Nasce MEET: ecco come cambierà Milano con il Centro di Cultura Digitale

Il Centro Internazionale per la Cultura Digitale, un progetto di Maria Grazia Mattei (Meet the Media Guru) e Fondazione Cariplo,vivrà nell’ex Spazio Oberdan.

NasceMEET: a Milano è nato il Centro della Cultura Digitale. Tutti ne stanno parlando, ma che cosa significa? E che cosa implicherà nella vita quotidiana dei milanesi, di chi graviterà nella nostra città e di chi ne godrà di riflesso?
Per capirlo, facciamo un passo indietro e riviviamo la giornata di ieri.

Lunedì mattina. Gelo su tutta Italia. Milano si sveglia, stropicciata come ogni inizio settimana, ed è subito in trendtopic (tra le notizie più cinguettate su Twitter). Da una parte, tutti parlano della scomparsa di Massimo Moratti, marito dell’ex sindaco Letizia e fratello dell’ex presidente dell’Inter.
Dall’altra tutti parlano di #nasceMEET e varcando la soglia del Piccolo Teatro Studio Melato si capisce che l’aria è elettrica, frizzantina, come di chi sia in attesa di una grande novità.

E l’avvento di MEET è esattamente questo.

400 posti a sedere saturi all’inverosimile, giornalisti e tecnici del digitale seduti fin per terra sono accorsi per assistere al battesimo del primo Centro Internazionale per la Cultura Digitale, un progetto di Meet the Media Guru, piattaforma di idee ed eventi diretta da Maria Grazia Mattei che, dal 2005, indaga il tema dell’innovazione e del digitale come crocevia per la cultura, l’economia e le professionalità del nostro tempo, con Fondazione Cariplo, istituzione filantropica che da ventisei anni sostiene la crescita del territorio e il benessere delle persone che lo abitano.

MEET, evoluzione dei momenti di incontro da decenni offerti da Maria Grazia Mattei (ormai pilastro di chi parla di cultura del digitale in Italia e vuole fare rete nel nome di essa), si propone come un luogo di incontro, confronto, co-design che prenderà vita negli ex ambienti di Spazio Oberdan, oltre 1200 mq nello storico palazzo di Porta Venezia affacciato sulla piazza dell’Albergo Diurno, simbolo dell’elegante tradizione e cultura milanese situato a pochi passi dalla parte più dinamica ed in continua evoluzione della nostra città (Corso Buenos Aires e poi Repubblica e Porta Nuova).

 

MEET sarà un laboratorio creativo aperto a tutti i milanesi e chi, in Italia e nel mondo, condividono l’idea che quello del digitale è un tema centrale del nuovo umanesimo e del rinnovamento culturale di cui c’è un grande bisogno nel nostro Paese e pur nella nostra ‘digitalissima’ Milano.

Vengo dal mondo dell’arte“, ha spiegato un’emozionatissima Mattei nel Teatro stipato, “Ma già trent’anni fa mi fu chiarissimo come il mondo dell’ICT fosse una evoluzione culturale, oltre che industriale, di respiro internazionale, da vivere appieno. Il digitale non è solo una questione tecnologica, il digitale è nel DNA della nostra cultura contemporanea, è nella sostanza del tempo che viviamo. In un’era in continua evoluzione non dobbiamo essere spiriti conservativi e consumatori della tecnologia, ma dobbiamo diventare spiriti creativi capaci di elaborare progetti anche in altre direzioni“.

E ancora: “Affrontare il tema dell’evoluzione del digitale in senso culturale significa riappropriarsi delle radici della storia, vivere la trasformazione con l’uomo al centro e ricollocare le persone e il loro benessere al centro di tutto, in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things e le trasformazioni in atto sono al servizio di questo nuovo Umanesimo“.

Nasce MEET e con esso nasce allora un nuovo modo di vivere, fruire, creare in maniera condivisa il digitale.

