Giotto inedito si svela a Palazzo Reale a Milano: fino al 10 gennaio 2016 in mostra opere mai esposte prima in pubblico, ecco un’anteprima!

giotto l'italia

E cosí avenne che un giorno Cimabue, pittore celebratissimo, transferendosi per alcune sue occorrenze da Fiorenza, dove egli era in gran pregio, trovò nella villa di Vespignano Giotto, il quale, in mentre che le sue pecore pascevano, aveva tolto una lastra piana e pulita e, con un sasso un poco apuntato, ritraeva una pecora di naturale, senza esserli insegnato modo nessuno altro che dallo estinto della natura. Per il che fermatosi Cimabue, e grandissimamente maravigliatosi, lo domandò se volesse star seco. Rispose il fanciullo che, se il padre suo ne fosse contento, ch’egli contentissimo ne sarebbe. Laonde domandatolo a Bondone con grandissima instanzia, egli di singular grazia glielo concesse.

Descrive così Giorgio Vasari l’incontro tra Cimabue e Giotto di Bondone, Maestri della pittura a cavallo tra il Duecento e il Trecento, punti di riferimento per l’arte internazionale – e non solo quella di carattere religioso. La Basilica superiore e inferiore di Assisi e la Cappella degli Scrovegni di Padova portano la firma del giovane di Vespignano. Dal 2 settembre 2015 al 10 gennaio 2016 anche la Milano di Expo 2015 potrà bearsi della presenza di alcuni dei capolavori di Giotto per la prima volta riuniti insieme in un’unica mostra. Giotto, l’Italia ha scelto non a caso Palazzo Reale come location: l’edificio ingloba strutture del palazzo di Azzone Visconti, dove, negli ultimi anni della sua vita, Giotto realizzò due cicli di dipinti murali, oggi perduti.

Polittico di Santa Reparata

Giotto, Polittico di Santa Reparata

L’esposizione, allestita da Mario Bellini, e possibile grazie alla collaborazione tra Soprintendenze, Musei italiani ed esteri e istituzioni religiose che conservano opere giottesche, riunisce 14 opere, prevalentemente su tavola, tutte per la prima volta esposte nel capoluogo lombardo.

La mostra, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune di Milano – Cultura, con il patrocinio della Regione Lombardia, fa parte del programma di ExpoinCittà. Ha così commentato il grande evento l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno: «L’arte di Giotto rappresenta un passaggio fondamentale nella storia della rappresentazione del pensiero e della realtà nella bellezza. Il nome di Giotto evoca, ovunque nel mondo, la grandezza dell’Italia e della sua storia e in questo semestre di ExpoinCittà che vede Milano sotto i riflettori del mondo, Palazzo Reale percorre i secoli a ritroso raggiungendo, dopo il Rinascimento di Leonardo, il primo Trecento di Giotto, quando l’Italia, che ancora non esisteva come nazione, proponeva già i frutti della sua cultura unitaria in molti diversi centri lungo tutta la Penisola. Una proposta straordinaria che regalerà a tutti i visitatori la possibilità di gettare uno sguardo incantato sulla storia della nostra identità culturale e artistica».

giotto l'italia

La chiave della mostra è tutta nel suo titolo: Giotto, l’Italia, nasce con l’intento di sottolineare il ruolo rivoluzionario del pittore fiorentino chiamato non solo da religiosi ma anche da re (come quello di Napoli) e signori (Milano) attraversando l’Italia intera. L’esposizione attraversa invece la vita tutta dell’artista, a cominciare dalle opere giovanili come il frammento della Maestà della Vergine da Borgo San Lorenzo e la Madonna da San Giorgio alla Costa (periodo fiorentino e di assisi).

Prestiti importanti, davvero unici. La mostra vi aspetta fino al 10 gennaio 2016.

Giotto, l’Italia
Dal 2 settembre al 10 gennaio 2016
Palazzo Reale (Piazza del Duomo 12)
Costo del biglietto: Intero 12,00 euro; ridotto 10,00 euro (il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura)
Orari: lunedì 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 09.30-19.30; giovedì e sabato 09.30 – 22.30
#GiottoItalia

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Milanoincontemporanea