Le app di Milano da portare nel 2017

Milano è stato un anno ricco sotto il profilo della creatività, delle startup, dei progetti utili a vivere in modo sempre più social la nostra città. Abbiamo selezionato alcune app nate in città o che ci serviranno a viverla meglio anche nel 2017.

#1. VisitMilano

Una app turistica, quella ufficiale del Comune di Milano.
Fornisce informazioni geolocalizzate e costantemente aggiornate per trovare le cose che cerchi; essere costantemente aggiornati sugli eventi in calendario con informazioni su date, orari e location; scoprire i luoghi da non perdere e gli itinerari più adatti ai propri interessi; seguire quello che accade nella Milano creativa della moda e del design; acquistare direttamente i biglietti per metro, tram e bus; cercare i percorsi migliori per muoverti facilmente in città; trovare le stazioni di “BikeMi” più vicine per girare la città con il Bike Sharing; condividere l’esperienza di viaggio; salvare i contenuti preferiti e ricevere informazioni su ciò che più interessa.
Valida per iOS e Android.

2. URBI

Nella capitale della sharing economy non può mancare l’app più scaricata tra gli aggregatori della mobilità condivisa.
Ad attribuirle questo primato è il Primo Rapporto Nazionale sulla sharing mobility.
Nata nel 2014 come BAT SHARING da lastminute.com group, oggi URBI è in grado di riunire i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa – car, bike, scooter sharing, taxi, Uber e trasporto pubblico – con l’obiettivo di semplificare all’utente la fruizione dei servizi di urban mobility.
E’ in grado di fornire il medesimo, capillare servizio in undici delle principali città italiane, tra cui Roma, Milano e Torino, sette in Germania oltre a Copenhagen, Amsterdam, Stoccolma, Madrid e Vienna.
www.urbi.co

#3. SenticheMilano

Senti che Milano è la mappa digitale di 169 luoghi della musica a Milano, tra 8 attività artigianali musicali, 25 negozi di strumenti o cd e vinili, 15 teatri della musica, 7 chiese e cantantibus organis, 9 musei musicali e case storiche, 28 locali, 21 scuole di musica, 23 studi di registrazione, 19 radio e 14 case discografiche.

Il corso di Turismo Culturale e Sviluppo del Territorio dell’università Cattolica, curato dal titolare del corso, Giovanni Bozzetti, con il coordinamento di Alessandra Cutaia e Alessandra Ricci, con l’autoproduzione di studentesse e studenti delle lauree magistrali in Economia e gestione dei beni culturali e Comunicazione per l’impresa e i media hanno mappato i principali luoghi di interesse a sfondo musicale della città.
Ad essere stati censiti sono stati oltre trecento i luoghi della musica.

Per ascoltarli tutti, Senti che Milano è una playlist di 53 brani “milanesi”, disponibile per intero su Spotify.

#4. Galleria Campari

Anche l’aperitivo classico meneghino si apre alle App.
“Galleria Campari” è un contenitore multimediale che ha l’obiettivo di arricchire l’esperienza di visita della Galleria Campari di Sesto San Giovanni e le sue moglie, e rendere consultabile il suo archivio storico.
Le sezioni: Virtual Experience, tour interattivo dedicato alla scoperta della collezione permanente della Galleria; Visita la GalleriaI Colori del Rosso, il virtual tour della mostra del 2015 “I colori del rosso”; Spazio Davide Campari, dedicata allo spazio degli Headquarters e servizi offerti; Campari: il link alla scoperta del brand campari.com.

#5. Starly

Startup milanese, natali friuliani, obiettivi stellari.
La app è un sito web e app utile a scoprire e incontrare partner compatibili sulla base dell’astrologia e dell’oroscopo. Un algoritmo è in grado di comparare interessi, amabilità, attrattività, e quindi matchare i possibili profili iscritti alla stessa community.
starly.it

#6. Meetale

E’ nata a Milano da genitori pugliesi.
La startup Meetale è un incubatore digitale di scrittori.
E’ un juke box per chi vuole scrivere testi, farsi notare dai principali editori, partecipare a contest letterari per mettere in mostra il proprio talento.
Ma è anche una risorsa per i talent scout della penna a caccia dei best seller di domani.
La nuova app è destinata alla lettura on line o il download di eBook gratis.
http://www.meetale.com/beta

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.