Sport a Milano, inizia la stagione 2015 2016 anche per il Rugby: tutti i corsi e quello che c’è da sapere in 3 interviste alle squadre più popolari della città!

Per chi ama Milano, ha un po’ di tempo libero per iscriversi a qualche corso del Comune o ama stare davvero a contatto con la città, la sua tradizione e l‘aria aperta, il rugby non è forse il primo sport a cui penserebbe. Eppure, tra senso civico e radici centenarie, questo è uno sport molto milanese. Ed è pure iniziata la sua nuova stagione! Ne abbiamo parlato con le squadre più popolari della città.

Nel fine settimana molti “omaccioni” si sono trovati incollati alla Tv a seguire l’ultimo match di rugby, facendo riscoprire anche a noi femminucce la passione per uno sport di nicchia, da vero club. E che, a pensarci bene,  è pure molto milanese!

Penso ai club in cui si ritrovano i tifosi, vere birrerie e Irish pub che sono tra i più affermati di Milano (quelli che non conoscono crisi, sembra abbiano una certa aria desolata, ma dove noccioline e birra fanno la compagnia).

Pierandrea Letizia  D.S. Amatori Rugby Milano U.10 vince a Parma

Pierandrea Letizia D.S. Amatori Rugby Milano U.10 vince a Parma

Pensi ai luoghi degli allenamenti di rubgy. Si svolgono tra l’Arena Civica e i più bei parchi di Milano.

Quest’anno, ad esempio, ricorre la 4° edizione 2015 di Rugby nei Parchi, la manifestazione che promuove la pratica del rugby in modo destrutturato negli spazi verdi cittadini – me l’ha ricordata Paolo Bissolotti del Cus Milano.

Il rugby “è un progetto collettivo che coinvolge avversari ed arbitro nel quale il rigoroso rispetto delle regole consente di esprimere la propria fisicità ed aggressività come elemento di naturalezza e gioco. Aspetto che lo rende fantastico per i bambini e gli adolescenti, ma ugualmente divertente e a volte esilarante anche per chi comincia in età adulta nelle varie versioni soft: rugby touche o old rugby” mi spiegano con orgoglio da Amatori Rugby Milano, club classe 1927 e nato come prima società italiana che, tuttora, detiene il primato di titoli nazionali (18).”

Ecco una storia nella storia.

Questa, è una delle più antiche della nostra città che conta almeno cinque squadre “interne” – Rugby SempioneUnion RugbyAmatori Junior Rugby Milano, ASR Milano, Stella Rossa oltre al Cus MIlano Rugby – . Senza dimenticare la ventina di realtà che anima le periferie (chissà perché, sono quasi tutte collocate nella zona Est di Milano!).

Poi c’è il mini rubgy, ci sono le squadre più recenti, come Rugby Parco Sempione. “Siamo nati una sera di maggio del 2012, ai tavoli ruvidi della Tipota, la nostra casa ai tempi dell’università, richiamati da Giovanni Toni Cimmino“, mi racconta Tommaso Ebhardt, grande professionista della comunicazione e fondatore di Rugby Parco Sempione insieme a Giovanni Cimmino, Giorgio Gianni, Paolo Mercusa, Giovanni Zoja, Davide Fedeli, Miglioranza Di Thiene, Angelo Bucci, Andrea Lanuzza, Paolo Faina. “Una birra a caduta per i suoi uomini di mischia, preferenza prima linea, e un’idea – sviluppare il mini-rugby in centro a Milano – con l’obiettivo di dare qualcosa in cambio alla città in cui ci siamo trovati a far crescere le nostre famiglie. Circondati dalle maglie delle trasferte francesi con la gloriosa casacca della Bocconi, siamo tornati visionari e intraprendenti. Una mail diretta all’assessore allo sport chiedendo di poter utilizzare l’Arena per un nuovo progetto di mini-rugby e tutto è partito. Quella appena cominciata è la nostra quarta stagione”.

Negli ultimi anni questo universo segnato un incremento straordinario di iscritti.

Rugby Parco Sempione ha raddoppiato le iscrizioni dopo la prima stagione arrivando a oltre 200 bambini, e qui si sono posti un limite accogliendo bambini dai 5 ai 12 anni, “Le nostre squadre più numerose sono quelle dei bimbi tra gli 8 e i 10 anni“, prosegue Tommaso Ebhardt.

Ancora più divertente il caso di Amatori Rugby:proprio per le richieste continue di iscrizione hanno stretto una collaborazione con una società che si occupa della fascia dai 2 ai 5 anni. Ma l’aspetto più singolare è che sono molti i gruppi di genitori che, portando i loro figli, poi si innamorano e danno vita a gruppi paralleli ai club a solo titolo di divertimento.

Numeri doppi sanche al CUS, soprattutto nella fasica di età che va dai 5 ai 14 anni e dai 16 >18.
Qui, è il settore femminile, che fino a pochi anni fa in Milano era assente, a riscontrare un grande successo. “Il Cus Milano Rugby, svolge sia attività federale (numerosi campionati federali maschili e femminili) che attività prettamente universitaria (Campionati Nazionali universitari, Campionato Europeo Universitario EUSA e numerosi Tornei Nazionali e Internazionali)”, prosegue Paolo Bissolotti.

