Come saltare le code di ottobre 2015 a Expo Milano? Ticket fast track, tariffe speciali, salta-file ufficiali e metodi non ufficiali: eccoli!

C’è chi si mette in coda all’alba ai tornelli di Expo Milano 2015 e chi affitta “Cicciobello” da imbrigliare nel passeggino, ma saltare le code ad Expo, soprattutto in questi ultimi giorni di Esposizione Universale, sembra quasi impossibile. Qualche soluzione, però, l’abbiamo trovata.

Ai Padiglioni con l’orario di ingresso segnato sul ticket

Padiglione Svizzera e Cina già dall’apertura di Expo, il primo maggio, i visitatori si mettono in coda alla biglietteria del padiglione e ricevono un ticket gratuito con segnato sopra l’orario di entrata. Peccato non accada sempre. Peccato non in tutti i padiglioni. Peccato non poter, effettivamente, organizzare il timing delle visite considerato che le code sono dietro l’angolo anche davanti a stand o food truck apparentemente deserti (nel weekend, 1 ora per una pizza fritta di Rosso Pomodoro con davanti 10 persone appena).

Biglietti Expo Milano 2015 1+1 Fast Track

Salta coda Expo Milano 2015 - ticket agevolazioni

Salta coda Expo Milano 2015 – ticket agevolazioni

E’ l’ultima trovata, probabilmente l’unica valida e ufficiale, per non perdere dalle due alle quattro ore della vostra visita ad Expo, in coda.

L’organizzazione dell’Esposizione Universale ha messo in vendita biglietti “fast track” per saltare le file.

Ci sono diverse soluzioni:

  • pacchetto 1+1 biglietto;
  • i 2+2 biglietti;
  • biglietto Open Date Adulto: 39 euro invece che 32 euro e il secondo è in regalo. Trattasi del voucher fast track per accesso prioritario dai tornelli di Alessandro Rosso Group.

Ma se si consulta il sito ufficiale di Expo Milano 2015 è possibile trovare altri modi: www.yourwaytoexpo.com.

 

Tariffario salta-code Expo

Ha destato l’ilarità globale del popolo della rete ma, come capita in tutti i successi virali, un briciolo di verità c’è.

Pur di saltare i tempi di attesa, ci sono stati casi di giovani 12enni costretti dalle loro mamme sui passeggini pur di sfilare via la coda.
I falsi invalidi sono cosa classica italiana, quindi non stupisce immaginarne qualcuno varcare i tornelli in stampelle (affittate proprio per l’occasione) e poi arrivare davanti al Padiglione Zero come un moderno Lazzaro.
Ci sono stati casi di bambolotti Cicciobello a mo’ di neonati; false gravidenze; fasli nipotini; falsi fratelli dei commissari di Expo; fales uniformi di addetti ai padiglioni.

A destra, il tariffario (ironico ma vero) pubblicato sui social media dai dipendenti di Expo. Ovviamente si tratta di metodo disonesti, per quanto ilari.

Tariffario salta-code Expo Milano 2015

Tariffario salta-code Expo Milano 2015

Ciò che è vero, invece, è che godono di corsie preferenziali e saltano le code di default:

  • le famiglie con bambini nei passeggini
  • i disabili
  • gli anziani dai 65 anni (ma salteranno comunque le file e vi faranno dannare l’anima, garantito!).


App Quarami saltacode Expo

Come spesso accade, poi, grandi eventi destano grandi idee. E così, tre giovani under 30 hanno ideato Qurami.

E’ una app che, tramite smartphone, permette di prendere il numero, monitorare lo stato della fila ed eventualmente farne diverse in contemporanea. I tre ragazzi, un po’ di Roma e un po’ di Milano, ci hanno lavorato dal 2012.

Funziona?

Qurami è stata utilizzata in pubbliche amministrazioni, società private, stazioni ferroviarie, musei, ospedali, camere di commercio e attrazioni varie in tutta Italia ma con Expo nessuna ufficiale collaborazione.
Un’occasione mancata oppure ci siamo perse noi qualcosa (www.qurami.com)?

Ovviamente le risposte e i consigli sono sempre ben accetti. Soprattutto quando si tratta di non perdere troppo tempo in coda, senza vedere i veri protagonisti di Expo: i Padiglioni.

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.