Un aperitivo a Milano da sorseggiare in albergo? Non solo in terrazza, d’agosto, gli hotel della città offrono happy hour tutto l’anno. Scopriamoli insieme!

cocktail locali milano

In principio furono l’Armani di via Manzoni e il Bulgari in via Fratelli Gabba 7B.
Con i loro nomi altisonanti furono i primi alberghi di Milano ad attirare l’attenzione su un certo pubblico di visitatori interessati a trascorrere una serata, e non un intero soggiorno, tra le mura pregiate di quegli indirizzi di alta hotellerie. Una serata da sorseggiare il tempo di un drink ben agitato, non mescolato…

Prima della tendenza, parola tanto importante nella nostra città che si fregia di dettare le regole dello stile nel vestire e nel comportarsi nel resto d’Italia e nel mondo, erano gli uomini d’affari e i Pr a usare gli hotel di Milano come luoghi di incontro per una colazione o un aperitivo.

Oggi, lo abbiamo visto anche di recente a proposito degli aperitivi in terrazza, indirizzi a cinque stelle e non solo sono diventati luoghi di incontro per un buon Martini o un bicchiere di Vodka pregiata, con vista sui tetti, come all’Hotel LaGare , con un’attenzione per il biologico, come all’Hotel Milano La Scala, o rinfrescando le piazze principali della città – come il Duomo21 Terrace Restaurant & Lounge. C’è altro? Certo che sì…

Four Season Milano - Giardino

Four Season Milano – Giardino

Ci sono indirizzi intramontabili, come l’Hotel Diana di viale Piave 42, che dell’happy hour in giardino – una delizia ed una rarità per la nostra città – e del buffet curato dallo chef Paolo Croce ha fatto un marchio di fabbrica per chi si trovi a pochi passi dallo spazio Oberdan o cerchi un riposto post-shopping in Corso Buenos Aires. Dj set e il suono delle fontane fanno il resto dell’atmosfera (www.sheratondianamajestic.it).

Il suo giardino fa a gara con quello dell’Hotel Manin, al civico 7 dell’ominima via – platani, candele, tendaggi sono la cartolina per un “ape” da un po’ più di 10 euro, ma da provare (ww.hotelmanin.it) – e con il magico chiostro di matrice cinquecentesca del Four Season Milano  (www.fourseasons.com/it/milan/).

Altro indirizzo iper noto è la Terrazza Ramazzotti al decimo piano dell’Hotel dei Cavalieri di piazza Missori 1: il rinfresco con vista sui tetti del centro riaprirà il 31 agosto (www.hoteldeicavalieri.com).

Questi, i più famosi, e per certi versi già entrati nelle consuetudini di milanesi e non.

Perché, ammettiamolo, non è che l’aperitivo negli alberghi di Milano sia una pratica così consueta.
Con il loro foyers importanti o certe voci che circolano su certi ambienti, per lungo tempo gli alberghi di Milano sono stati considerati solo cosa per i turisti in visita. O per i manager a caccia di affari… e qualcosa d’altro.

Maison Moschino Aperitivi Milano

Maison Moschino Aperitivi Milano

Eppure anche qui c’è qualcosa della Milano nascosta che ci piace e che è da scoprire.

Partiamo dai conti: sfatiamo il mito che un aperitivo in albergo costi molto di più di un happy hour in qualunque bar e locale della nostra città.

Certo, si paga la location, il brand, la “mano” che condisce piatti o prepara i cocktail dietro al bar.

Per esempio: in barba alla crisi, le fashion victim non dicono di no all’”ape” dello chef Moreno Cedroni in Maison Moschino (viale Monte Grappa 12). Si trova in zona Porta Garibaldi, e qui si spendono 10 euro per un cocktail, 15 euro se ci si aggiunge il Mos Kit, box a forma di scarpe che garantisce un percorso gustativo fra dolce e salato (www.nh-hotels.com).

Sempre molto amato da una certa clientela internazionale ma che rappresenta una buona via di mezzo tra il lusso ostentato ed il piacere democratico di un pre-dinner-per-tutti lo offre il Park Hyatt, soprattutto dopo la recente ristrutturazione (architetto Flaviano Capriotti e Roda) e che ha aperto le porte al nuovo dehors del MIO – questo è il nome del bar dell’hotel sito in Galleria Vittorio Emanuele, angolo Via Silvio Pellico, 3 -.

JAZZ NIGHT con ABSOLUT ELYX al Park Hyatt Milano

JAZZ NIGHT con ABSOLUT ELYX al Park Hyatt Milano

A dare maggiore voce a questo nuovo indirizzo in città, da poco, sono state le “JAZZ NIGHT with ABSOLUT ELYX” – che proseguono ogni martedì con mix di cocktail a base della pregiata vodka; gli aperitivi letterari – che per ora hanno ospitato il giornalista Federico Buffa, Massimo Tammaro (già comandante delle Frecce Tricolore, e dal 2011 collaboratore del team di Formula 1 della Ferrari in qualità di consulente, formatore e insegnante), Alex Bellini (esploratore e “mental coach”) e Stefano Fontana (nato come dj in locali di culto e diventato uno dei produttori musicali più eclettici della scena internazionale) – ed i nuovi servizi offerti, non ultimo l’opportunità di essere alla guida di due speciali 595 Abarth “Turismo” per scoprire la Milano di Expo e dintorni (iniziativa che si inserisce tra le attività previste per Expo Milano 2015, di cui FCA e CNH Industrial sono Official Global Partners).

Il Dehors resterà aperto anche in inverno. Una buona notizia per chi si vorrà godere un aperitivo a Milano tutto l’anno. (milan.park.hyatt.com)

Ultimo ma solo per una questione di tempo è il primo Mandarin Oriental, Milano, inaugurato da qualche settiman in via Andegari, a pochi passi dal Quadrilatero, piazza Scala e Brera, con (e non a caso, dunque) – il suo bar internazionale.
Lo stile contemporaneo e residenziale ispirato al design delle dimore dell’alta borghesia milanese dagli anni

Mandarin Bar

Mandarin Bar

30 ad oggi, il design italiano contemporaneo e l’iconica eleganza orientale della catena fanno da contorno all’opera dell’Executive Chef Antonio Guida, precedentemente a capo del due stelle Michelin Il Pellicano in Toscana, ed ora alla direzione di tutti gli aspetti di ristorazione dell’albergo (Seta), ed al Mandarin Bar. Pensato come ambiente più informale e affacciato su una corte esterna arredata in stile lounge, qui, dal pranzo e la cena, lo chef proporrà un menù “stile bistrot” di ricette italiane, internazionali e classici d’hotel, all’ora dell’aperitivo milanese e del dopo cena dove i drink e i cocktail creati da esperti barman e mixologist diventano protagonisti (www.mandarinoriental.com).

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.