Concerti di fine febbraio a Milano: 5 appuntamenti consigliati per voi

Consigli per ascolti fuori dagli schemi – La selezione di “Appaul” degli appuntamenti da non perdere tra la fine di fine febbraio e l’inizio di marzo 2018

GaMaPaWa @ Dude Club venerdì 23 febbraio
Perché si tratta di un quartetto milanese, prodotto da una neo-nata etichetta milanese (la Jazz-O-Tech), che propone un ibrido di jazz ed elettronica. E tanto basta a far scattare l’effetto calamita per me.
E perché il Dude è uno dei locali milanesi più ‘hot’ del momento.

Chicos De Nazca @ Bloom di Mezzago sabato 24 febbraio
Perché questa band viene nientemeno che dal Cile (e non vorremmo fargli mancare il pubblico, dopo un viaggio così lungo) e fa musica psichedelica. E come si può non essere curiosi del connubio psichedelia-cilena? E poi, parlando per me, al caro vecchio Bloom e ci torno sempre volentieri.

Cygnis @ Standards Studio domenica 25 febbraio
Per immergersi nella sperimentazione elettroacustica di questo duo italiano, in un luogo magico, più unico che raro, underground non letteralmente ma nello spirito, quasi difficile da trovare in quel cortile di via Maffucci, ma che una volta entrati vi rivelerà la sua intima natura di “sala da ascolto fra amici” più che di locale per musica live in senso classico.

Slowdive @ Alcatraz domenica 4 marzo
Per una serata all’insegna del “come eravamo”. E perché secondo le statistiche di rateyourmusic.com, con quasi 14.000 votanti e un punteggio medio di 4.08, il loro famoso ”Souvlaki” si classifica 2° migliore album del 1993 DAVANTI a “In Utero” dei Nirvana! e 13° di tutti gli anni ‘90! Gli Slowdive sono quindi a buon diritto nella storia del rock. E l’Alcatraz, con la sua longevità, in quella di Milano.

Susanne Sundfør @ La Salumeria Della Musica lunedì 5 marzo
Per assistere all’unica data italiana della musicista norvegese art/synth/chamber/electro-pop in uno dei locali di Milano che ci stanno più a cuore e che, dopo la sua chiusura (prevista a primavera, secondo quanto riportano i giornali) rimpiangeremo a lungo, per tutto quello che ci ha dato e che avrebbe potuto ancora darci.

Paolo Venturini

Che vita sarebbe senza musica e... Milano. Da Milano mi ero allontanato alcuni anni, pentendomene perché mi mancava da morire, e adesso che sono tornato voglio recuperare il tempo perduto. La musica, almeno quella, me la sono portata sempre dietro. Fra le due c'è però una connessione profonda, creata dai luoghi e dalle persone, che amplifica il piacere di entrambe.
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