Milano, European Best Destination 2018?

Parigi e Barcellona, Praga e Vienna, Amsterdam e Atene sono tra le più forti del girone, quelle che ci potrebbero dare più filo da torcere, ma anche Milano, soprattutto alla luce delle trasformazioni degli ultimi anni,  soprattutto e per merito di Expo 2015 (sono davvero già trascorsi tre anni!?) ha il suo bel perché.

Milano può farcela, commenta la nostra fonte,Touring Club, testata di turismo che tra le prime ha dato la notizia della candidatura della nostra città a European Best Destination 2018.

Milano è così tra le venti candidate scelta da una giuria centrale, quella dell’organismo EBD (European Best Destination) – con sede a  Bruxelles, si occupa della promozione della cultura e del turismo in Europa,  che potranno essere votate fino alla prima settimana di febbraio.

Per non ‘rubare’,  ogni città potrà essere votata una sola volta. A garantire della bontà della votazione, sarà conteggiato un solo voto per ogni indirizzo IP a settimana. Non sarà possibile, quindi, votare più di tre volte da uno stesso device. Per votare Milano: Europeanbestdestinations.com

Cosa si vince? “L’utilizzo del titolo e logo “European Best Destination” per l’Amministrazione e i propri partner pubblici e privati, e una campagna di promozione della città per un intero anno da parte di EBD. A questo si aggiunge il supporto di networking sui social che dal 2009 registrano una crescita di visitatori sui canali web delle destinazioni premiate di oltre 4 milioni di utenti, senza contare l’impatto virale sui social e la capacità di farsi volano turistico per le altre destinazioni italiane”. Insomma, Milano potrà davvero ambire a diventare una delle città più turistiche d’Italia e tra le preferite al mondo.

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.