Già perché ci sono anche le femmine. Ma non si faranno male? Come sarà la questione “contatto fisico”. Ed ecco l’illuminazione: partendo da piccini si impara a non creare e a non porsi problemi. Si apprendono i concetti di ruoli, spazi, regole. Tra i valori di Amatori Rugby c’è proprio questo concetto: “Rispetto dell’avversario e di te stesso (no scorciatoie tipo doping); integrazione (razza e religione non sono un problema ma una ricchezza); valorizzazione delle diverse fisicità (il bambino in sovrappeso o quello esageratamente magro trovano motivazioni nei vari ruoli del gioco); integrazione dei sessi (maschi e femmine vivono l’esperienza di gioco e di contatto fisico reale, sino ai 12 anni, sembra scontato ma invece non lo è per nulla)“.

Rugby nei Parchi

Rugby nei Parchi

Ma chi sono i rugbisti a Milano e qual è l’impegno economico o di tempo?

Al CUS,Mediamente dai 2 ai 3 allenamenti di 1-1,5 ore, alla settimana in base alla categoria. Il costi annuali variano dai 250 ai 350 euro annuali, prestando attenzione alle situazioni di particolare difficoltà economica”.

Da Amatori Rugby i rugbisti della fascia elementari e medie sono spinti soprattutto dai genitori, che chiedono di dare disciplina e far rispettare le regole (“Fallimento del messaggio educativo sociale?“, si domanda il board.) “A partire dalla adolescenza invece le scelte sono dei ragazzi, che vedono il nostro mondo come fortemente identitario e dove il gruppo di amici è davvero cementato“. Poi, spiega: “La quota associativa è molto modesta, generalmente sui 150 euro all’anno per i corsi monosettimanali dei più piccoli (U.6), per arrivare ai 300 euro di quelli bisettimanali di tutti gli altri (una curiosità è che nel rugby pagano la quota d’iscrizione anche gli adulti che giocano in serie C, non ci sono esclusioni per nessuno). Il tempo da dedicare è in funzione della passione che si decide di esprimere, va ovviamente dalla semplice partecipazione agli allenamenti (tipo baby sitter) ma per il 90% invece è una cosa che parte in sordina e nel corso del tempo diventa un modo di stare con i propri figli e con gli altri genitori.
Le feste dello sport domenicali (fino ai 12 anni non c’è campionato ma solo tornei) coinvolgono mamme papà e nonni in numeri altissimi.
E poi c’è il terzo tempo: si mangia e si beve tutti insieme secondo una consuetudine che resiste in tutto il mondo ed a qualsiasi livello: chi organizza le partite offre da mangiare a tutti gli atleti”.

Rugby Parco Sempione si è invece posta come obiettivo quello di rendere accessibile il rugby al maggior numero di famiglie. “Abbiamo due formule “scuola” e “squadra” che implicano uno o due allenamenti a settimana e una minore o maggiore partecipazione ai concentramenti nel fine settimana. La formula “scuola” implica un’impegno e un costo minore, mentre quella della “squadra” pressuppone un interesse maggiore”.

Per tutti e tre, però, il rugby è divertimento, passione e amicizia.

Il Rugby veicola nella sua quotidianità: il rispetto, la condivisione, la disciplina, la partecipazione e il divertimento (valori che sono alla base di molte discipline sportive, spesso alterati da meccanismi economici e di “facile” successo)“, conclude Bussolotti.

Per Tommaso Ebhardt, “Siamo nati a Milano e per Milano, per trasferire ai nostri figli e a tutti i piccoli milanesi i valori del nostro sport che sono riassunti nel nostro manifesto:

“Il nostro non è uno sport, è un modo di vivere. |Un passo avanti con lo sguardo rivolto indietro. | Il rugby c’insegna a diventare persone vere. | Da soli valiamo tutti molto poco, assieme possiamo diventare importanti. |Milano è – o è diventanta – la nostra città e quella dei nostri figli. | Il Parco Sempione è il suo cuore. | Il Rugby Parco Sempione punta a tramandare la nostra passione ai nuovi milanesi, di qualsiasi sesso, razza, colore e religione. | Nel nostro parco c’e’ posto per tutti, come nel XV di una squadra di rugby. |Il progetto Rugby Parco Sempione viene da lontano: da uno spogliatoio prefabbricato dove finisce la città , dal placcaggio di un nano romagnolo a un colosso olandese in una primavera che sa di speranza, dal agrodolce gusto di una sconfitta onorevole nel derby della tangenziale, da un coro che non possiamo dimenticare in una calda notte abruzzese. | “Noi non mullemo mai.”
Lealta’, rispetto, passione, condivisione e la gioia di stare assieme, questo vuole essere il Rugby Parco Sempione.”

