Addio a Elio Fiorucci: lo stilista morto nella sua casa di Milano. Aveva 80 anni

Morto a Milano lo stilista Elio Fiorucci

Avevo 13 anni e il sabato pomeriggio voleva dire solo una cosa: andare da Fiorucci, in quel mega store su più piani oggi occupato da H&M, tutto colorato, con la statua del cerbiatto e la cartomante che ti prediceva il futuro. Ricordo ancora le magliette nelle scatole di latta che ancora oggi conservo pieni di ricordi adolescenziali.

Oggi una parte di Milano e della storia della moda di questa città se n’è andata per sempre.Questa mattina Elio Fiorucci si è spento nella sua casa di Viale Vittorio Veneto. Da poche settimane aveva compiuto 80 anni.

Milanese doc, aveva iniziato a occuparsi di moda sin da giovanissimo insieme al padre. Nel 1967 aprì il primo negozio in Galleria Passerella; nel 1970 iniziò la produzione di abiti per il tempo libero, jeans in particolare, con il marchio Fiorucci. Nascono così i primi negozi Fiorucci a Londra e a New York che invaderanno il resto del mondo indossati da celebrità della musica, dell’arte e dello spettacolo, Bianca Jagger ed Andy Warhol sopra tutti.

Elio Fiorucci e Andy Warhol

Elio Fiorucci e Andy Warhol

Ricordiamo ancora i suoi “regali di Natale” preparati nel dicembre 2011 (la sua videointervista in una serata di gala a Palazzo Reale al minuto 2.20 http://www.ilgiornaledellusso.it/2011/12/24/il-lusso-di-un-regalo-da-vip/) ed il ricordo che un altro milanese d.o.c., Alfredo Cionti (Avirex) faceva di lui parlandoci dei suoi inizi.

Ve la riproponiamo:

A proposito di Messaggerie Musicali. Lei è un appassionato di musica, cose belle, vino… Prima di Avirex, lei ha partecipato all’apertura dello store con Elio Fiorucci in Piazza San Babila a Milano. Passioni e grandi amori della sua vita che diventano professione. Qualche aneddoto?
E questa è una grande fortuna, devo dire. Perché questo è un lusso. Fiorucci: è stato il mio primo vero lavoro nella moda. Io allora ero appena appena laureato, insegnavo all’università, mia moglie lavorava per Fiorucci e gli raccontò che ero assistente di Diritto Industriale. Lui mi fece chiamare perché aveva l’idea di aprire un negozio multimarca. All’epoca esistevano le licenze commerciali per ogni negozio, invece lui voleva fare questo megastore in cui ogni spazio fosse affittato da 42 corner: quindi ci volevano 42 licenze, 42 registrazioni di cassa. Mi chiamò per chiedermi di trovare una formula legale.

Lo storico logo di Fiorucci

Lo storico logo di Fiorucci

E poi?
Io mi inventai una formula composta da tre contratti: contratto estimatorio, mandato di vendita e un contratto che regolava la convivenza dei 42 corner. Questa’idea ha fatto un po’ scuola: adesso vengono da me come imprenditore per offrirmi spazi all’interno degli outlet più famosi. Il Presidente di uno di queste catene di outlet una volta mi disse: “Poi sa, noi abbiamo il ‘contratto Fiorucci’, è un po’ complesso ma magari poi ve lo chiarite…“. (ridendo, ndr). Comunque sì, ho partecipato in presa diretta all’apertura. Ricordo molto bene anche la sera prima dell’opening. Ci mancava la scala e avevamo pensato a una soluzione temporanea di ponteggi. Poi, il muro di separazione dal negozio a fianco, quello di Benetton, amico del signor Fiorucci, era stato pensato con una vetrata che consentisse una visione da uno store dall’altro. Allora Elio e io eravamo inseparabili, dovevamo collaudare la scala, essendo in centro, a San Babila, e con tantissimi visitatori previsti. Cominciammo a camminare, poi a pestare sempre di più i piedi per vedere se tenesse. Infine cominciammo a saltare ma, in quel momento, si affacciò il signor Luciano Benetton! Ecco, questa fu la sera prima. La scala tenne, tutto andò molto bene. Fu una bella esperienza.

Alfredo Cionti, mister Avirex, in alto mare…… e Alfredo Cionti, mister Avirex, in alta montagna. Alfredo Cionti è passato dalla cattedra in diritto industriale alla guida di uno dei colossi del tessile. E Le Messaggerie Musicali?
Filippo Sugar e Caterina Caselli mi sono stati presentati da Elio. Caterina voleva fare una cosa analoga al megastore Fiorucci ma legata alla musica. Allora continuavo a insegnare in università. Deve sapere che la cattedra di diritto industriale si occupa di invenzioni, marchi, diritto d’autore. La stessa formula del contratto Fiorucci non si poté fare, ma visto che sono una persona molto curiosa, dissi a Caterina di voler imparare a fare, fattivamente, i contratti dei cantanti, dato che fino ad allora mi ero occupato solo dell’insegnamento astratto. Ho cominciato con i contratti dei giovani ed esordienti e poi ho imparato in fretta e ci sono stati contratti importanti, il più importante credo quello di Andrea Bocelli, ed Elisa, Gerardina Trovato…

Una vecchia pubblicità di Fiorucci

Una vecchia pubblicità di Fiorucci

Insomma, un uomo che ha dato e ha fatto tanto perché Milano diventasse quella che tutti noi abbiamo amato. Alla moda, divertente, irriverente. Elio Fiorucci è stato in grado di segnare la storia della moda milanese con il suo stile pop e rivoluzionario. L’uomo che nel centro di Milano era riuscito a creare un luogo da favola in cui il tempo sembrava fermarsi.

Arrivederci Dottor Fiorucci. Ci mancherà.

Paola e Giulia

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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