MEET si propone come un luogo per accogliere e scambiare progetti, valorizzare i talenti italiani, dare forme a idee nuove, dare loro un respiro internazionale o spingerle nel mondo, rendere Milano il polo di un network virtuoso collegato con le più prestigiose realtà tecnologiche e innovative nel mondo, co-progettare, esprimere le arti e i nuovi linguaggi di cui MEET mira ad essere un cannocchiale dell’evoluzione digitale, il centro di una cultura nuova, il modello esperienziale in cui ospitare mostre, trend, masterclass, workshop.

Con MEET, Milano potrà diventare epicentro di una rivoluzione culturale che colmerà
il divario digitale italiano e metterà in connessione con altre regioni d’Italia (non a caso, in sala, era presente il sindaco della capitale della cultura, Matera) e del mondo (nel programma di MEET sono determinanti anche il confronto e la co-creazione di progetti insieme a numerosi partner internazionali, primo fra tutti George Brown College di Toronto e il suo Institute without Boundaries specializzato in progettazione partecipata e nel nascente Innovation Exchange dove MEET già dispone di un ufficio per uno scambio continuo di idee e progetti.)

Il che significa alfabetizzare i cittadini e dare loro gli strumenti per rispondere alle richieste di lavoro nel settore dell’ICT (settore sempre più in crescita).

Nasce MEET, la sua sede non è ancora stata messa a punto, ma il programma delle attività è già partito con una serie di appuntamenti e iniziative con un programma che, nei prossimi mesi, esplorerà temi come l’intelligenza artificiale, l’innovazione culturale, la blockchain e l’health innovation attraverso incontri ed esperienze diffuse fra Milano e il mondo.

Il 9 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano si tiene la prima lecture immersiva alla Meet the Media Guru con il guru statunitense dell’intelligenza artificiale applicata al mondo del giornalismo, Francesco Paulo Marconi.

Il 16 maggio a Milano con il canadese Corey Timpson, Vicepresidente del Museum of Human Rights di Winnipeg, si parla di accessibilità e inclusive design per mostre, musei e beni culturali.

La diffusione della cultura digitale sul territorio si amplificherà grazie alla partecipazione a eventi co-creati: si parte con Exhibitionist, il programma di Fondazione Fiera Milano realizzato in stretta partnership con Meet the Media Guru che il 9 marzo propone una serata speciale dedicata al transmedia storytelling nell’ambito di Tempo di Libri. Protagonista è Eddie Newquist, ideatore di mostre di grande successo sugli universi crossmediali di Harry Potter, Il Trono di Spade e Le Cronache di Narnia.

Si prosegue con la Milano Digital Week promossa del Comune di Milano che, dal 15 al 18 marzo, ospiterà un’installazione originale pensata ad hoc per raccontare il Centro.

Prima tappa estera sarà il Digifest di Toronto, dal 26 al 28 aprile, per valorizzare l’innovazione italiana all’estero. Meet the Media Guru è ancora una volta protagonista del festival, che quest’anno vedrà lo speech di apertura di Giorgia Lupi, esperta di information design. In Canada si svolgerà, inoltre, la terza edizione di Future Ways of Living, il format dedicato alla progettazione di soluzioni per il futuro, che quest’anno sarà focalizzato sui cambiamenti nel mondo del lavoro.

Obiettivi in cinque anni
500.000 persone coinvolte nelle attivià del MEET
200.000 iscritti alla community
50 partnership e progetti internazionali sviluppati

Per ulteriori informazioni: www.meetthemediaguru.org/it/nasce-meet-per-dare-voce-alla-cultura-digitale/

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.
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Riguardo a Paola Perfetti

Sono nata al Fatebenefratelli, zona Brera, una delle zone più bohemienne di Milano, che non poteva che portarmi alla laurea in Storia dell'Arte. Nel 2009 ho fondato Milanoincontemporanea per non metterla da parte.