Un foulard per aiutare la ricerca: è Hera, e per Natale…

Natale si avvicina sempre di più: ormai con l’inizio di dicembre il calendario dell’Avvento è comparso sul comodino di ogni bambino, la città si sta agghindando “per le Feste” ed è tutto un fiorire di luminarie, abeti addobbati, Santa Klaus ai balconi… Per chi non ha ancora trovato l’idea regalo giusta per Natale, tutti questi segni sono un po’ come la sabbia che scende nella clessidra, l’immagine che dà la sensazione concreta che il tempo per le riflessioni comincia a scarseggiare. Per fortuna, però, non mancano le buone idee, anzi: le buone nuove.

Milano, in questo, è sempre molto propositiva. Ad esempio c’è Hera, un turbante che è già bello da solo, ma lo diventa ancora di più perché è abbinato a un progetto di solidarietà.

Sì, perché Hera è un foulard multiuso, colorato, tanto elegante quanto sbarazzino, che ben si presta come accessorio per tutte le donne, e in particolare quelle che preferiscono coprire il capo per le più svariate ragioni.

Turbante Hera

Versatile e facile da indossare, si adatta a tutte le donne valorizzandone il viso, perché incornicia la bellezza dello sguardo e del sorriso. Come dire: a Natale può sorprendere e lasciare un po’ lì, magari senza convincere del tutto, ma una volta indossato può diventare un oggetto da cui sarà difficile separarsi.

A maggior ragione perché, per ogni turbante acquistato, Mantero (ossia la storica azienda lombarda che lo ha disegnato e lo produce) ha deciso di devolvere il ricavato in beneficenza a favore del progetto “Salute allo specchio” dell’Ospedale San Raffaele.

L’obiettivo è ambizioso: 50 mila euro; ma questo è quanto può servire davvero per aiutare la ricerca sulle malattie che colpiscono soprattutto le donne, e la ricerca non è certo un lusso ma piuttosto una necessità.

Hera si può acquistare sul sito di Mantero (www.mantero1902.com) o anche attraverso la pagina Facebook di Mantero Seta (https://www.facebook.com/manteroseta/), al costo di 80 euro. Una bella opportunità per fare un regalo e, al tempo stesso, fare del bene a chi soffre.

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ) Comincio dal ciclismo (e arrivo alla sala stampa del Giro d'Italia), poi divento web editor e ora porto avanti l'idea di buonanuova.it, un sito di sole buone notizie. Ti piace? Comincia a seguirlo 😉
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