perdere anche le isole Palmaria, Tino e Tinetto. Della prima, la più grande dell’arcipelago, zona militare con specie di flora e fauna uniche e separata dal comune di Portovenere da uno stretto braccio di mare detto Le bocche, alcuni studiosi affermano che persino Sandro Botticelli rimase estasiato; l’isola compare addirittura nella sua Primavera, nel mare dietro l’immagine di Venere, attraverso l’immagine della aristocratica genovese Isabella Vespucci che abitò in una frazione di Portovenere. Ma non solo: nelle sue Laudi Gabriele d’Annunzio così scrisse:

«Dal Capo Corvo ricco di viburni
i pini vedess’io della Palmaria
che col lutto dei marmi suoi notturni
sta solitaria»

Rispetto alle affollatissime Cinque Terre, nonostante gli oltre 5.000 visitatori quotidiani, Portovenere resta un ottimo bune retiro, un’oasi di pace in cui potersi perdere tra i carruggi, la passeggiata sul mare, il molo, la piccola spiaggia e le sue chiesette, a cominciare da quella di San Pietro costruita su quel che rimaneva del tempio dedicato alla dea dell’amore e che da lì diede il nome latino del comune, Portus Veneris.

Grand Hotel Portovenere

Grand Hotel Portovenere visto dal mare

Un fascino silenzioso e appartato, per nulla caotico grazie alla predisposizione naturale e quella data dalla viabilità: un autentico locus amoenus in cui passare o soggiornare, ad ogni modo una tappa obbligata.

Grand Hotel Portovenere

Grand Hotel Portovenere

Ciliegina sulla torta, il nuovo Grand Hotel (via G. Garibaldi 5), struttura elegante e raffinata in grado di unire storicità ed emozione paesaggistica. Costruito su un antico convento dedicato a San Francesco nel punto più panoramico del borgo, prospiciente il porticciolo proprio di fronte all’isola Palmaria, la struttura è stata pensata per un turismo selezionato.

Grand Hotel Portovenere

Grand Hotel Portovenere

Alte volte, soffitti alti, ampio cortile interno e chiostro: l’opera di ristrutturazione e restauro non ha cancellato la bellezza di un importante passato ancora ben visibile dalla clientela selezionata che qui potrà trascorrere una piacevole vacanza tra bellezze per la vista e il palato (con il Palmaria Restaurant), gite in barca, escursioni, passeggiate e gite in bicicletta, visite culturali e pellegrinaggi religiosi, bagni di sole e tuffi nel mare blu nella spiaggia riservata attrezzata con lettini, ombrelloni e teli da mare.

Grand Hotel Portovenere, Junior Suite

Grand Hotel Portovenere, Junior Suite

Grand Hotel Portovenere, Junior Suite

Grand Hotel Portovenere, Junior Suite

Insomma, il paradiso sulla terra esiste e si trova qui, a Portovenere.

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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