Zu Art Day, via Zuretti 61: i privati rendono bella Milano – VIDEO E IMMAGINI DALLA “CREW” DI PETRA LOREGGIAN

Mai come in questo fine settimana Milano ha saputo raccontare la sua bellezza nascosta e la sua natura di capitale della cultura. Belle le passeggiate sui tetti della Galleria alla scoperta della Milano ottocentesca. Un regalo i Cortili Aperti con le case patrizie del XV-XIX secolo tra Porta Romana e Piazza San Sepolcro. Un sogno i giardini della città avvolti dalle note di Piano City, ma a Milano anche i privati sanno riprendersi la città nel nome della bellezza, anche quella più contemporanea. E’ accaduto ieri in via Zuretti 61 con Petra Loreggian di uno ZU ART DAY speciale . 

Via Zuretti 61, un po’ un’area 51.

Fa un caldo torrido e fa una certa impressione pensare che qui, dove non c’è manco un albero e le vie sono di cemento e bar deserti, un tempo era tutta campagna.
Non è che in via Zuretti ci arrivi per sbaglio: o ci abiti, o ci porti i bambini all’asilo, nel vicino “Nido 71”, oppure non hai buone intenzioni.

Il Vicolo del Campanile che qui si affaccia non è una delle vie meglio gestite dal Comune. Le case mancano del numero civico, e per farsi consegnare la posta devono passare dal residence alle spalle.

Una via senza nome, senza identità, senza Dio, pare.

Qui manca un’illuminazione adeguata, si lamentano gli abitanti. Manca la sicurezza: “In questa via la mattina trovi di tutto: escrementi umani, preservativi usati, macchine appartate, tossici che hanno lasciato i loro rifiuti e poi pure lavatrici e sacchi dell’immondizia. Eravamo stufi e da mamma che passa tutti i giorni di qui non potevo non pensare ai bambini del prospicente asilo”, mi racconta Petra Loreggian, capofila della giornata denominata “Zu Art Day”.

La nota conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica di RDS non ne poteva più: “Il Comune non fa niente? Lo facciamo noi! Ho proposto al residence di via Zuretti 61 di abbellire il muro di sua proprietà e sul quale si affaccia la nostra via. Non solo mi ha dato l’ok, ma ce l’ha rasato completamente, l’ha pulito, ha tolto i rifiuti, l’ha delimitato con paletti e tutto a proprie spese”, mi dice. “Una volta avuto il muro, bisognava abbellirlo. Mi sono rivolta a un mio ex compagno di scuola, oggi street artist di primo piano, che a sua volta ha coinvolto dei suoi amici. Dal passaparola e dall’aiuto de singoli è nata questa giornata che non è il primo passo di un progetto di riqualificazione dell’area a due passi dalla Martesana e nel quale ci piacerebbe venisse coinvolto anche il Comune”, prosegue Petra .

Perché vicolo del Fontanile.

A spiegarlo è la stessa Petra dalla pagina Facebook dell’evento da lei organizzato strenuamente:

“Questa è la storia di una piccola via della periferia di Milano, un vicolo cieco di soli novanta metri che si insinua tra via Zuretti e il parco Cassina De’ Pomm. […]  La storia ci racconta che un tempo, fra gli orti e i campi di grano, in quello stesso luogo sorgeva un fontanile di acqua fresca e chiara attorno al quale si ritrovavano gli abitanti delle cascine che circondavano il naviglio Martesana e che dava vita ad una roggia che attraversava tutta Greco .
La vicina via Zuretti, che si snodava ed allungava in vari punti, forse stanca di restare sulla linea retta, proprio lì decide di girare, seguendo un muro di mattoni e intonaco che oggi nasconde lavatrici abbandonate, vetri rotti, televisori, persino lastre di amianto, un muro imbrattato che e’ stato il biglietto di “benvenuto” per i bambini del “Nido 71” per molto tempo. Oggi il fontanile è sepolto dal catrame, i pochi passanti attraversano in fretta e taciturni quel luogo buio ed angusto.
Noi abbiamo voluto riportare questo luogo al suo antico splendore e solo grazie all’impegno dei singoli cittadini e alla buona volontà del vicino Residence Zuretti 61, quel muro si trasformerà in un’opera d’arte unica per mano di alcuni bravissimi artisti italiani.

Quando i muri dell’indifferenza non si riescono ad abbattere, allora non resta che decorarli.

Così, tanti piccoli hanno a disposizione la loro arte ed i loro ingegno. Ciascuno ha dato il proprio contributo e così è nato lo ZU ART DAY.

Domenica 22 maggio, dalle ore 11 alle ore 16, la Crew TDK, “che vanta una storia incredibile tra gli storici gruppi che hanno coltivato la disciplina del writing a Milano alla fine degli anni ottanta”, con gli artisti Shine, Rendo, Willow, Alice Pasquini e Zero hanno decorato i 150 metri di muro, ciascuno con la propria tag, il proprio stile, la propria energia e i propri colori”.

Loopcolors e Maimeri, fiore all’occhiello e storia delle aziende meneghine nonché must per chi ama arte e pittura,  hanno messo a disposizione gratuitamente spray e colori – una bombola, almeno, per ogni metro.

La vicina Domino’s Pizza ha regalato 150 fette di pizza per sfamare i lavoratori.

Una famosa azienda di bevande energizzanti, con la sede affacciata proprio su questo muro, senza battere ciglio e senza voler apparire ha dato da bere agli assetati.

Musica, un gazebo con acqua e rifornimenti per combattere la calura predisposto dagli abitanti del Vicolo, una tela e bombole per i più piccoli e la voglia di fare qualcosa di concreto per riconquistare un angolo della propria città hanno dato questo risultato straordinario, che entra di diritto tra i luoghi nascosti, d’ora in avanti imperdibili e da scoprire a Milano:

Ma non è finita qui: l’esperimento di ZU ART, ovvero l’arte che ha riconquistato via Zuretti, è appena cominciato. Non ci resta che attendere la prossima puntata nel nome di #ZuArtDay. 

 

GUARDA IL VIDEO IN DIRETTA DALLO ZU ART DAY

Amo disegnare i miei mondi senza sapere quale sarà il risultato finale della mia immaginazione. Creare è un viaggio che intraprendo ogni giorno e che spero non arrivi mai a destinazione.” Rendo

 

Credits:

www.zuretti61.com | www.amicidellamartesana.itwww.loopcolors.comwww.maimeri.it |  www.centrocopia.itwww.rendo.itwww.willow-artblog.comwww.alicepasquini.comwww.facebook.com/mr.shineroyal www.facebook.com/zerotdk www.facebook.com/TdkCrewsince1990 www.whitelightart.it/it/

 

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.