Una Chiesa diventa centro di accoglienza per i senza fissa dimora: il cuore grande di Milano batte anche sotto Natale!

Il 22 dicembre è cominciato l’inverno 2015, ma complice una bolla di alta pressione senza precedenti, in pochi se ne sono accorti; il discorso vale anche per la nostra Milano, semmai soffocata da una cappa di inquinamento di cui non riesce a liberarsi visto che la pioggia, ormai, manca praticamente da ottobre.

Prima o poi, però, l’inverno tornerà a far sentire i suoi rigori, e sarà allora che esploderà in tutta la sua urgenza l’emergenza freddo. Il discorso vale, naturalmente, soprattutto per chi non ha una casa e si arrangia alla bell’e meglio cercando rifugio sotto i portici, sulle panchine dei parchi, negli angoli delle strade.

Progetto Arca, Chiesa via Pace per senzatetto

Ma Milano ha dimostrato di saper essere generosa anche con chi si trova in questa situazione di grande disagio, e quest’anno lo è ancora di più grazie a un’idea di Progetto Arca realizzata in collaborazione con il Policlinico.

Il grande ospedale ha aperto, a partire dal 14 dicembre, le porte della Chiesa di via Pace 9, che si trova all’interno del suo perimetro, per accogliere 20 persone e metterle al riparo dai rigori delle notti invernali. Lo scorso anno la stessa sede aveva ospitato delle tende di emergenza, mentre stavolta il progetto è ancora più strutturato e capace di offrire un rifugio davvero dignitoso a chi ne ha bisogno.

Fondazione Progetto Arca ha infatti attrezzato la Chiesa di via Pace con 20 posti letto e una struttura in grado di offrire ai propri ospiti due pasti caldi ogni giorno (a colazione e cena), un kit per l’igiene personale, una fornitura completa di indumenti e biancheria e servizi di assistenza alla persona, come un’accoglienza H24 in caso di problemi di salute.

Progetto Arca, Chiesa via Pace per senzatetto

I 20 senza fissa dimora che vengono ospitati nella Chiesa di via Pace questo inverno sono stati individuati tra coloro che, in genere, trascorrono la notte nell’area del Policlinico: per loro sono previsti, oltre all’assistenza di cui abbiamo parlato sopra, anche percorsi di aiuto all’inserimento nel mondo del lavoro e all’integrazione abitativa, in modo che possano riuscire con le loro forze (e l’aiuto dei volontari e dei professionisti che li seguono) a reinserirsi nella società, perché non abbiano più bisogno di aiuto.

Grazie a questo impegno, Progetto Arca porta a 345 i posti letto che è in grado di offrire ogni giorno a Milano a chi ha bisogno. Non basterà per risolvere il problema della povertà e del disagio nella città che proprio questa settimana ha scalato la classifica delle più vivibili in Italia attestandosi al secondo posto, ma è la classica goccia “che all’Oceano mancherebbe se non ci fosse” come diceva Madre Teresa di Calcutta.

Con il Natale alle porte, una storia di generosità come questa (e come le tante altre più o meno note che ci sono a Milano) non può che essere la buonanuova “alla milanese” della settimana.

Tanti auguri, a tutti! 😉

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since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ) Comincio dal ciclismo (e arrivo alla sala stampa del Giro d'Italia), poi divento web editor e ora porto avanti l'idea di buonanuova.it, un sito di sole buone notizie. Ti piace? Comincia a seguirlo 😉
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