L’arte ai piedi delle donne: le scarpe Rizieri in mostra nella boutique di Brera, ecco perché passare

Quando la mia amica Stefania mi presentò Riccardo Rizieri era l’inizio del 2010. Riccardo aveva capelli lunghi biondi. Alle presentazioni delle Fashion Week di Milano, in showroom, regala il riso coltivato in Lomellina,  la terra a pochi passi da Milano dove è nato e dove coltivava un sogno sogno: creare scarpe femminili, speciali, pensate per quelle donne italiane dotate di savoir-faire, conoscenza dell’arte del saper fare, voglia di far parlare di se’.

Da quell’incontro è passato qualche anno. Stefania ci ha prematuramente lasciati, ma il legame tra Riccardo e me, e soprattutto, la passione unita al saper fare ‘del Rizieri’ sono più forti che mai.

Riccardo ha fatto le scarpe ad alcune delle donne più straordinarie del jet set italico come Patty Pravo o Luciana Littizzetto.

Riccardo ha inaugurato, in via Ponte Vetero 23, la sua boutique delle meraviglie.

Riccardo, quando mi vede varcare la soglia del suo antro delle meraviglie, mi accoglie con lo stesso entusiasmo della prima volta (solo arricchito da un bene, reciproco, cresciuto negli anni).

Alle scarpe ha aggiunto bijoux e pellicce, ma le scarpe femminili restano il primo amore.

Una passione e un estro che, per il quinto anno di vita della sua boutique, ha celebrato con la mostra “Seduzioni Vertiginose”.

Insieme all’artista mantovana, ex studente proprio della vicina Accademia braidense, Caterina Borghi, Riccardo ha trasformato le sue calzature rigorosamente haute couture in pezzi unici da indossare.

Nella serata di apertura alla Milano Fashion Week, la stessa Caterina Borghi è intervenuta su sandali, decollete e capi straordinari by Rizieri regalando agli invitati una performance artistica di Riccardo.

“La passione per l’arte non è per me una novità: fin dai miei esordi ho osservato la grande arte del Novecento per creare intere collezioni di ricerca decisamente innovative. Dal 2009 ad oggi sono numerosi i modelli di calzature nati dallo studio del segno impressionista, costruttivista e pittorico di Monet, Mondrian, Pollock, di Henry Rousseau e di Malevič”, dice di sé Riccardo.

“Cosa c’è di più quotidiano di un abito, di una calzatura e di un accessorio di moda? dal 2000 Caterina Borghi ha così esteso il proprio segno artistico dalla tela e dalle scatole di legno al tessuto per dipingere camicie, maglie, giubbotti di pelle e jeans personalizzati anche per brand storici e sartoriali come Mantù di Castor, Alberta Ferretti e Blumarine. Accanto alle classiche infiorescenze e corolle decorative i soggetti prestati alla moda e anche alle creazioni RIZIERI provengono da alcune delle invenzioni pittoriche dell’artista, dalle donne rigorosamente in abiti d’alta moda con calzature sexy alle quali il maschio predilige però il maialino rosa, alle modelle e giovani donne ondeggianti e abbandonate alla brezza del vento su una moto o durante una biciclettata. Visioni che prediligono sempre il movimento, intrise di elementi quotidiani e invenzioni che esaltano femminilità e sensualità” spiega Massimiliano Capella di Caterina.

In questo modo, per una notte, i due giovani talentuosi hanno ricordato che la Fashion Week non è solo lustrini e pallettes: è soprattutto arte e amore per le proprie passioni.

La mostra “RIZIERI/Caterina Borghi – Seduzioni vertiginose” sarà visitabile in via Ponte Vetero 23, Milano, fino alla fine dell’anno.

www.rizieri.it

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.