Blind date sotto forma di aperitivo al buio: a Milano, fino al 31 luglio 2015, gli incontri migliori sono firmati Dialoghi nel Buio, in via Mozart. Facciamo luce sui dettagli

Ci sono delle esperienze, a Milano, che definirle irripetibili è dire poco. Tra le 100 e oltre avventure da godere nella città di Expo, tutto l’anno, prima e dopo l’Esposizione Universale, un appuntamento da non perdere è quello con il Dialogo nel Buio, ovvero, percorsi, cene, aperitivi e persino spettacoli teatrali da condividere con i ragazzi ciechi della nostra città.

Ci sarà tempo fino al 1° agosto per approfittarne, poi, le attività riprenderanno il 3 settembre.

Ma cosa c’è in programma e quali Dialoghi si faranno prima di partire per le vacanze? E perché non perderle? Ve lo dico subito! 

  1. Il prezzo. Variabile ininfluente in questo discorso, ma che rende bene l’idea. Intorno ai 10-15 euro, con riduzioni per bambini e comitive, si può partecipare alle orette e passa di Dialoghi nel Buio e lasciare che i nostri 4 sensi si mettano in gioco come non mai.
  2. Il Senso. Il secondo motivo diventa quello principale. Vale la pena provare perché si scoprono abilità e si aguzzano sensi che altrimenti noi vedenti non metteremmo mai in discussione.
  3. Il palazzo storico. L’ingresso è in via Mozart, nella grande villa dell’Istituto dei Ciechi proprio confinante con Villa Necchi Campiglio, uno spettacolo di fine secolo con dovizia di particolari ed un chiostro da mozzare il fiato, che rimarrà nel ricordo almeno fino a quando le impressioni non verranno superate da quella del Dialogo in atto.
  4. Si capisce il valore del contatto fisicoEffettuato il biglietto di ingresso alla reception (i ragazzi al desk sono sempre molto carini e ospitali) e riposti i proprio oggetti personali negli appositi armadietti (cellulari, orologi, ogni qualsivoglia accessorio luminoso), ci si tiene per mano e si entra in un cunicolo assolutamente buio (e non è ammesso nulla che faccia luce, neanche per sbaglio). Il contatto gli uni con gli altri, necessario al buio per trovare punti di riferimento, fanno sì che tenersi per mano e aiutarsi diventi prassi comune. E di questi tempi… cosa molto rara. 
  5. Per chi ha voglia di mettersi in gioco. La guida? Uno dei ragazzi ipovedenti o ciechi che ti guida alla scoperta dei diversi ambienti. C’è un bosco di cui si sente l’acqua ed i profumi; c’è la brezza marina ed il momento a bordo di una barca; c’è il mercato – e come scegliere i frutti e le verdure più succose se non annusandole o toccandole?
Cafenoir, aperitivo al buio dalle19

Cafenoir, aperitivo al buio dalle19

Quelli più difficili, per me che sono naturalmente portata a sbattere contro ogni cosa, sono state le situazioni della casa e della città.

Provare a orientarsi in mezzo ad elettrodomestici e pareti o, ancora più difficile, nel traffico cittadino dove l’unico riferimento sono i suoni, sovrapposti gli uni agli altri con quei clacson, lavori in corso, chiacchiericcio… Se fossi stata in una situazione reale credo sarei morta al primo attraversamento stradale. Solo ora capisco quanto possa essere difficile muoversi tra marciapiedi e vie, quando anche solo una bicicletta ti taglia la strada e rischi di perdere il tuo bastone, o qualunque altro appoggio, così da non aver più alcun aiuto…

Infine, il Dialogo nel Buio ti porta al bar. Facile? Insomma. Avete mai provato a mangiare e a bere completamente immersi nell’oscurità?

Una cosa è certa. Questa al buio è stata una delle migliori conversazioni mai effettuate di fronte ad un drink.
L’esperienza dell’aperitivo o della cena al buio acuisce la relazione con gli altri, apre alla parola e al gusto dei piatti come dei convitati a tavola, che si trovano ugualmente persi nel mare del nero che li circonda. E non avere “occhiate”, ve lo assicuro, rende tutti molto più liberi e nudi.

Inoltre, si crea il fascino della scoperta su chi ci si trova di fronte; esiste qui ancora il gusto del chiedersi “che cosa c’è oltre e dentro“.

Insomma, per quanto straniante ed insolito, il mondo del Dialogo nel Buio è da provare, di impatto. Che resterà impresso come e forse di più di qualunque fotografia scattata di fronte ad un bel panorama in vacanza.

E dunque, come e quando testarla?

IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI DI DIALOGO NEL BUIO PRIMA DELL’ESTATE

Sconto a Dialogo nel Buio per i visitatori di Expo
I visitatori del Mercato al Buio, presso il Padiglione Italia, riceveranno in regalo un buono sconto del 20% sul biglietto di ingresso alla mostra Dialogo nel Buio all’Istituto dei Ciechi di Milano.

Prossime cene al buio
Mercoledì 22 luglio, sabato 25 luglio.

Cafénoir
Ogni giovedì, venerdì e sabato, a partire dalle 19.

Per ulteriori informazioni: ww.dialogonelbuio.org

Foto pagina ufficiale Facebook: Dialogo nel Buio

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.