Il bacio più famoso al mondo? Quello di Hayez, protagonista a Milano insieme ad altre opere di una mostra che svela un lato romantico della città, eccolo in anteprima!

#Expottimisti e non paghi delle code dell’Esposizione Universale, solo nel primo fine settimana di apertura, quello del 6-7 novembre 2015, oltre 7mila persone si sono messe in coda per ammirare “Hayez“, la mostra che celebra il pittore del Bacio di Brera. Ma non solo. Abbiamo scattato delle immagini nel dettaglio, perchè…… l’Essenzale non è invisibile agli occhi quando si parla dell’essenziale eleganza, ricchezza, luminosa voluttosità – per usare un termine che non si usa più -, pittura di Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882). Un’opera pittorica lunghissima la sua, piena di piacere, di sensualità, di seduzione e senso della Storia.

Hayez è il pittore veneziano diventato, insieme ad Alessandro Manzoni per la Letteratura e Giuseppe Verdi per la Musica, uno dei tre narratori del Romanticismo e del Risorgimento di Milano, prima e dopo le famose 5 Giornate di Milano.

“Hayez” è la prima grande esposizione monografica a lui dedicata, a trent’anni dall’importante rassegna milanese del 1983, e che raccoglie, in un’unica sede, oltre 100 tra dipinti e affreschi dell’artista, alcuni dei quali assenti da Milano ben da quasi un secolo.

Hayez a Milano: 10 buoni motivi per mettersi in coda alle Gallerie d’Italia

  1. Potremmo dirvi di andare a visitare la mostra perchè, eccezionalmente e per la prima volta, si trovano accostate tre versioni del Bacio – quella del 1857 ed esposta a Brera nel 1859 alla tradizionale rassegna annuale, organizzata dopo l’ingresso a Milano di Vittorio Emanuele II e Napoleone III; quella del 1861 e quella del 1867 che fu presentata anche all’Esposizione Universale di Parigi (ma non sono che alcune delle versioni realizzate).
  2. Perché, accostate e in senso cronologico, si trovano le primissime opere del pittore ed i suoi celebri autoritratti: da quando si auto dipinge, sedicenne nel 1807 con la famiglia, fino a quando, novantenne e dopo aver già dipinto gli amici Manzoni e Rossini, si appresta a salutare la sua città, ma sempre con il pennello in mano.

    Hayez, Milano

  3. Perché tutti andranno e perché è uno degli Eventi, le grandi mostre di Milano post Expo, con un corpus di opere che mai prima di questo novembre 2015 erano arrivate a Milano.
  4. Perché, insieme ai dipinti distinti in sezioni tematiche – gli affreschi, le donne, le Giuliette e i temi sacri, quelli storici e quelli legati a Venezia decadente e così via (ma le troverete ben distinte in mostra) – ci sono anche frammenti de Senso di Luchino Visconti, Malombra ed altre pellicole più recenti di autori che, nella Settima Arte, hanno colto e riproposto quasi pedissequamente, attimi impressi eternamente nelle pennellate corpose e perfette di Hayez poeta dell’animo.
  5. Ci sono Il Bacio e le sue versioni ma c’è la Principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso così cara alla causa milanese (una donna emancipatissima ed europea); ci sono i fiori dipinti con un senso del colore venezianissimo ed una precisione lombarda che fa a gara con la pittura fiamminga dei secoli a lui precedenti.

Perché al centro delle Gallerie d’Italia, sotto al luminoso lucernario Art Nouveau dove, durante l’anno, troveremmo le opere di Fontana e gli altri dell’800, oggi ci sono le opere della gispoteca di Canova, maestro di Hayez; c’è il senso del suo incontro genovese con Mazzini, tra i padri dell’Unità d’Italia.

E perché nella città della moda, del design, del fascino e della passione ci sono baci, dettagli bracciali, piedi nell’acqua, Bagnanti morbidissime e uomini feroci, Bestabee, Odalische – tra i temi più amati – e  seni prosperosi che nascondono la sconfitta d’Italia e rivelano l’amore di Hayez per le donne (si sposò una volta, non ebbe figli ma infinite amanti anche in età adulta). Hayez_Milano_2015_location_IMG_2173_1024

Fino al 21 febbraio 2016 Hayez racconta Milano

nel polo museale milanese di Intesa Sanpaolo. Per apprezzarla, a disposizione dei visitatori si trova una videoguida su tablet realizzata da una start up, che viene utilizzata per la prima volta in assoluto in un museo: riconosce le sale alle quali si accede e grazie a contenuti multimediali, immagini di confronto e approfondimenti, consente di effettuare visite guidate in totale autonomia. Con tanto di giochi multimediali per scoprire tutti i segreti di queste opere uniche.

Hayez, Milano, dettaglio

Un gioco per scoprire Hayez a Milano, però, lo abbiamo provato anche noi su invito di uno dei curatori della mostra, il Professor Ferdinando Mazzocca dell’Università degli Studi di Milano: “Trova Hayez nei quadri storici in cui lui stesso si è nascosti: come Tarantino o Hitchcock nei loro film, anche Hayez amava comparire tra i protagonisti della Milano di allora, raccontata attraverso i grandi fatti della Storia medievale o veneziana (I Foscari). Quello era il suo senso di essere presente nella storia. Quello era l’espediente, la filosofia del Romanticismo italiano, con cui la Storia vieniva rivissuta“.

Un gioco che prosegue poi alla Pinacoteca di Brera, “casa” storica de Il Bacio e luogo in cui Francesco Hayez è stato grande pittore oltre che maestro per oltre mezzo secolo. Solo grazie al suo consiglio e ai suoi studi, è il caso di dirlo, molte opere che oggi possiamo ammirare nel Museo di Milano sono ancora disposizione del pubblico della nostra città e attirano visitatori da ogni dove (proprio per questo suo grande merito, in questi giorni è stata inagurata la mostra “Hayez a Brera. Laboratorio di un pittore“, presso la Sala Napoleonica, con oltre 1000 disegni recentemente restaurati dall’Opificio delle Pietre Dure).

Un gioco che possiamo far concludere a spasso per la città. Secondo solo a Leonardo da Vinci, Francesco Hayez è l’unico artista ad avere un proprio monumento pubblico in una pubblica piazza di Milano. Opera di Francesco Barzaghi (già autore del monumento al Manzoni in Piazzetta San Fedele), si trova davanti all’Accademia  di Brera e al suo palazzo.

Due mostre e mille modi per lasciarsi stupire da uno degli uomini che ha fatto più grande Milano. Ma il viaggio prosegue anche per i più piccoli, con versioni fumetto e in libreria. [continua dopo il salto]

HAYEZ

Milano, Gallerie d’Italia – Piazza Scala
7 novembre 2015 – 21 febbraio 2016
Mostra a cura di Fernando Mazzocca con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.
Apertura: chiuso lunedì; dal martedì alla domenica, ore 9.30 – 19.30, giovedì ore 9.30 – 22.30.
Informazioni: numero verde 800.167619; info@gallerieditalia.com; www.gallerieditalia.com.
Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridottissimo 5 euro.
Hayez è realizzata in collaborazione con le prestigiose istituzioni milanesi e veneziane intimamente legate alla storia del grande artista: l’Accademia di Belle Arti di Brera, la Pinacoteca di Brera, a Milano e le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.