Aperitivo, brunch, cena a Milano? Ecco 5 nuovi locali – guida alle aperture dell’autunno 2016

Dopo la guida alle nuove aperture della moda a Milano, veniamo ai nuovi ristoranti da provare in città, in questo autunno 2016.

#1. Nuovo Sunday Brunch al Four Season

E’ tornato con lo chef Vito Mollica in cucina e la collaborazione della Scuola Tessieri. Ogni domenica, dalle 12:00 alle 15:00, con tanto di servizio parking e baby sitter per le famiglie.

#2. Berberé: fra le migliori pizzerie d’Italia

Le pizzerie sono i nuovi sushi bar, soprattutto per i format in cui vengono declinati. Quello di Berberé è stato ufficialmente aperto ieri, lunedì 3 ottobre, in via Sebenico 21 (Quartiere ISOLA).
Il luogo dove un tempo sorgeva il Circolo Sassetti è diventato il nuovo tempio della pizza artigianale a lenta lievitazione.

A crearlo sono stati i fratelli Aloe con l’obiettivo di valorizzare la pizza, mantenendo la sua anima pop, senza sofisticazioni gourmet, ma attraverso un lavoro di ricerca delle materie prime, di studio degli impasti, di sperimentazione delle farine e di cura, nella preparazione, nella formazione dei suoi artigiani e degli spazi in cui la pizza viene servita.

“Le materie prime utilizzate sono semplici ma di incredibile fattura e provenienza” – garantiscono i fratelli Aloe da Bologna, patria della loro pizza naturale – “La gestione sarà diretta, per salvaguardare l’artigianalità del prodotto mantenendo un rapporto diretto con collaboratori e fornitori, nel rispetto del lavoro e della clientela”.

A Milano Salvatore e Matteo Aloe erano approdati già l’anno scorso con il temporary restaurant a EXPO Milano 2015, quando insieme ad Alce Nero, marchio leader del biologico in Italia, avevano dato vita ad un punto di ristoro all’interno del Padiglione del Biologico e del Naturale fra i più apprezzati della grande Fiera Internazionale, ottenendo anche una menzione speciale dal New York Times.

#3. Pourquoi Pas?

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Un angolo parigino in pieno Corso Garibaldi. E’ stata inaugurata a metà settembre la la nuova Brasserie Cafè Restaurant di C.so Garibaldi, 17.

La noterete per l’ampio dehor esterno.

Si caratterizza pr la passione per la ristorazione, di cui Simone Taiuti é massima espressione con la presenza ultra ventennale di esclusivi e rinomati ristoranti italiani a Parigi, la cura per l’accoglienza del cliente, maturata ampiamente da Daniele Pagani attraverso la gestione di villaggi e strutture turistiche e la ricerca di una qualità e di un servizio mirati, abbondantemente acquisti in ambito finanziario e marketing da Giancarlo Siola. Tre amici, ora soci, che con Chef Khalil Matoussi propongono i piatti tipici della tradizione francese, dai vini e formaggi alle Tatin di pomodorini e misticanza, Croque Monsieur, Croque Madame, Omelette, Foie Gras, Tartare, Salade Niçoise, Chèvre Chaud e molto altro ancora, da colazione alla pausa caffè, al the pomeridiano, il dopo pranzo e fino al dopo cena (ore 8-24).

#4. Mandarin Bar & Bistrot

Nuova stagione, nuova veste, nuovo menù, un nuovo layout degli spazi e un nuovo nome: Mandarin Bar & Bistrot.

L’esperienza culinaria del Mandarin Bar & Bistrot offre una selezione di proposte semplici e tradizionali abbinate a piatti più ricercati”, commenta l’executive chef Antonio Guida. “Come per le ricette del ristorante stellato Seta, il focus rimane sul prodotto, che è sempre di altissima qualità e stagionaleParticolare attenzione sarà riservata ai primi piatti tra cui spiccano i Ravioli al caprino con salsa limone e menta, gli Spaghetti all’Amatriciana e i Garganelli cacio e pepe con tartare di spigola, mentre per i secondi si spazierà dalla Seppia alla griglia con zucchine e vongole, alla Coscia di pollo con quinoa al pomodoro e verdure”.

Aperto dal breakfast e dopocena all’ormai celebre aperitivo, dalla domenica al martedì dalle 8:00 all’1:00 e dal mercoledì al sabato dalle 8:00 alle 2:00 (per prenotazioni: 02 8731 8898).

#5. Il nuovo brunch da Peck


Via Spadari 9 (Duomo). Piano 1. Tutte le domeniche dalle 12 alle 16.
Ritorna il rituale del brunch dal mitico Peck con la storica gastronomia aperta anche nei giorni feriali per il rito contemporaneo della colazione domenicale.
Dalla cucina, in mezzo a insalate, creme, sfizi – come gòffre…pronti e via con salmone alle erbe e burro al pepe affumicato di Penja, farinata di ceci con spinacini novelli e bottarga – disposti in bella vista sul buffet, anche uova strapazzate con prosciutto e spinaci, omelette con funghi porcini, uova girate con pomodoro, mozzarella e basilico (dal menù À LA CARTE). Non mancano i crudi e i cotti di pesce – di ricciola con cocco e lime, ostriche Gillardeau al limone e tabasco, riso, soia, anguilla e cipollotto, insalata di salmone all’acetosella con maionese ai lamponi Crudo di tonno Balfegò al cucchiaio – e la tradizione: la selezione di salumi affinati Peck e quella di formaggi da latte vaccino, pecorino e di capra E non vogliamo chiudere con un bel dolce? Sacher torte, Apple crumble, Torta frangipane ai frutti di bosco Madeleine (vaniglia, cioccolato, pistacchio), Riso e latte al caramello mou, Tarte tatin, Mini yogurt greco miele e noci non sono che alcuni.
Da non perdere per: la novità di stagione dal Peck Italian Bar, ovvero le Wine Sessions – incontri con eccellenti produttori di vino.

Immagine copertina: Pourquoi – Pas

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.