Rugby nei Parchi

Rugby nei Parchi

Perché, per ogni squadra, è molto forte e radicato il senso di appartenenza al proprio club ed alla città di appartenenza, nonostante a questa domanda Amatori Rugby Milano puntualizzi: “Non è un valore che ci piace esaltare particolarmente, così come i derby tra società diverse della stessa città non sono momenti esacerbati nell’agonismo. Abbiamo più che altro un forte elemento di identità come RUGBYSTI, che forse per qualcuno sarà snob, ma devo dire che pone barriere di comportamento quasi impermeabili ache proviene da altre esperienze sportive”.

“Il Rugby si basa su valori come la lealtà, la condivisone, il rispetto per le persone (compagni, avversar, tifosi i) e per le regole (arbitro). Sono gli stessi valori su cui si dovrebbe basare anche la società civile. I genitori, per queste motivazioni, sono molto solleciti nello stimolare i figli a provare il rugby, oltre ad altri sport”, conclude il CUS.

Con tanto di tifo (fondamentale come ogni sport) al seguito. Anzi, nel caso di Parco Sempione costoro sono una autentica comunità del Parco Sempione: “bimbi, genitori, educatori, dirigenti, volontari e simpatizzanti; siamo una grande famiglia allargata alla quale si è aggiunta anche una squadra seniors, I Dragold, formata in gran parte da genitori dei nostri piccoli Dragoni“.

Princìpi, questi, che conquistano al punto da far sfociare i classici tornei dei fine settimana in vere e proprie feste dello sport che piacciono a grandi e piccini.

Molto civico e molto educativo.

Cosa aspettarci tra eventi e attività per quest’anno?

 

CUS MILANO: EVENTI E STAGIONE 2015-2016

Il Cus Milano Rugby anche in questa stagione continua l’attività di consolidamento e sviluppo aumentando sempre più il presidio di tutto il territorio milanese. “Il Cus Milano Rugby rappresenta una delle realtà rugbistica con il più alto numero di tesserati in Italia ( oltre 600 tesserati) e di squadre iscritte ai vari campionati (quasi 30 squadre)“.

Le manifestazioni e gli eventi da non perdere, e perché. Senza dubbio Rugby nei Parchi, la prima ed unica manifestazione rugbistica che sia riuscita a far conoscere questo sport al di fuori degli impianti tradizionalmente deputati alla pratica.

 

AMATORI RUGBY MILANO: EVENTI E STAGIONE 2015-2016

In casa Amatori Rugby Milano arrivano grandi novità. “Abbiamo davo vita ad un nuovo soggetto sportivo, trovando una sinergia con un’altra società milanese e si chiama Amatori & Union Rugby Milano. L’obbiettivo è salire di livello nelle squadre adulte (andare in serie B) e consolidare il settore giovanile. C’è poi la fantastica occasione della gestione di un centro sportivo in forma autonoma. Grazie all’accordo con l’amministrazione comunale, il campo Crespi in via Valvassori Peroni sarà gestito direttamente dal nostro club. Daremo vita ad un cantiere che alla conclusione vedrà nascera una sorta di cittadella del rugby milanese, campo in sintetico, tribune rimesse a nuovo e, ovviamente, la CLUB-HOUSE aperta a tutto il popolo del rugby milanese (ma non solo ovviamente), specialmente nell’occasione delle grandi competizioni europee e mondiali“.

Le manifestazioni e gli eventi da non perdere, e perché. A livello locale lo spettacolo lo fa il rugby dei bambini, tutte le società milanesi organizzano tornei ed eventi, c’è poi il rugby degli adulti con 1 società in serie A, 1 in serie B e 1 in sere C.
E poi questo è l’anno dei mondiali di Londra (Settembre-Ottobre).

 

RUGBY PARCO SEMPIONE: EVENTI E STAGIONE 2015-2016

La stagione 2015-2016 riporta tutti gli allenamenti all’Arena Civica: Uno spettacolo vedere i piccoli dragoni tutti di nuovo nella nostra casa in Parco Sempione. Sarà una stagione di consolidamento per le nostre squadre Under 6 – Under 8, Under 10 e Under 12. Partirà anche una nuova iniziativa in collaborazione con AS Rugby Milano che porta una Under 14 ad allenarsi in Arena dando così la possibilità ai nostri Dragoni di conitnuare il loro percorso dopo l’Under 12 in una societa’ che condivide con noi valori e passioni“.

Le manifestazioni e gli eventi da non perdere, e perché. Il Rugby Parco Sempione organizza ogni anno a Marzo il “Trofeo della Madunnina” che vede confrontarsi sul campo dell’Arena tutte le squadre milanesi di mini rugby.
Per il mini rugby Milanese, l’appuntamento da non perdere è il Torneo Capuzzoni organizzato da AS Rugby Milano.
Sono proprio felice di averci capito qualcosa di più. Ed ora ho capito perché il rugby è così amato a Milano.

CONTATTI RUGBY MILANO

www.amatorirugbymilanojunior.it
www.cusmilanorugby.it
www.rugbyneiparchi.com

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.