Lotta all’evasione, a Milano ATM chiude i tornelli della Metro anche in uscita: una piccola novità per grandi risultati?

Da lunedì 15 febbraio 2016 c’è un’importante novità per chi viaggia sui mezzi pubblici a Milano, e in metropolitana in particolare: i tornelli saranno chiusi anche in uscita, quindi diventa necessario obliterare il biglietto non solo quando si accede alle linee sotterranee ma anche quando, da queste, si esce.

Una Buonanuova “alla milanese” per tutti quelli che pagano regolarmente i mezzi pubblici e sono costretti a viaggiare fianco a fianco con chi, invece, li usa gratis infischiandosene di quello che dicono i regolamenti (e il Galateo – non scritto – del cittadino corretto): dalla metà di febbraio 2016, non pagare la metropolitana a Milano diventa molto più difficile.

Questa novità ha richiesto uno sforzo importante di adeguamento delle strutture ad ATM, come si legge in questo comunicato [fonte]. Resta comunque, e naturalmente, la possibilità di aprire le porte automaticamente in caso di emergenza per aiutare il deflusso in massa dei viaggiatori, anche se speriamo non debba essercene mai bisogno.

Alcune uscite, poi, sono e resteranno escluse dal provvedimento, a causa della loro particolare conformazione: quelle di Sesto, per esempio, oppure Duomo (lato San Babila), Cadorna e Molino Dorino sulla M1, Cologno Nord e Gessate sulla M2, e in generale tutti gli snodi di interscambio tra le linee.

Chi dovesse trovarsi in possesso di un titolo di viaggio non corretto (perché a tariffa inferiore rispetto al viaggio fatto, o eccedente i 90’ del tempo massimo di utilizzo), potrà regolarizzare la situazione prima di abbandonare la stazione acquistando un particolare “biglietto di regolarizzazione” alle apposite macchinette, situate nelle diverse stazioni: questo biglietto è valido solo per la convalida in uscita.

La novità viene presentata anche da questo breve video

E non manca di suscitare qualche polemica, come annota questo pendolare con un post che racconta una situazione esemplare nel proprio blog.

Come tutte le innovazioni, del resto, anche questa richiederà un periodo di assestamento e non è esclusa neppure l’adozione di correttivi “in corsa”, anche se la finalità ultima della lotta all’evasione è così nobile e importante che crediamo bene possa valere qualche sacrificio.

Gli utenti onesti e accorti, sicuramente, non ne resteranno penalizzati. Anzi…

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Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.