Milano non teme rivali: il video del Comune che divide i milanesi

Milano è bellissima. Milano sale velocissima. Tra video in timelapse e articoli del New York Times, nell’ultimo anno siamo stati elogiati parecchio. Un video presentato dal Comune raccoglie il ‘best of’ della nostra città e dimostra che non siamo inferiori alle grandi capitali del mondo. Eccolo!

A Milano ci sono mezzi pubblici a volontà, per tutti. Come a Londra.

La città è una metropoli verticalissima con grattacieli da record, come a New York.

Ci sono ballerini inaspettati nel cuore della città, meglio che Buenos Aires.

Capolavori dell’arte rinascimentale, di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Caravaggio. Come a Firenze.

Ci sono i retaggi del passato di capitale dell’impero romano che fanno della città un museo a cielo aperto – per chi ha occhi buoni. Come a Roma (quasi).

C’è una gran movida: i Navigli sembrano le ramblas di Barcellona.

Ci sono persino i canali in stile Amsterdam  ed il mare, o meglio, il Lido, che se non fanno di Milano una nuova Ibiza comunque ce l’hanno resa parecchio più sopportabile, soprattutto in questa ultima estate.

Il video del Comune accompagnerà la prima missione internazionale del sindaco Giuseppe Sala, che dal 21 al 24 settembre volerà a Tokyo per “vendere” la città ai turisti dimostrando che abbiamo tutte le caratteristiche per competere con le altre metropoli internazionali.

Forse, anziché dimostrare come siamo le altre città del mondo, non sarebbe stato meglio evidenziare le nostre unicità, come i nostri giardini nascosti, le nostre osterie, i nostri palazzi storici….?

Sull’argomento la rete si è divisa. Per quanto ci riguarda, il nostro commento è: ottimo lavoro, ma la prossima volta lo facciamo meglio?

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.