Palme e Starbucks in piazza Duomo a Milano: tutti d’accordo?

Palme e Starbucks in piazza Duomo a Milano: tutti d'accordo?

Palme e Starbucks in piazza Duomo a Milano: tutti d’accordo? In queste ore non si parla di altro e il primo segnale è arrivato.

Il colosso americano ha annunciato che all’inizio del 2017 aprirà il suo primo bar italiano e la città scelta per l’ingresso nel mercato del Belpaese è proprio il capoluogo lombardo. A siglare l’importante accorso il gruppo Percassi che in Italia ha già portato Victoria’s Secret e, più recentemente, Lego. Dove? Si vocifera che la zona scelta sarà in pieno centro.

A dare l’annuncio Howard D. Schultz, presidente e CEO dell’azienda che ad oggi conta oltre 23.000 negozi in tutto il mondo. Per il colosso americano l’Italia rappresenta LA sfida, con la sua tradizione per il caffé e un concetto di bar che non rientra esattamente nello standard della catena Usa.

Un disegno del progetto di sistemazione delle aiuole di piazza Duomo [foto rendering courtesy agenzie stampa] Aggiornamento del 02.02.2017

Starbucks aprirà nell’ex Palazzo delle Poste, in Cordusio, a pochi passi da quell’Arnold’s Coffee che ne aveva emulato logo e servizio.

Il primo negozio Starbucks a Milano non sarà buono solo per cappuccini e mug: la società americana, che trasse l’idea del suo business proprio passeggiando per le vie di Milano, ha proposto al Comune un nuovo progetto di piantumazione delle aiuole in Piazza Duomo.

Palme e Starbucks in piazza Duomo a Milano danno un tocco esotico alla città, insieme ad arbusti, graminacee, piante perenni e con fioriture rosa.

Un’istallazione-dono ad opera dell’architetto milanese Marco Bay, già noto per il giardino dell’Hangar Bicocca, per una durata complessiva di tre anni.

Ed ora che è arrivata, non mancano gli sfottò in rete, come quella segnalata da Repubblica.it.

(aggiornamento di metà febbraio 2017)

Classe 1988, sono nata in un caldo giovedì di agosto in Brera, uno dei quartieri più belli della mia città. Dalla passione (divenuta laurea) per le lingue straniere all'attività di blogger e giornalista freelance, il passo per me è stato molto breve. Oggi mi occupo di comunicazione, ma scrivere di Milano è scrivere delle proprie origini.
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