Bambini al Museo a Milano? Ecco tutte le occasioni per divertirsi con tutta la famiglia!

Se pensate che portare i bambini per musei sia un’impresa impossibile, vi sbagliate. A Milano e dintorni, molti spazi, si dedicano proprio ai più piccoli, con eventi, laboratori e anche una app.

Copertina del numero di Topolino contenente la storia L'Inferno di Paperino, 1987

Copertina del numero di Topolino contenente la storia L’Inferno di Paperino, 1987

Si parte con il WOW Spazio Fumetto in Viale Campania. Nato nel 2011, che dopo essere stato prima deposito dell’azienda dei trasporti milanesi e poi fabbrica della Motta (sì, quella dei panettoni!), oggi è uno un museo. Qui, oltre alla ricca collezione permanente, una biblioteca a scaffale aperto con moltissimi testi consultabili e un bookshop, si alternano mostre temporanee. Spesso nate con la collaborazione di fumettisti e grandi case, come la Walt Disney Company.
L’ultima – ma solo in ordine di tempo – da non perdere si intitola “Zio Paperone e i segreti del deposito” e resterà aperta fino al 27 di settembre. Qui, viene svelata la vita e il patrimonio del papero più ricco del mondo.
Se poi volete esplorare Dante e la sua “Divina Commedia” vi basterà immergervi nei disegni di Luigi di Maio, in cui l’inferno non sembra neanche così male. Così da non spaventare i più piccini – fino al 22 novembre (www.museowow.it).

Alla Rotonda della Besana, invece, va di scena il Muba, museo interamente dedicato ai più piccolini. Qui si svolgono numerosi laboratori, tutti volti a stimolare la mente con giochi e interazioni fra educatori e altri bambini.
Fino al 31 di ottobre, legato ad Expo, c’è “Childrenshare. Le Tavole del mondo”, rivolto ai bimbi dai 5 anni in su che dovranno cimentarsi con le pietanze di otto nazioni.
Attenzione! Non si tratta di stare ai fornelli (a quello ci ha pensato Masterchef): qui si dovranno ricomporre delle tavole, con stoviglie e pietanze, alla scoperta di culture differenti. Per un momento di convivialità e scoperta. (www.muba.it)

Il Museo della Scienza e della Tecnologia, per aspiranti scienziati, è poco distante da Sant’Ambrogio e punta il dito (anche) sul genio di Leonardo da Vinci. Dove sono esposti centotrenta modelli storici realizzati da studiosi in base ai disegni che l’inventore e artista fiorentino realizzò nel corso della sua vita. Rivolti ai bambini sono i numerosi laboratori che ruotano attorno alle scoperte di Leonardo. Si va da “Scalpellini del Duomo per un giorno” a “La tecnica dell’affresco” per arrivare a “Macchine ingegnose”. Lo scopo? Sviluppare la mente divertendosi (ww.museoscienza.org).

Barbie-The Icon

Barbie-The Icon

Non mancano le nuove tecnologie. Intesa Sanpaolo e Sky Arte HD hanno inventato un’applicazione, in collaborazione con il Comune di Milano. A partecipare sono già quattro istituzioni: le Gallerie d’Italia, il Museo Poldi Pezzoli, quello del Novecento e la GAM. L’app, che si chiama “Sky Arte HD per Musei“, è disponibile sia per Android che iOS, in italiano e in inglese, ed è gratuita. Lo scopo è, nell’ordine: far interagire virtualmente, attraverso giochi intuitivi e interattivi, incuriosire e quindi convincere i piccoli fruitori ad andare a vedere con i loro occhi i maestri che hanno fatto la storia dell’arte (qui il link).

Fra i più grandi Musei del Giocattolo di tutta Europa ecco quello di Cormano e quello di Santo Stefano Lodigiano: oltre ad affascinare i bambini potrebbero conquistare il pubblico adulto.
La loro esposizione, infatti, si sviluppa in un percorso suddiviso in cinque capitoli – dal 1700 agli anni ’50 del Novecento – in cui, oltre al rapporto fra storia e oggetto, si riconosce la valenza educativa del gioco.
In entrambi gli spazi si svolgono laboratori per famiglie e per le scuole.
Semplici, divertenti e creativi: a fine giornata i bambini potranno portarsi a casa il giocattolo modellato dalle loro mani (www.museodelgiocattolo.it).

Questi, quelli selezionati da noi, ma ce ne sono tanti altri. Un buon link di riferimento lo riporta: http://www.bambinopoli.it/musei-a-Lombardia/

Siete pronti a tornare fanciulli? E se tutto questo non bastasse… sappiate che dal 28 ottobre 2015, al MUDEC, andrà in scena “Barbie. The Icon” (www.mudec.it/ita/mostra-barbie).

Sara Emma Cervo

Sono nata in Sardegna nell’ormai lontano 1977, dove ho vissuto fino ai 19 anni per poi vagare un po’ su e giù per lo stivale e stabilizzarmi a Milano. Vivo nel quartiere Isola, amo l’arte e la fotografia, scrivo di tutto e un po’ e curo il mio blog Volevo Fare Solo La Photoeditor (http://volevofaresololaphotoeditor.blogspot.it)
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